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Ad Anversa i bolognesi piegano gli spagnoli 73-61 comandando dall’inizio alla fine. Punter mvp

ANVERSA – La Virtus Bologna torna sul tetto d’Europa, prima nella Champions League della Fiba. Batte senza ombre di dubbio la sfidante Tenerife (73-61), tenuta sotto, di brutto, 40′ su 40′: dal 7-0 iniziale, mai con uno scarto inferiore, se si eccettua un -6 a 1’37” dalla fine che Chalmers ha spento con un canestro di magia. La liberazione, prima della festa.E’ il quinto successo europeo, che vale un premio di un milione di euro. Per il basket italiano la seconda coppa in una settimana dopo il successo di Sassari in Fiba Europe Cup.

Dieci anni dopo la conquista dell’Eurochallenge, la Virtus si ripete, coronando una stagione di luci ed ombre con la conquista più fulgida. Ad Anversa non ha solo vinto, ha dominato. Punter (mvp della Final Four) il migliore, 26 punti e 6/10 al tiro con 5 triple senza errori, più 9/9 liberi, il primo a muoversi, oltrettutto, coi tre siluri che nei primi minuti hanno aperto la strada. Dietro lui M’Baye, altrettanto straripante nel primo tempo (6/11). Poi un Chalmers puntuale e puntuto, nell’ora più importante dell’anno (3/8), soprattutto quando Taylor ha pagato i soliti problemi di falli. Infine, Aradori, partito piano e arrivato forte (4/8), salvifico nel finale, coi gol della resistenza, quando l’attacco non cantava più e Tenerife risaliva. Ma è stata di nuovo la difesa è imprimere un marchio di fuoco sulla conquista, e dunque a portare la firma di Djordjevic in primissimo piano. Malissimo l’attacco iberico, sempre spinto al limitare del tempo utile da un bunker attentissimo. Dopodiché , il 5/37 da tre, spesso da liberi, dice tutto: non era serata, per Tenerife, non lo è mai stata.

LA PARTITA – Cinque neri in bianco, cinque bianchi in nero: si parte con quintetti più unici che rari, a vedersi. E si comincia pure con una Virtus da lacrime di gioia, per 5′: ruba e schiaccia nei primi tre secondi Martin, la difesa ritarda tutti i giochi nemici, l’attacco non sbaglia un colpo (15-4, 6/8 Virtus, 1/9 Tenerife). Impazza Punter con tre triple immediate, lo rileva M’Baye e al 10′ è 20-8. Chalmers ispira poi il secondo quintetto, con Tenerife che non l’infila proprio mai e ammucchia perse e falli in attacco, il sintomo che nessuno è dove il piano di Vidorreta, vice di Scariolo in nazionale, vorrebbe farlo essere. Torna Taylor e accelera pure lui, fino al +18 (34-16 al 17′), quando l’Iberostar, al quindicesimo sparo, trova la prima tripla (Gillet, 19′). +14 al tè, 13 di Punter e 14 di M’Baye, a volerle trovare un paio di difetti la Vu concede caccia grossa a rimbalzo offensivo (ma se stai sui tiratori succede): 15 francesi, però ripagati dai 10, pure offensivi, di Moreira e soci. Poi i liberi: 7/12.

Ripresa. Un gioco da 4 punti di Punter non potrebbe aprirla meglio, la sua replica immediata (5/5 da tre) vale di nuovo un +18 al 24′ (47-29). La Virtus incespica qui in un nuovo difettuccio: concede troppi aggiuntivi (pure su una tripla): 48-39. Torna però a scappare coi liberi da bonus e il primo gol di Aradori: 6-0, 54-39. E +14 all’ultimo pitstop, 20 pari la frazione. Ultimo giro. Due triple iberiche per il -10 e quarto fallo di Taylor per ricevere una rimessa. La Virtus perde ritmo in attacco, la salva un cesto di Chalmers, ma non segna più. Ma lo fa poco anche Tenerife. +8 a 4′ dall’ultima sirena. Aradori c’è, in questo finale: +10. A -3’11”, su una mini-rissa in campo, Taylor prende tecnico: è il suo quinto e Tenerife va a -7 (64-57). Tecnico pure di là e Aradori fa +8. Il gol -partita è di Chalmers: +8 a 1’13”. Bologna fa festa.

Virtus-Tenerife 73-61
Virtus: Taylor 4, Punter 26, Martin 2, M’Baye 16, Moreira 4, Chalmers 8, Cournooh, Aradori 9, Baldi Rossi, Kravic 4. N.e. Pajola e Cappelletti. All. Djordjevic
Tenerife: San Miguel 3, Staiger 3, Brussino 2, Abromaitis 18, Iverson 11, Niang 2, Bassas 5, Saiz 1, Gillet 3, Beiran 9, White 4. N.e. Richotti. All. Vidorreta
Note: liberi: V 18/26, T 20/23. Da due: V 17/38, T 13/28. Da tre: V 7/16, T 5/37. Rimbalzi: V 32, T 44.
Parziali: 5′ 15-4, 10′ 20-8, 15′ 29-14, 20′ 38-24, 25′ 48-35, 30′ 58-44, 35′ 62-52, 40′ 73-61. Massimo vantaggio V: +18 (34-16) al 17′. Mai in svantaggio.

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