Prima di ritorno con poche novità a Est, a Ovest è rivoluzione: cade Biella nel derby a Casale, così come Legnano in casa contro Tortona. Agrigento, alla sesta vittoria consecutiva, aggancia la squadra lombarda a quota 20
MILANO — La prima di ritorno della A-2 regala poche novità a Est nei piani alti della classifica: Treviso fatica tantissimo ma alla fine batte Trieste e resta in testa con la Virtus Bologna a 24 punti. Mantova vince a Jesi allo scadere con un canestro di Bryan e Ravenna regola Udine, nonostante il tentativo di rimonta dei friulani: entrambe salgono a quota 20 e staccano il gruppetto delle inseguitrici. È ad Ovest che fioccano le sorprese, visto che cadono sia la prima che la seconda: Biella nel derby a Casale, Legnano in casa contro Tortona. Ne approfitta Agrigento, alla sesta vittoria consecutiva, che aggancia la squadra lombarda a quota 20. Salgono a 18 Trapani e Tortona.
LA PARTITA DELLA SETTIMANA — Vincere a Treviso, per di più davanti ad un Palaverde completamente esaurito (5.344 spettatori), è quasi impossibile: quest’anno nessuno ci è ancora riuscito. Trieste ci ha provato in ogni modo, arrendendosi soltanto nei secondi finali di una gara che ha ricordato tantissimo le più calde sfide playoff: intensità continua, neppure un attimo per respirare, difese durissime con adeguamenti tattici per spezzare il gioco avversario. I giocatori alla fine erano stremati. Non è stato un bel match, per chi ama le giocate spettacolari: è stata una battaglia tra due squadre ben costruite, dal roster solido e profondo, capaci di mettere in campo una molteplicità di soluzioni e di trovare protagonisti diversi nelle varie situazioni. Il coach triestino Dalmasson ha provato a mettere in difficoltà Treviso grazie ad una difesa asfissiante e all’atipicità dei propri lunghi, rapidi e dotati di buon tiro dalla lunga distanza. I veneti, incapaci di mettere in ritmo i propri esterni, non sono mai riusciti ad allungare nel punteggio, nonostante i ripetuti tentativi. Nel punto a punto finale sono emersi gli uomini chiave di coach Pillastrini (Moretti, Fantinelli, Rinaldi e Perry), che hanno fatto la differenza.
IL GIOCATORE — Mitchell Poletti (Latina) è il re delle doppie doppie: quest’anno ne aveva già piazzate quattro, la quinta è arrivata nella prepotente vittoria della sua squadra contro la Mens Sana Siena. La sua prova contro i toscani è stata semplicemente maestosa: ha dominato l’area segnando 24 punti e catturando addirittura 17 rimbalzi (di cui 7 offensivi). Grazie alla sua prestazione, ma soprattutto all’ottima prova da parte di tutto il collettivo (Arledge 22, Uglietti 17, Rullo 13), Latina è salita a quota 16, nel gruppone a ridosso delle squadre di testa. L’innesto dell’ex-Brescia Marco Passera può contare non poco per la seconda parte della stagione.
IL QUINTETTO — Dwayne Davis (Jesi) 32 punti in 40’ con 3/10 da due, 5/11 da tre, 6 rimbalzi, 3 recuperi e 5 assist. Laurence Bowers (Ferrara) 28 punti in 37’ con 8/11 da due e 3/5 da tre, 16 rimbalzi, 5 assist e 42 di valutazione. Mitchell Poletti (Latina) 24 punti in 33’ con 9/14 da due e 1/3 da tre, 17 rimbalzi e 39 di valutazione. Yuval Naimy (Scafati) 23 punti in 40’ con 5/8 da due e 2/7 da tre, 8 assist e 31 di valutazione. Perrin Buford (Agrigento) 28 punti in 37’, con 10/15 da due, 1/3 da tre, 12 rimbalzi e 35 di valutazione.
LA SORPRESA — Il crollo di Legnano non lo potevamo proprio prevedere, specie in casa, dove i ragazzi di coach Mattia Ferrari non avevano mai perso quest’anno. Invece la prima volta è arrivata e non si può dire che sia stato un caso: Tortona la vittoria se l’è proprio meritata, guidando dall’inizio alla fine con cuore e grinta, mantenendo a lungo vantaggi in doppia cifra. Legnano probabilmente ha patito eccessivamente le assenze di Martini e Frassineti, ma un calo è fisiologico in una stagione così lunga e impegnativa, passata finora quasi sempre al comando. L’altra sorpresa è Recanati, che a Imola coglie la prima vittoria in trasferta della stagione, gestendo al meglio il punto a punto finale: dopo una fase di andata disastrosa, la squadra di coach Sacco sembra aver superato il momento nero e le soddisfazioni iniziano ad arrivare. I punti ora sono sei e Forlì, crollata a Ferrara e sempre più in caduta libera, è quasi raggiunta. Protagonisti della vittoria gli esterni Travis Bader e Federico Loschi, autori rispettivamente di 26 e 21 punti.
IL TEMA — Corazzate in crisi: è un momentaccio per Biella e Ferentino, entrambe uscite sconfitte dalla sedicesima giornata. Dopo la scoppola presa nella trasferta di Scafati, per i piemontesi è il secondo stop in quattro giorni: una notizia, visto che questa settimana i ragazzi di coach Carrea hanno eguagliato il numero di sconfitte di tutto il resto della stagione. Cosa significa? Che probabilmente, come per Legnano, anche per Biella è arrivato il momento di tirare il fiato. Una evidenza che è emersa chiaramente nel derby contro una Casale al momento molto più fresca e motivata, che sta vivendo un momento di grande entusiasmo. I biellesi hanno retto per tre quarti e hanno ceduto solo nel finale, quando Tomassini (23 punti) e compagni sono apparsi molto più lucidi. Per Ferentino probabilmente il discorso è più complesso: la sconfitta contro una Eurobasket davvero pimpante è la quinta nelle ultime sei gare giocate, in cui la squadra di coach Ansaloni ha dovuto far fronte anche a vari infortuni. Il roster della formazione ciociara è ricco di talento ed alternative, ma finora Ferentino è riuscita ad esprimersi solo a tratti, in un campionato contraddistinto da alti e bassi. Contro l’Eurobasket di coach Bonora non sono bastati i 25 punti di capitan Gigli: troppi rimbalzi offensivi e seconde opportunità concesse agli avversari. Con gente come Easly, Stanic, Deloach e Righetti alla lunga la paghi.
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