FIORENTINA-ROMA…-1 GIORNO, 18 SETTEMBRE 2016: IL CALCIO È STRANO

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FIRENZE – Le scuole sono ricominciate da circa 1 settimana, il centro-Italia si sta rialzando dal terribile terremoto che in agosto aveva colpito diversi paesi in quella zona fra cui Amatrice ed Arquata del Tronto, l’Italia calcistica si macera ancora per l’eliminazione nei quarti di finale all’europeo di Francia arrivata ai rigori il 2/7 passato contro la Germania da parte della nazionale di Antonio Conte (una squadra riuscita nell’impresa di far reinnamorare il nostro popolo della maglia azzurra dopo anni assai tristi).
Siamo, però, già in clima campionato e per la IV° giornata di Serie A il posticipo della domenica alle 20,45 prevede Fiorentina-Roma con entrambe le squadre provate da difficili trasferte d’Europa League il giovedì precedente: toscani che hanno chiuso sullo 0-0 in casa del Paok Salonicco mentre i romani hanno fatto 1-1 a Plzen contro il Viktoria e come se non bastasse, dalle parti dell’Arno è il braccio di ferro società-Bernardeschi sommato ad un inizio incerto a tenere banco mentre gli ospiti si presentano all'”Artemio Franchi” forti di 7/9 punti ottenuti frutto di 2 vittorie casalinghe oltre ad una trasferta finita male nelle altre gare contro Udinese-Cagliari-Sampdoria (per i fiorentini il bottino è di 3 lunghezze in 2 match a causa del rinvio di Genoa-Fiorentina oltre alla sconfitta in casa della Juventus alla giornata inaugurale).
DellaValle presenzia al contrario di Pallotta (rappresentato dal duo Baldissoni-Massara) in tribuna intanto che Sousa e Spalletti vengono a capo dei rispettivi rebus inserendo 2 moduli assai differenti potendo contare sulla completezza delle rispettive rose…3-4-3 rimasto tale per 90 minuti per i padroni di casa:
{Tatarusanu;
Tomovic-Rodriguez [cap.]-Astori;
Tello (64° Bernardeschi)-Badelj-Sanchez-Milic;
Ilicic (77° Babacar)-Kalinic (84° Cristoforo)-BorjaValero}
contro il 4-2-3-1 divenuto 4-2-4 vero e proprio degli ospiti:
{Szczesny;
Florenzi-Fazio-Manolas-Peres;
DeRossi [cap.]-Strootman;
Perotti (78° Totti)-Nainggolan (85° Iturbe)-Salah; (68° ElShaarawy);
Dzeko}.
I nomi importanti a livello nazionale corrispondono ad una lista assai esigua (l’ex Astori e Florenzi, capitan DeRossi prima dei subentrati Bernardeschi e Totti) mentre sono molti gli slavi come Tomovic (serbo), Badelj-Milic-Kalinic (croati), Ilicic (sloveno) avversi a Dzeko (bosniaco) senza dimenticare gli spagnoli Tello-Valero o i sudamericani Rodriguez (argentino)-Sanchez (colombiano) opposti agli altri argentini Fazio-Perotti o il brasiliano Peres al netto di fuoriclasse come il romeno Tatarusanu e il polacco Szczesny, il greco Manolas, l’olandese Strootman, il belga Nainggolan, l’egiziano dal passato viola Salah.
La gara, preceduta dal minuto di silenzio per le vittime del terremoto, vive di spunti improvvisi per tutta la I° frazione: Dzeko si divora 3 occasioni in pochi minuti calciando 2 volte fuori e 1 addosso al portiere ma all’intervallo la tattica la fa da padrone con lo 0-0 che non si sblocca se non con l’ammonizione di Sanchez.
Al ritorno in campo è ancora la Roma a fare maggiormente la partita pure se l’intervento più importante lo compie Szczesny su un sinistro al volo di Milic ben incrociato e poco dopo Tatarusanu sventa un fendente di Perotti indirizzato alla grande…sembra una partita inchiodata sul pareggio e neanche un mancato rigore con ammonizione di Rodriguez su Dzeko permette di smuovere la contesa: Rizzoli non accorda il tiro dal dischetto e poco dopo rifila un giallo severo a Florenzi (questo sarà pure l’ultimo torneo con gli assistenti di porta mentre dal seguente ci sarà il VAR…); una situazione che appare congelata intanto che inizia il grande giro delle sostituzioni alla disperata ricerca dell’episodio decisivo, episodio che arriva puntuale e contestato all’82° dopo che Nainggolan aveva visto la sua conclusione migliore infrangersi sul legno alla sinistra del portiere fiorentino: Milic scambia con Valero, il quale dà a Tomovic una palla solo da retropassare al limite dell’area di rigore per un destro imprendibile di Badelj che filtra sotto le gambe di Kalinic (in fuorigioco di almeno 1 metro), sbatte sul palo interno alla destra di Szczesny e si spegne dall’altro lato per l’1-0 sotto la curva “Fiesole”…lo stadio esplode divenendo una bolgia e i beniamini di casa ripagano lo sforzo dei tifosi resistendo all’urto finale dei giallorossi protesi tutti all’assedio: prima ElShaarawy, su doppia sponda Dzeko-Fazio, si vede murare di piede il tiro dall’estremo difensore e poi Totti strozza la conclusione mandando fuori nel recupero.
La chiusura viene salutata in modo opposto, ovviamente: la Fiorentina, per una volta, batte la Roma in casa propria giocando peggio e si rilancia in zona coppe mentre la Roma, dopo rocambolesce battaglie terminate 0-1 in terra viola come nel 2009/10, 2012/13 (sia in campionato che in coppa Italia), 2013/14, recrimina per un risultato ingiusto frutto di episodi assai discutibili da parte del direttore di gara emerso come la II° trasferta su 2 senza successo (l’altra era stata il 2-2 a Cagliari)…troppo poco per essere soddisfatti.
A maggio la viola si adagia all’VIII° posto cedendo letteralmente il passaggio in EuropaLeague al Milan dopo una corsa a rilento pure con l’Inter oltre a mollare la Coppa Italia nei quarti in casa del Napoli semifinalista ed a mollare negli ottavi di EuropaLeague subendo una drastica rimonta in Toscana dal Borussia Monchengladbach pur avendo 3 reti di vantaggio in 2 match (vittoria per 0-1 in Germania e sconfitta per 2-4 in casa trovandosi 2-0 all’intervallo)…la Roma, nell’anno del ritiro di Totti a seguito di 25 anni con la stessa maglia, stabilirà il proprio record di punti in Serie A finendo II° dietro alla Juventus per 87-91 (dopo averne totalizzato 85 nel 2013/14 sotto la guida di Garcia) dovendo digerire 2 estromissioni altamente immeritate contro la Lazio in semifinale (ma poi perdente) di coppa nazionale oltre che con il Lione ancora negli ottavi di EuropaLeague (entrambe per differenza reti in trasferta…un’ulteriore annata colma di rimpianti per un popolo passionale come quello giallorosso) pur godendosi Dzeko capocannoniere d’Italia con 29 segnature (era da Totti nel 2006/07, realizzatore di 26 centri fra cui 9 doppiette, che un romanista non si aggiudicava questo titolo).
Chiudiamo il 2019 con Fiorentina-Roma a fare da big-match…buona visione!

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