Nel girone Ovest, la capolista tiene a distanza Biella e si qualifica per la coppa Italia, insieme a Trieste nel girone Est. Rosselli illumina la prestazione dei bolognesi. Treviso invece incassa ad Imola la terza sconfitta consecutiva. Trapani cala il poker e aggancia Biella al 2° posto
MILANO — È ricca di grandi prestazioni individuali la 13ª giornata di A-2, anticipata al sabato prima del Natale: spettacolare la sfida tra Giachetti e Bobby Jones, nella vittoria di Mantova a Ravenna. Sempre a Est, Trieste torna alla vittoria e si qualifica alle finali di Coppa Italia. Udine batte Montegranaro e l’aggancia al secondo posto, a pari merito con la Fortitudo: anche i bolognesi ritrovano il sorriso, superando Roseto con un gran Rosselli (16 punti e 9 rimbalzi). Chi non ride è Treviso: a Imola per i veneti è la terza sconfitta di fila, l’ottava totale. Bene Forlì, che vince in rimonta su Jesi, mentre Ferrara distrugge Bergamo. Verona passa a Orzinuovi all’overtime. A Ovest grande serata per Casale, che domina il derby contro Biella e si qualifica per la Coppa Italia. Trapani cala il poker contro Reggio Calabria, con un ultimo quarto da 29-18, e aggancia Biella al secondo posto. Bene anche Tortona, che supera Scafati in una gara equilibratissima. Vincono anche Agrigento, Latina e Legnano. Continua la risalita di Rieti, rinata grazie a Olasewere: 28 punti nella vittoria contro Cagliari, la terza di fila. Chiude la giornata il derby romano, posticipato a mezzogiorno della Vigilia di Natale.
IL MATCH— Era la sfida tra le formazioni più in forma del campionato: Ravenna proveniva da cinque vittorie di fila, Mantova da quattro. Le previsioni erano di un gran match e le squadre non hanno affatto deluso, mettendo in campo una gara piena di colpi di scena, in bilico quasi fino all’ultimo, chiusasi ad oltre quota novanta. Alla fine vince Mantova, forse a sorpresa, ma sicuramente con grande merito: i ragazzi di Lamma conducono praticamente per tutto il match, chiarendo subito le proprie intenzioni con un primo quarto da 29-16. La continuità non è virtù della squadra mantovana, specie in trasferta: così Ravenna ricuce l’intero svantaggio al 17′, ma viene respinta a -7 a metà gara. Così va anche nel secondo tempo, con Mantova a provare ripetutamente l’allungo, e Ravenna sistematicamente a metterci una pezza. Si gioca a ritmi altissimi e la bravura degli Stings è quella di non scoraggiarsi mai, di fronte alle folate ravennati. Specie nell’ultimo quarto, quando l’ex Giachetti decide di prendere per mano i suoi, segnando in ogni modo e provandoci fino all’ultimo: chiuderà con 35 punti (6/7 da tre), ma deve arrendersi ad un maestoso Bobby Jones, fantastico nei momenti decisivi del match a scegliere sempre la giocata determinante.
IL PROTAGONISTA — Latina espugna Treviglio e Benjamin Raymond è il suo profeta: 34 punti in 34′, 8/9 da due e 4/9 da tre, 8 rimbalzi, un recupero e 2 assist per 37 di valutazione. Dopo lo stop della scorsa domenica, coach Gramenzi voleva una vittoria e i suoi non l’hanno deluso: Raymond è stato semplicemente devastante, mettendo in campo la miglior gara della propria stagione a livello realizzativo, ma soprattutto l’ennesima prestazione da leader. La sua quarta stagione italiana, la prima a Latina, è sicuramente la migliore del gigante statunitense: a trent’anni ha probabilmente trovato un ottimo equilibrio tra maturità cestistica e potenza fisica, che gli permette di rappresentare un punto di riferimento di livello assoluto per la propria squadra. La partitona di Treviglio è l’ennesima perla di una stagione in cui ha già toccato quattro volte i trenta punti. Viaggia a medie da MVP: 22.8 punti, 60% da due e 40% da tre, 8.5 rimbalzi, 27.4 di valutazione. Se Latina è nel gruppone delle quarte a Ovest, non è un caso.
I TOP FIVE— Pendarvis Williams (Agrigento) 20 punti in 35′, 6/6 da due e 2/4 da tre, 10 rimbalzi, 2 recuperi, 5 assist (34 di valutazione). Andrea Renzi (Trapani) 24 punti in 19′, 8/8 da due e 8/8 ai liberi, un rimbalzo, un recupero, 4 assist (34 di valutazione). Nik Raivio (Legnano) 20 punti in 37′, 7/10 da due e 2/4 da tre, 9 rimbalzi, 4 recuperi, 9 assist (33 di valutazione). Marshawn Powell (Montegranaro) 28 punti in 36′, 9/14 da due e 2/3 da tre, 14 rimbalzi, un recupero, una stoppata, 4 assist (39 di valutazione). Bobby Jones (Mantova) 34 punti in 34′, 6/6 da due e 4/7 da tre, 7 rimbalzi, 2 assist (41 di valutazione).
LE SORPRESE — Udine-Montegranaro ha visto di fronte probabilmente le due squadre più sorprendenti del girone Est: che avessero un roster solido e talentuoso era evidente fin da inizio stagione, ma pochi si sarebbero aspettati di vederle a Natale al secondo posto in classifica, a fianco di una big come la Fortitudo. Eppure è così, e nello scontro diretto hanno dato vita ad una partita davvero combattuta: forse non spettacolare, ma degna di due squadre che finora hanno messo in campo un’ottima pallacanestro. Udine sembra poterla portare a casa già nel primo tempo, chiudendo ogni spazio con una gran difesa e lasciando l’attacco della Poderosa ben al di sotto dei propri standard (42-31). Ma sarebbe troppo facile: nell’ultimo parziale la gara si scalda, quando improvvisamente Montegranaro – trascinata da Powell – annulla la decina di punti di svantaggio e si prepara a giocarsela fino alla fine. La battaglia fa tremare il pubblico del “Carnera”, che forse era già convinto della vittoria, ma la squadra friulana tiene: ottimo Pellegrino (15 punti), ma davvero superlativo Veideman, autore di 24 punti e glaciale dalla lunetta (7/7), anche nelle fasi decisive.
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