FIORENTINA-ROMA…-3 GIORNI, 3 DICEMBRE 1989: EVVIVA I VIOLA

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FIRENZE – Il 2019 calcistico sta per chiudersi e, nell’ultimo weekend prima di Natale, il campo dove si prevede maggiore spettacolo sarà sicuramente l'”Artemio Franchi” di Firenze con Fiorentina-Roma da giocare venerdì 20/12 alle 20,45: parliamo di una gara portatrice quasi sempre di belle sfide ed emozioni in vasta scala.
La I° tappa del nostro viaggio a ritroso nella storia di tale match ci porta indietro di ben 30 anni: è il freddo inverno del 1989 e mentre l’Europa si riassesta dopo l’abbattimento del muro di Berlino avvenuto il 9/11 precedente, gli “Aerosmith” pubblicano “Love in elevator”, iniziano i fine settimana di febbrili spese natalizie per un’Italia che si sta godendo appieno gli anni del benessere.
È in un clima di grande distensione come quello dell’Italia benestante che si arriva al XIV° turno di campionato, la domenica di Fiorentina-Roma, in un “Franchi” in pieno rifacimento per i mondiali di giugno i cui presenti sono appena 20,000 fra i quali 5000 romanisti e tribuna accanto alla “Curva Ferrovia”, riservata agli ospiti, praticamente deserta (in realtà i viola giocano solo la domenica nel loro impianto mentre per le coppe, Uefa e Italia, si spostano a Perugia seguiti sempre da un grosso numero di sostenitori)…
Sia la famiglia Pontello che Viola si trovano nel settore coperto e si salutano a malapena ricordando lo spareggio europeo del 30/6 passato giocatosi sempre in Umbria che aveva visto i toscani battere i romani per 1-0 tramite rete di Pruzzo intanto che Beschin Chiarisce subito agli allenatori Giorgi e Radice che verranno accettate solo richieste di spiegazioni (non proteste) da parte dei capitani Dunga-Giannini; sappiamo inoltre che i nazionali o campioni non sono molti: Baggio con Giannini stesso per l’Italia (entrambi in lista assieme a Mancini ed Ancelotti a sperare nel ruolo di metronomi oltre che fantasisti del gioco di mister Vicini) sommati proprio al brasiliano Dunga, all’argentino Dertycia (rivelatosi una delusione incredibile con il senno di poi al punto da essere escluso dalla sua nazionale), al panchinaro titolare della Cecoslovacchia Kubik, ai 2 tedeschi occidentali Berthold-Voller.
Gli schemi sono assai lineari…4-4-2 a rombo con il “divin codino” in rifinitura divenuto poi una sorta di 3-5-2 per i padroni di casa:
{Landucci;
Pioli-Pin (71° Kubik)-Faccenda-Volpecina;
Battistini-Dunga [cap.]-Iachini (80° Dell’Oglio);
Baggio;
Dertycia-Nappi}
opposto a un 4-4-2 molto più pragmatico per gli ospiti:
{Cervone;
Tempestilli (20° Piacentini)-Berthold-Nela-Pellegrini;
Desideri (77° Impallomeni)-Manfredonia-Giannini [cap.]-Conti;
Rizzitelli-Voeller}.
Entrambe le compagini si rendono subito conto che il freddo non aiuta e, nel caso dei fiorentini, bisogna pure dosare le energie in vista della trasferta a Kiev del mercoledì successivo per il ritorno degli ottavi di coppa europea: passano appena 3 minuti che Manfredonia viene ammonito per non aver rispettato la distanza in barriera e sulla stessa punizione Baggio colpisce il palo con un destro a giro…secondo il medesimo tiratore la disputa è girata lì poiché da allora la Roma si scioglie malgrado le assenze di Comi, DiMauro e va in vantaggio al 7° con una bella azione di Voeller che, prima se ne va sulla destra, e poi mette al centro verso Desideri che realizza di piatto sinistro incrociato in controbalzo sotto la curva di casa; il resto della frazione vede l’innesto di Piacentini per l’infortunato Tempestilli (con conseguente riassestamento tattico: Pellegrini e Nela occupano le fasce, rispettivamente destra e sinistra, mentre Berthold si conferma ad affiancare il neo-libero Manfredonia intanto che il subentrato si schiera davanti ai difensori in modo da fare da scudiero in favore del “principe” Giannini) oltre a una Roma sparagnina che si difende in modo assai accorto soprattutto grazie ad un ottimo Cervone, che salva 2 tiri pericolosi di Dertycia e Nappi mentre lo stesso Nappi aveva mandato fuori una bella incornata poco prima ma i giallorossi non hanno pietà: al 44° ribattono i colpi subiti portandosi sullo 0-2 grazie ad una gran palla ancora di Voeller per Rizzitelli..a quel punto è un gioco da ragazzi per il centravanti pugliese scavalcare Landucci in uscita con un gran pallonetto.
Al ritorno in campo il copione appare scontato: la Fiorentina attacca senza pause riuscendo a riaprire il conto al 55°: cross in area dalla destra di Pin, doppio rimpallo Pellegrini-Berthold con tiro in spaccata rasoterra di Battistini per l’1-2…da qui è la sagra delle ammonizioni per falli di vario genere a carico di Pin, Nappi, Dertycia e Piacentini mentre Cervone con Pellegrini si beccano la sanzione solo per perdita di tempo ma tutto sommato i capitolini contengono l’impeto nemico limitandolo ad un solo pericolo creato tramite Kubik intanto che sfiorano pure l’1-3 a più riprese in contropiede con il proprio tandem Rizzitelli-Voller (a cui si aggiunge, nel finale, il primavera Impallomeni come geometra dell’ultimo passaggio inserito fra le linee nemiche) ma Landucci fa buona guardia lasciando tutto in gioco fino all’ultimo.
Al triplice fischio la corsa verso le prime posizioni e verso l’Europa della Roma riparte con rinnovata convinzione (il presidente Dino Viola, intervistato dalla RAI, sintetizzera’ il tutto con una battuta rimasta famosa oltre che marchio di fabbrica del suo gergo <<EVVIVA I VIOLA…!>>) al netto di un chiaro indebolimento della Fiorentina, già concentrata quasi solo sull’obiettivo europeo nonostante più di mezzo campionato sia ancora da giocare…
A fine stagione i toscani si adageranno al XII° posto centrando la salvezza a poche giornate dal termine oltre a vedersi eliminati nei gironi di Coppa Italia a 3 dinanzi a Napoli, Bologna pure se la vera delusione arriverà con la sconfitta in finale di Uefa contro la Juventus (I° finale europea fra 2 team della stessa federazione nella storia del continente ed ultima volta che i grigliati hanno lisciato un trofeo internazionale a 29 anni dal trionfo in Coppa delle Coppe) e senza contare che bisognerà far fronte ad una violentissima contestazione in tutta la città per la cessione di Baggio dopo 5 annate proprio in favore dei piemontesi a ridosso dei mondiali casalinghi; la Roma otterrà un ottimo VI° posto dietro a Napoli-Milan-Inter-Juventus-Sampdoria guadagnando il ritorno in Coppa Uefa dopo 1 stagione ma rimpiangendo l’uscita in semifinale di coppa nazionale contro i futuri vincitori ancora della Juventus.
L’avvicinamento alla partita di venerdì sera è ancora lungo: inganniamo il tempo ripercorrendo insieme altri precedenti…?



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