Lazio, Gomez si sblocca: la chiave è Kihsna. E spunta Gabriel (rs web Repubblica.it)

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Piace Torreira della Sampdoria. Per lui e Praet il presidente blucerchiato Massimo Ferrero parte parte però da 20 milioni ciascuno

ROMA – In attesa dei volti nuovi, quelli che Lotito e Tare dovranno pescare da un mercato in entrata ancora ai nastri di partenza, la Lazio inganna il tempo con un ritorno. Quello di Simone Palombi: i biancocelesti hanno esercitato l’opzione di controriscatto a 300 mila euro, dopo che la Ternana ne aveva spesi 150 mila per riscattarlo. La società biancoceleste lo ha riportato così a casa e l’attaccante classe ’96 sarà a disposizione di Inzaghi per il ritiro di Auronzo.

Già lo scorso anno, Inzaghi ha dimostrato di fare grande affidamento sui talenti allenati nelle giovanili. È il caso anche di un altro ragazzo rientrato da Terni: Luca Germoni, fresco di rinnovo, resta però al centro della trattativa più importante dell’attuale mercato laziale. Il terzino sinistro è una delle pedine in ballo nell’operazione “Papu” Gomez: dopo la fumata grigia dell’incontro tra il ds Tare e l’agente dell’argentino, Giuseppe Riso, proseguono i contatti con l’Atalanta.

Ai bergamaschi piace Ricardo Kishna, seguito due estati fa prima del suo arrivo alla Lazio: sull’olandese è forte anche l’interesse del Crotone. Non convince invece l’opzione Cataldi, destinato a rimanere fuori dal discorso tra i due club. L’ostacolo maggiore rimane in ogni caso la differenza economica tra la richiesta biancoceleste e la valutazione che i nerazzurri fanno del loro numero dieci: non meno di 20 milioni.

Intanto Tare si muove anche in altre zone d’azione: negli ultimi giorni ha intensificato i discorsi per Praet e Torreira della Sampdoria. Anche nel loro caso, il presidente blucerchiato Massimo Ferrero parte da 20 milioni ciascuno: i buoni rapporti con Lotito e la possibilità di acquistare il “pacchetto completo” potrebbero però alleggerire l’esborso. In Brasile è stato poi sondato il terreno per Gabriel, mediano ’92 del Corinthians. Sono comunque piste alternative, forse complementari: per il dopo Biglia, Inzaghi aspetta un regista esperto e di spessore.

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