Europa League, si chiude oggi: giocano Roma, Inter, Fiorentina e Sassuolo (rs web Gazzetta.it)

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Giallorossi già sicuri del primo posto, ai viola basta un pareggio. Già fuori nerazzurri e neroverdi. Tante seconde linee in campo

MILANO — Si chiudono i gironi di Europa League dopo le sentenze della Champions, e le quattro italiane impegnate questa sera hanno poco o niente ancora da giocarsi: la Roma è già qualificata come prima del gruppo, Inter e Sassuolo hanno già detto addio all’Europa e la Fiorentina è praticamente certa sia del primo posto che della qualificazione.

FIORENTINA — I viola di Paulo Sousa sono l’unica italian ancora in ballo, ma per rischiare di non passare il turno Bernardeschi e soci dovrebbero veramente compiere un suicidio sportivo mai visto. La Fiorentina guida il gruppo J con 10 punti, davanti a Qarabag e Paok a quota 7. Col pareggio è garantito il primo posto, e anche perdendo il secondo è praticamente blindato: Sousa dovrebbe perdere con oltre 5 gol di scarto per venire eliminato. Con il Qarabag è l’occasione giusta per testare alcune seconde linee come l’oggetto misterioso Maxi Olivera o giovani come Cristoforo e Federico Chiesa, il figlio d’arte in rampa di lancio.
ROMA — I giallorossi sono certi del primo posto e la polemica sul caso Strootman riempie i pensieri del mondo Roma. Con l’Astra Spalletti ha l’occasione di mettere in vetrina chi ha giocato meno quest’anno, come Iturbe, Gerson, Juan Jesus, Seck e Alisson, e di dare spazio alla classe di Totti. Può essere l’occasione di distrarsi un pò dalla Serie A, anche se il pensiero è inevitabilmente ai prossimi appuntamenti della stagione: le partite chiave contro Milan e Juventus.
SASSUOLO — Dopo l’avvio show i neroverdi hanno rallentato e hanno pagato l’inesperienza, abbandonando anzitempo l’Europa. Di Francesco ha comunque mostrato i muscoli in conferenza (“Voglio uscire a testa alta”) e si aspetta risposte positive dai suoi davanti al pubblico di casa. Spazio a Pegolo in porta e a Matri in avanti. La gara conta molto più per gli ospiti: il Genk se vince è primo nel girone.
INTER — Una delle campagne europee peggiori della storia nerazzurra si chiude questa sera a San Siro. Pioli in conferenza si è concentrato sul rispedire al mittente le voci su Simeone all’Inter, dopo le parole del Cholo, e ha lasciato a casa ben 13 nerazzurri. In campo si vedrà probabilmente un inedito 3-4-3 con spazio a Andreolli dietro e Biabiany e Palacio davanti. Un esperimento che Pioli vuole utilizzare per capire quanto possa essere percorribile la strada della difesa a 3 e che certezze possano dargli alcune seconde linee.

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