Basket, serie A1: Pesaro batte Milano ed è salva, Cremona retrocede. Brindisi, colpo play off (rs web Repubblica.it)

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I campioni d’Italia, già certi del 1° posto, ko sul campo della Consultinvest. La sconfitta a Varese condanna la Vanoli. Avellino fa suo il derby con Caserta e aggancia Venezia in seconda piazza. Colpo esterno di Trento, ok anche Reggio Emilia, Brescia e Brindisi, 6° stop di fila per Capo d’Orlando

ROMA –  Pesaro mette sotto Milano prima della classe (già certa da un pezzo del primato nella stagione regolare) e si salva, Cremona retrocede. Sono i verdetti che arrivano dalla 29esima e penultima giornata del campionato di pallacanestro, che sorride in particolare alla Consultinvest, capace sul parquet di casa di festeggiare la permanenza nella massima serie superando l’EA7 Emporio Armani. Destino opposto invece per la Vanoli, che deve lasciare la categoria in virtù della sconfitta nel derby lombardo in casa della Openjobmetis Varese. Brindisi si rilancia in chiave play-off, certificando la crisi di Capo d’Orlando, alla sesta sconfitta di fila. La Sidigas Avellino si conferma seconda della classe mettendo ko, al PalaDelMauro, la Pasta Reggia Caserta nel derby campano così da raggiungere a quota 38 l’Umana Reyer Venezia, che dopo la partecipazione alla Final Four di Champions League giocherà nel posticipo di mercoledì 3 maggio a Sassari. Affermazione esterna per Trento, che passa a Cantù, successo casalingo per Reggio Emilia, che fa sua la sfida con Pistoia sfruttando la vena realizzativa di un ispirato Della Valle, a referto con 27 punti. E a sperare ancora nei play-off è anche la Germani Brescia, che batte la Fiat Torino salendo a quota 26 in coabitazione con Varese.

PESARO-MILANO – Un’Armani Milano sicura del primato lascia alla Consultinvest Pesaro la vittoria e i due punti che valgono la permanenza in Serie A con una giornata d’anticipo. È stato il pomeriggio delle rivincite, a cominciare dal tecnico albanese Spiro Leka che, subentrando a Bucchi, ha portato Pesaro alla salvezza, per finire a Jeremy Hazell, giocatore parecchio discusso che ha trovato contro la capolista la sua giornata di grazia (19 punti di cui 14 nell’ultimo quarto). Partita sempre in equilibrio, con Repesa che fa ruotare tutti gli 11 uomini e con il pesarese Cinciarini e l’ex Hickman sugli scudi. Proprio quest’ultimo, prima dell’intervallo è autore del minibreak (26-32) con Milano che domina ai rimbalzi (16-26) e al tiro (31 contro 43%). Pesaro ha la forza mentale e fisica di restare incollata alla capolista trascinata da un grandissimo Clarke, autore di un terzo quarto tutto sostanza (14 punti) e chiuso in perfetta parità (57-57) dopo un vantaggio milanese (45-52 al 25′). Nell’ultima frazione la corsa punto a punto si è risolta a 3′ dalla fine quando Hazell ha costruito un’azione da 4 punti che ha portato Pesaro sul 79-72- Milano ha reagito con rabbia ma lo stesso Hazell e un sontuoso Jones hanno messo il sigillo finale.

PESARO-MILANO 90-79 (16-13, 32-34, 57-57)
CONSULTINVEST PESARO: Hazell 19, Gazzotti, Cassese ne, Thornton 10, Jasaitis, Clarke 23, Ceron 7, Bocconcelli ne, Jones 27, Serpilli ne, Nnoko 4, Zavackas. Allenatore: Leka.
EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: Fontecchio 2, Hickman 13, Kalnietis 7, Raduljica 4, Pascolo 11, Tarczewski 11, Cinciarini 8, Sanders 7, Abass ne, Cerella 3, Simon 13. Allenatore: Repesa.
ARBITRI: Lanzarini-Morelli-Weidmann.
NOTE: Tiri liberi: Pesaro 23/32, Milano 15/26. Usciti per cinque falli: Sanders, Raduljica, Nnoko.

AVELLINO-CASERTA – La Sidigas Avellino si impone nel derby numero 20 della storia dei due club, ma che fatica per la formazione irpina, costretta prima ad inseguire e poi a doversi difendere dal tentativo di rimonta dei casertani. Gli ospiti sono più precisi in avvio, e riescono a chiudere il primo periodo sull’8-19, costringendo i padroni di casa a 10′ da incubo al tiro (6/10 da due e 0/6 da tre punti). Dopo essere finita addirittura a -13 (8-21), la Sidigas rientra pienamente in partita in soli 3′ (18-19 al 13′), salvo poi tornare al -9 del 17′ (21-30). Ma nel finale gli irpini piazzano un parziale di 13 a 4 che manda le squadre al riposo lungo in perfetta parità a quota 34, con Thomas che fallisce la tripla del sorpasso. Sorpasso che arriva all’inizio della terza frazione con la tripla di Ragland e cinque punti di Jones (42-38 al 24′), e vantaggio mantenuto nonostante i tentativi di recupero della Pasta Reggia. La Sidigas allunga anche a +10 (57-47), ma il terzo periodo si chiude sul 57-51. Nuovo allungo degli irpini per il 64-51 del 33′, ma ancora una volta i casertani hanno la forza di reagire e di portarsi ad una sola lunghezza (69-68), quando il cronometro indica 2’28″al termine. Ci pensano prima Green e poi Ragland, che con una tripla e con un 5/6 dalla lunetta fissa il punteggio su 79-75.

AVELLINO-CASERTA 79-75 (8-19, 34-34, 57-51)
SIDIGAS AVELLINO: Jones 12, Logan 7, Ragland 15, Leunen, Cusin 6, Thomas 18, Parlato ne, Green 4, Randolph 11, Severini ne, Zerini 6, Esposito ne. Allenatore: Sacripanti.
PASTA REGGIA CASERTA: Gaddefors 16, Bostic 6, Berisha 12, Cefarelli, Johnson 1, Putney 9, Giuri 14, Puoti ne, Ventrone ne, Iavazzi ne, Diawara 2, Watt 15. Allenatore: Dell’Agnello.
ARBITRI: Mattioli-Baldini-Ranaudo.
NOTE: Tiri liberi: Avellino 20/24, Caserta 14/19. Uscito per cinque falli: Gaddefors.

REGGIO EMILIA-PISTOIA – Reggio Emilia torna alla vittoria di fronte al proprio pubblico e si prepara ad affrontare gli ultimi 40′ per ottenere la migliore posizione play-off. Pistoia, invece, si giocherà nel prossimo match casalingo contro Brescia l’accesso agli spareggi. Successo Grissin Bon nel segno di Della Valle e Polonara, protagonisti del match. I toscani si sono invece affidati soprattutto al collettivo ma nei momenti finali del match ha prevalso il maggior talento dei padroni di casa. La Grissin Bon inizia con piglio sospinta da Della Valle e al 3′ conduce 10-4, Pistoia riesce a non disunirsi ma in attacco fa una gran fatica e chiude il periodo a -7 (21-14). In avvio di secondo quarto si assiste dapprima alla reazione dei toscani, che si spingono sino al -2 (25-23) al 4′, da quel momento l’incontro sfila via su binari di assoluto equilibrio sino a mezzo minuto dal termine, quando si scatena ancora Della Valle (19 punti dopo i primi 20′) che infila tre canestri di fila e manda i suoi all’intervallo lungo con nove lunghezze di vantaggio (46-37). Al ritorno sul parquet i toscani firmano un break di 8-2, ma ci pensa il solito Della Valle a respingerli. La truppa di Menetti al 7′ ottiene il massimo vantaggio (58-47), tuttavia, come spesso le capita in questi frangenti, non ha la forza per dare la spallata decisiva e gli ospiti, con grinta, intensità, e il duo Moore-Boothe, tornano sotto (58-56) al 9′, presentandosi poi agli ultimi dieci minuti sul -4 (61-57). Aradori con una “bomba” di talento assoluto a 5′ dalla fine (per il +7) mette l’inerzia del match nelle mani dei reggiani, che poi lo conducono in porto grazie ai canestri di De Nicolao e Della Valle.

REGGIO EMILIA-PISTOIA 77-68 (21-14, 46-37, 61-57)
GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Aradori 7, Needham 3, Polonara 15, Reynolds 8, Della Valle 27, De Nicolao 8, Bonacini ne, Kaukenas 6, Williams 3, Vigori ne. Allenatore: Menetti.
THE FLEXX PISTOIA: Petteway 9, Okereafor 5, Antonutti 6, Solazzi, Lombardi 9, Di Pizzo, Crosariol 8, Magro 2, Jenkins 9, Moore 8, Boothe 12. Allenatore: Esposito.
ARBITRI: Filippini, Borgioni, Attard.
NOTE: Tiri liberi: Reggio Emilia 9/10, Pistoia 14/19. Uscito per cinque falli: Williams.

CANTU’-TRENTO – Cantù saluta il suo pubblico con una sconfitta. La squadra di Recalcati è salva e non ha nulla da guadagnare, Trento lotta per salire la classifica in vista dei play off e dimostra la sua solidità. Partenza lenta per il team brianzolo che concede tutto all’avversario: 2-13 al 5′ con i padroni di casa che si fanno sorprendere dal contropiede e non riescono a costruire un attacco. La prima frazione si chiude 17-28, ma la seconda si apre con una Cantù più aggressiva pur ancora faticando ad andare a segno (al 15′ il tabellone segna 26-40). Negli ultimi minuti la squadra di casa rosicchia lo svantaggio e va negli spogliatoi sotto di 11 lunghezze (40-51). Nel terzo quarto Cantù cambia passo: due triple e palle rubate ridanno sprint alla partita (51-57 al 25′). Al 26′ arriva il sorpasso dei padroni di casa su tripla di Cournooh (58-57), ma Trento reagisce e recupera lo svantaggio (65-69 al 30′). Ultima frazione punto a punto con la Dolomiti Energia che prende il largo nel finale.

CANTU’-TRENTO 77-91 (17-28, 40-51, 65-69)
MIA CANTU’: Acker 2, Ballabio, Cournooh 11, Baparape’, Parrillo, Pilepic 15, Calathes 10, Callahan 4, Dowdell 19, Quaglia, Johnson 14, Slokar 2. Allenatore: Recalcati.
DOLOMITI ENERGIA TRENTO: Sutton 15, Craft 9, Moraschini 5, Forray 7, Conti ne, Flaccadori 7, Lovisotto ne, Gomes 16, Hogue 16, Lechthaler 2, Shields 14. Allenatore: Buscaglia.
ARBITRI: Sardella, Aronne, Boninsegna.
NOTE: Tiri liberi: Cantù 14/19, Trentino 15/18. Uscito per cinque falli: Parrillo.

BRINDISI-CAPO D’ORLANDO – A inizio partita regna l’equilibrio, frutto anche della tensione. Al 7′ Kikowski realizza il massimo vantaggio esterno (16-19). Nel secondo quarto Brindisi reagisce. Sacchetti manda in campo Spanghero e Cardillo e l’Enel piazza un parziale di 12-0, portandosi al 15′ sul 35-24 e poi al 17′ sul 45-29 grazie a una tripla di Carter. Dopo l’intervallo lungo la Betaland tenta di rientrare in partita, ma invano: Brindisi torna a +16 (24′ 59-43). Capo d’Orlando ingrana la quinta marcia e arriva sino al -3 (34′, 69-66). L’Enel riprende ancora una volta in mano la gara, Goss realizza da tre e cambia l’inerzia della partita. M’Baye e Moore, anche loro da tre, riportano il vantaggio in doppia cifra (36, ’79-67). La vittoria, fondamentale per la corsa ai play off, è dei padroni di casa.

BRINDISI-CAPO D’ORLANDO 87-75 (23-21, 52-41, 67-59)
ENEL BRINDISI: Scott 12, Carter 13, Goss 10, Sgobba ne, Cardillo, Moore 16, Donzelli ne, M’Baye 14, Samuels 7, Joseph 9, Miccoli ne, Spanghero 6. Allenatore: Sacchetti.
BETALAND CAPO D’ORLANDO: Galipò ne, Tepic 6, Iannuzzi 5, Laquintana 2, Kikowski 20, Nicevic 2, Delas 10, Donda ne, Diener 12, Ivanovic 18, Berzins. Allenatore: Di Carlo.
ARBITRI: Begnis-Bettini-Rossi.
NOTE: Tiri liberi: Brindisi 12/18, Capo d’Orlando 13/19. Usciti per cinque falli: Diener.

BRESCIA-TORINO – Brescia torna al successo sul parquet casalingo del PalaGeorge e si rituffa nel sogno play off. Una gara avvincente, sempre comandata dagli uomini di Diana, nonostante la quasi totale assenza del capitano David Moss (in campo solo nel primo minuto). La Germani parte subito forte, chiudendo uno splendido primo quarto avanti 35-17. Ad inaugurare il secondo periodo è invece un parziale di 6-0 di Torino con Poeta e Wilson. La Leonessa conduce ancora 38-23 al 14′, White dalla lunetta accorcia il gap sul -10 (41-51), ma non basta per arrestare i lombardi (54-43 all’intervallo lungo). La Fiat apre nuovamente con un break importante di 7-0, intenzionata a recuperare. Con la tripla di Mazzola i piemontesi si fanno sempre più vicini al riaggancio (51-56 al 24′), ma Brescia si riporta a dieci lunghezze di vantaggio (67-57) e il terzo quarto si chiude sul 73-62 per i locali. Copione che non cambia nell’ultimo periodo: al 35? Torino arriva sul 78-84, ma è uno scatenato Berggren a portare i suoi sul 95-85 smorzando di fatto le velleità avversarie.

BRESCIA-TORINO 96-89 (35-17, 54-43, 73-62)
GERMANI BASKET BRESCIA: Moore 18, Berggren 16, L.Vitali 13, Landry 14, Lagana’, Bolis ne, Zanetti ne, Nyonse ne, Burns 17, Vitali M. ne, Moss, Bushati 18. Allenatore: Diana.
FIAT TORINO: Wilson 25, Harvey 9, White 11, Parente, Alibegovic 8, Poeta 14, Cuccarolo ne, Hollins 14, Okeke 1, Mazzola 7. Allenatore: Vitucci.
ARBITRI: Sahin, Paglialunga, Belfiore.
NOTE: Tiri liberi: Brescia 18/23, Torino 11/12.

VARESE-CREMONA – Varese chiude la stagione davanti al suo pubblico battendo Cremona e condannandola alla retrocessione. Come chiesto dal coach Caja, l’Openjobmetis gioca una gara di energia, approfittando anche dell’approccio morbido della squadra di Lepore, così da chiudere in vantaggio 28-20 il primo quarto. Varese spinge sull’acceleratore in avvio di seconda frazione, andando al massimo vantaggio (43-27), ma subendo poi il ritorno della Vanoli: il canestro di Maynor chiude il primo tempo con Varese avanti 45-35. L’atteso arrembaggio di Cremona non arriva ed è 58-43 al 27′, quando la Vanoli capisce di essere sul precipizio e piazza un parziale di 4-12 per il 62-55 al 30′. In avvio di ultima frazione la Vanoli ricuce sino al 66-61, ma non è efficace in difesa ritrovandosi a -10 (76-66) a 3′ dalla sirena, Cremona gioca la carta della disperazione e si riporta a contatto (76-74). Carlino però sull’azione più importante della gara si palleggia su un piede regalando palla agli avversari, che sbagliano, a 30″ dalla fine Odom si inventa un tiro sul quale lucra tre liberi di importanza capitale, ma fa solo 1/3, sbaglia Johnson per Varese, ma Anosike è il più lesto di tutti in tap in, e chiude il discorso sul 78-75.

VARESE-CREMONA 78-75 (28-20,45-35, 62-55)
OPENJOBMETIS VARESE: Johnson 18, Anosike 10, Maynor 16, Avramovic 7, Pelle 2, Bulleri, Rossi ne, Kangur 5, Lo Biondo ne, Canavesi ne, Ferrero 8, Eyenga 12. Allenatore: Caja.
VANOLI CREMONA: Johnson-Odom 22, Mian 3, Gaspardo 6, Harris 4, Carlino 5, Wojciechowski 3, Biligha 6, Turner 16, Thomas 10, Ibarra ne. Allenatore: Lepore.
ARBITRI: Martolin-Vicino-Quarta.
NOTE: Tiri liberi: Varese 14/15, Cremona 14/19. Uscito per cinque falli: Eyenga.

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