
FIRENZE – È il giorno in cui entra in vigore la primavera per l’anno 2011 quando la crisi economica si fa sempre più grave mettendo in ginocchio il nostro paese, manca un mese alla Pasqua e uno dei canali più visti su Sky Sport è “ESPN CLASSIC” al numero 216 intanto che il calcio italiano vive una delle stagioni più buie della sua storia a seguito del fallimento nei mondiali dell’anno prima oltre alla causa di un quoziente tecnico globale bassissimo: il compito di offrire maggiore spettacolo in occasione della XXX° giornata è affidato al confronto Fiorentina-Roma delle 12,30 (nel I° anno degli anticipi all’ora di pranzo dopo la sperimentazione impopolare adoperata in Parma-Juventus 1-1 alle 13,00 del 6/1/2000), match che, da quando si è tornati a giocarlo in massima serie 6 anni addietro, ha riservato 2 vittorie ai giallorossi, 1 sconfitta, 3 pareggi ma con un comune denominatore…emozioni a non finire; entrambe non possono gioire dei mesi precedenti poiché non hanno rispettato le aspettative (zona dell’Europa dei grandi per i primi e scudetto per i secondi) ma la speranza è di lottare fino alla fine almeno per la zona coppe da ambo le parti.
Fra i 30,000 spettatori troviamo appena 500 romanisti (a dimostrazione dell’aria che si respira in casa giallorossa…) mentre in tribuna Andrea DellaValle (divenuto presidente dopo i guai giudiziari con Calciopoli del fratello Diego 5 anni prima) e Rosella Sensi (in forte ricerca di un compratore che verrà identificato in estate nella cordata statunitense DiBenedetto-Pallotta) non vogliono perdere la possibilità di sostenere i propri ragazzi sapendo pure di dover tenere d’occhio l’operato di Mazzoleni.
Mihajlovic e Montella (subentrato a Ranieri da circa 5 settimane), rivali in campo specialmente nel derby della capitale da calciatori poiché l’uno era considerato il marcatore dell’altro mentre l’altro l’incubo dell’uno, usano lo stesso assetto: il 4-4-2 con grossa spinta sulle fasce in modo da dominare l’avversario soprattutto tramite un continuo intasamento delle corsie laterali ma che si tramutera’ in 4-2-3-1 soprattutto per gli ospiti…
{Boruc;
Comotto-Gamberini-Natali-Pasqual;
Santana (67° Ljajic)-Behrami-Montolivo [cap.]-Vargas (83° D’Agostino);
Gilardino (87° Babacar)-Mutu}
al confronto di
{Doni;
Burdisso-Juan-Mexes-Riise;
Taddei (54° Rosi)-DeRossi (90° Greco)-Pizarro-Perrotta (79° Brighi);
Menez-Totti [cap.]}.
Gli effettivi che balzano all’occhio per primi sono i nazionali italiani Gamberini, Pasqual, Montolivo (capitano al pari della bandiera Totti), Gilardino e De Rossi senza scordare i gioielli di Polonia (Boruc), Svizzera (Behrami), Perù (Vargas), Romania (Mutu) oppure Argentina (Burdisso), Brasile (Juan), Francia (Mexes, Menez), Norvegia (Riise), Cile (Pizarro) pur facendo fronte ad assenze importanti come Vucinic o Borriello.
Una cosa è sicura: fra i protagonisti più attesi ci sta sicuramente Totti, il capitano della Roma ha realizzato la sua I° doppietta nel derby la giornata passata ed è a quota 199 gol in Serie A…che sia questa la domenica in cui entrerà nella storia avvicinandosi a -5 o addirittura -4 dallo storico mito di casa Baggio nella classifica all-time dei marcatori di Serie A?
Il I° tempo vede 2 squadre che si equivalgono soprattutto con una Fiorentina ritrovatasi in vantaggio tramite Mutu al 21°: bel diagonale sinistro sotto le gambe di Doni dopo un ottimo passaggio filtrante di Vargas su cui Mexes buca l’intervento e Juan si fa scappare il bomber rumeno appena prima della conclusione a seguito di altri 2 tentativi di un impeccabile Vargas sventati dal portiere brasiliano; la Roma riesce a mettere la testa fuori area solo al 27° ma Riise non si fa intimorire e stoppa la sfera a seguire venendo steso da Comotto con una netta trattenuta all’imbocco dell’area di rigore riuscendo a procurarsi un penalty ineccepibile che Totti trasforma coronando il sogno dei 200 centri in campionato con la sua maglia appena 7 anni dopo il Roma-Inter 3-3 dell’autunno 2004 che gli fece ottenere quota 100…numeri clamorosi per un giocatore leggendario ma la disputa ha appena iniziato ad accendersi: siamo al 34° quando, dopo una lunga striscia di ribaltamenti di fronte fra cui un altro rigore uguale al precedente non fischiato per atterramento di Natali su Menez in cui il direttore di gara non se la sente di reindicare il dischetto per paura di scatenare polemiche eccessive, su corner di Montolivo, Gilardino riesce a fare sponda e Perrotta allunga involontariamente la traiettoria con la gamba destra verso Gamberini (il quale non segnava in gare ufficiali da un altro Fiorentina-Roma 2-2 dell’ottobre 2007) che non perdona e tocca di destro al volo per il 2-1; i minuti successivi fanno apparire i romanisti come incapaci di reagire specie dopo la traversa colpita di nuovo da uno scatenato Gamberini su un ulteriore calcio d’angolo da sinistra.
Per fortuna l’intervallo arriva senza ulteriori sussulti ma alla ripresa del gioco sembrano comunque i fiorentini ad essere maggiormente in partita: appena riiniziano le ostilità l’imprendibile Vargas sfrutta un cross fantastico di Comotto (in evidente debito con i suoi per aver procurato l’1-1) pure se il suo siluro mancino al volo si infrange ancora sul legno superiore della porta nemica preannunciando il pareggio del N.10 capitolino, pareggio che arriva puntuale al 52°…cross di Riise spizzato da Natali e Totti realizza agganciando di esterno destro prima di incrociare sull’altro lato: 2-2 e 201 volte Francesco Totti! Dirà il telecronista di Sky Riccardo Gentile (commentatore assieme all’ex di giornata, nonché grande amico di Totti, Panucci): <<201 VOLTE TOTTI IN SERIE A CON LA MAGLIA DELLA ROMA…UN AMORE PER SEMPRE!!>>. Da qui abbiamo ben 38 giri di lancetta in cui i timori reverenziali lasciano spazio ai duelli fra 2 squadre vogliose di prevalere (neanche Burdisso, fuori ruolo da terzino destro per l’assenza di Cassetti, sfigurera’ dinanzi a Santana, anzi…lo metterà in grossa apprensione in ambo le fasi) e in cui gli ammoniti sono appena 4: Comotto e Mexes mentre nell’ultima decade si aggiungono Menez e Natali intanto che gli le sostituzioni denotano una compagine toscana più tecnica guidata dall’esterno Vargas ed un inesauribile Behrami mentre Montolivo lavora una miriade di palloni stracciando il suo avversario diretto Pizarro al netto del fatto che i romanisti badano più a conservare il pari pungendo con centrocampisti freschi tipo Greco o Rosi ma il tabellino resta uguale e a fine disputa il 2-2 viene accolto come un buon risultato dagli allenatori pure se, a onor del vero, le occasioni migliori sono tutte di marca viola così come i contropiedi più numerosi ma sfruttati peggio appartengono ai lupacchiotti.
A fine anno i gigliati si piazzeranno IX° in Serie A mancando l’Europa per il II° anno di fila e venendo estromessi dal Parma negli ottavi di Coppa Italia ai supplementari per 2-1 dopo che al 113° erano appena andati in vantaggio…la Roma chiuderà l’Era dei Sensi iniziata nel 1993 sotto la guida di papà Franco e proseguita dal 2004 tramite la figlia Rosella con un mesto VI° posto che garantirà un misero accesso all’EuropaLeague senza dimenticare l’eliminazione in semifinale di coppa nazionale contro i futuri vincitori dell’Inter per differenza reti in trasferta e la disfatta negli ottavi di ChampionsLeague contro il sorprendente ShakhtarDonetsk guidato da Lucescu e con nomi di spicco tipo Pyatov, Srna, Douglas Costa, Mkhitaryan, Luiz Adriano, Fred.
Fiorentina-Roma è storia eterna…ne leggiamo insieme un’altra pagina prima di sederci davanti alla TV per lo spettacolo del prossimo turno?
