MILAN-PARMA…-1 GIORNO, DOMENICA 11 APRILE 1999: SI RIAPRE TUTTO

Condividi l'articolo

MILANO – E’ passata solo una settimana dall’ultima Pasqua del millennio e in tv va in onda l’ottava serie di “Beverly Hills 90210”, Varese è a solo 2 mesi dalla conquista del suo 10° scudetto di basket (a discapito di Treviso, che si consolerà divenendo campione italiano di pallavolo dinanzi a Modena), l’Emilia-Romagna impazza sulla scena sportiva internazionale portando moltissimi, fra club e atleti, ai massimi livelli di varie discipline (le 2 compagini cestistiche bolognesi fra i migliori team d’Eurolega l’anno addietro, proprio Modena spadroneggia nel settore pallavolistico, il cesenate Pantani è idolo ciclistico di tutta la penisola, settori giovanili fra le migliori fucine calcistiche del paese)…sembra che nessun traguardo sia precluso alla “terra delle piadine” in quegli anni: soprattutto vedendo “battaglioni” come il Parma.

Siamo alla 28° giornata di Serie A e, fra le sfide delle 15,00 di domenica pomeriggio, la più interessante è Milan-Parma: mentre i rossoneri sono 3° e devono pensare ad una gara a settimana, vista la mancata partecipazione alle coppe e l’uscita prematura a novembre in coppa nazionale, i gialloblù hanno davanti a sè un finale di stagione meraviglioso nonchè terribile allo stesso tempo…il martedì passato hanno espugnato la casa dell’Atletico Madrid per 1-3 nell’andata delle semifinali di Coppa Uefa e fra 3 giorni ospiteranno la Fiorentina per la finale d’andata di Coppa Italia (finirà 1-1) intanto che si trovano in lotta per l’accesso alla Champions League assieme agli stessi toscani, alla Roma e all’Udinese; con tutto ciò bisogna aggiungere che i meneghini hanno pareggiato all'”Olimpico” con la Lazio capolista a +7 su di essi la settimana addietro per 0-0 sfruttando anche un gol regolare annullato a Vieri (andando a -10 avrebbe visto, probabilmente, tramontare tutti i sogni della rimonta scudetto) ma hanno portato via solo una vittoria nelle ultime 5 sfide (1 sconfitta e 3 pari consecutivi, fra cui quello fuori casa nel derby, a precedere di 14 giorni proprio quello in casa biancoceleste) al netto di un team ducale che si è trovato a ottenere 3 punti solo una volta delle ultime 3 di campionato.

E’ una bellissima cornice quella che accoglie l’ingresso in campo delle 2 squadre agli ordini dell’arbitro De Santis di Tivoli: 67000 persone, fra cui appena 3000 parmensi dislocati al 1° anello nello spicchio fra la tribuna coperta e la “Curva Nord” ma agguerriti e pronti alla battaglia…a proposito di “Tribuna coperta”, proprio lì troviamo anche il duo Berlusconi (leader dell’opposizione di governo dal 1996)-Galliani poco distante dal trio Pedraneschi-fratelli Tanzi (azionisti di maggioranza); se il derby Roma-Lazio terrà tutti incollati alla TV stasera a cominciare proprio dai diavoli, adesso gli occhi puntati sono tutti per la sfida fra 2 dei migliori organici della lega: gli emiliani non perdono nella tana dei lombardi da un 3-0 del 24/3/1996 ma proprio quest’ultimi, come abbiamo detto, vincendo, andrebbero a -4 dalla vetta scavalcando la Fiorentina…si prospettano 90 minuti di fuoco!

Mister Zaccheroni (arrivato in estate a rimettere insieme i cocci di un team reduce da 2 annate disastrose: 11° e 10° posto ma con il desiderio di arrivare almeno nelle coppe, bensì non quello del tricolore) usa il suo solito 3-4-3 con variabile di 3-4-1-2 (poi finito per essere un 4-3-1-2 a protezione del risultato) inventato a Udine 2 anni addietro pur facendo a meno dello squalificato Helveg e degli infortunati Albertini/Ziege/Morfeo (a centrocampo di riserve non ne mancano, per sostituire 3/4 dei titolari, ma 3 effettivi sono comunque tanti a cui rinunciare)

[Abbiati;

Sala-Costacurta-P.Maldini (cap.);

Ba-Ambrosini-Giunti (73° N’gotty)-Guglielminpietro;

Boban (76° Donadoni);

Weah-Bierhoff (46° Ganz)]

mentre Malesani (anche lui in panchina da da luglio) può contare sul suo 3-4-1-2 molto versatile fino a divenire un 4-3-1-2 in fase di non possesso (poi 4-4-2 a rombo per tentare l’assalto finale), su tutti i suoi migliori ad eccezione dello squalificato Chiesa e di Asprilla, alle prese con guai fisici continui (un minimo di turnazione davanti è d’obbligo, visto il fitto periodo d’impegni)

[Buffon;

Thuram (57° Sartor)-Sensini-F.Cannavaro;

Fuser-D.Baggio-Veron (66° Stanic)-Benarrivo (78° Vanoli);

Fiore;

Balbo-Crespo].

Tanti i nazionali azzurri: capitan Maldini/Costacurta erano ai mondiali francesi del 1998 assieme a Buffon/F.Cannavaro/D.Baggio (senza dimenticare Albertini o Chiesa) mentre ancora Maldini, con Abbiati/Ambrosini opposti al medesimo Cannavaro assieme a Fiore, presenzieranno all’europeo del 2000 al netto di un Sala/Giunti (ex di turno dal mercato invernale)/Ganz e Vanoli/Sartor mai presi in considerazione, di un capitan Benarrivo che non vede la maglia italiana dai mondiali statunitensi del 1994, oppure un Fuser che si è visto convocare solo all’europeo inglese del 1996…lunga pure la schiera di campioni provenienti da tutta Europa: i francesi Ba/N’gotty e Thuram (quest’ultimo campione del mondo a luglio scorso), il duo croato Boban-Stanic (giunti sul podio al 3° posto nell’ultimo mondiale pur essendo una nazione esordiente), il tedesco campione continentale in carica dal 1996 Bierhoff…per poi proseguire con sudamericani ai livelli di argentini come Guglielminpietro o Sensini/Veron/Balbo/Crespo ma di cui solo il primo farà parte della selezione per la prossima Copa Amèrica (chiusa nei quarti contro il Brasile)…infine, l’ex “pallone d’oro” liberiano Weah (unico africano vero sul terreno di gioco).

La sconfitta per 4-0 rimediata all’andata dovrebbe già costituire un sufficiente motivo di rivalsa per i meneghini, oltre alla volontà di riaprire la corsa al tricolore definitivamente…eppure il 1° tempo vede nettamente il Parma dominare a centrocampo malgrado gli schemi siano quasi a specchio: Abbiati è chiamato a fare gli straordinari prima parando un “destraccio” facile di Fuser dal limite dell’area e poi spazzando di pugno una mischia da punizione di Veron prima che Balbo lo costringa a superarsi altre 2 volte, su un’uscita bassa a corpo morto per murare un sinistro al volo da spiovente sul palo destro e poi su una bordata dai 20 metri spedita in corner; il Milan si rende pericoloso solo con un cross di Giunti venuto talmente male dalla trequarti che si infrange sulla traversa riuscendo quasi a beffare gli ospiti anticipando un salvataggio provvidenziale di capitan Benarrivo su Weah a tu per tu con Buffon. Ormai siamo quasi in chiusura di frazione e sembra che, se si escludono i gialli di Costacurta/Boban (per gioco scorretto), non possa più accadere nulla…ma l’asse Fiore-Balbo non è d’accordo: al 39° il trequartista italiano riesce a partire da solo convergendo dalla destra per poi servire l’attaccante argentino (al suo 4° timbro, nonchè 1° del girone di ritorno, oltre che ultimo per quest’anno), il quale non ci pensa e brucia l’estremo difensore rossonero con un sinistro beffardo sul 1° palo (grossa la responsabilità di Abbiati per non aver coperto bene la porta, bisogna dirlo) a sentenziare lo 0-1 significante, all’intervallo, fine dei sogni di gloria per i milanisti contemporaneamente ad un chiaro rilancio dei parmensi a soli 5 punti dalla Lazio (al 41° si avrà pure la notizia dell’1-0 della Fiorentina sul Bari, segnale poco incoraggiante per tutti).

All’inizio della ripresa Zaccheroni fa una mossa a sorpresa levando Bierhoff in favore di Ganz permettendo a Weah di svariare maggiormente su tutto il fronte offensivo allargando il suo raggio d’azione: ne viene fuori un 2° tempo fatto di assoli continui da parte del bomber di casa, assoli da cui il Parma si difende affannosamente costringendo Buffon ad intervenire un paio di volte bloccando con difficoltà o affidandosi all’uscita della sfera quando lo stesso Ganz giunge prima in scivolata; Malesani si accorge che Thuram è in grossa difficoltà con Weah e, vedendolo provato dalla coppa, lo toglie inserendo Sartor in modo da mettersi a 4 dietro, ma non fa in tempo a effettuare il cambio che, al 59°, Giunti batte veloce una punizione corta in favore di Maldini, che senza pensarci scarica di destro dal limite dell’area di rigore facendo 1-1 insaccando sotto l’incrocio dei pali destro (1° gol della bandiera rossonera per quest’anno)…a questo punto, paradossalmente, la contesa si equilibra vedendo che, ancora Maldini salva a porta vuota su cross basso di Crespo deviato da Abbiati appena prima che Giunti mandi alto di mancino su uscita di Buffon che rischia di travolgere Ganz ma, fortunatamente per i suoi, tocca pienamente la palla. E’ arrivato il 65° quando si sente l’annuncio del pareggio di Osmanowski per i Bari in casa della Fiorentina: adesso serve un gol ad entrambe per superare i toscani ma il Parma sembra risentire di più della tensione…Veron si fa ammonire da diffidato per un’entrataccia su Ba costringendo il coach a levarlo per inserire Stanic e rivoluzionare l’assetto (Sartor-Cannavaro-Sensini-Benarrivo dietro, D.Baggio davanti alla difesa con Fuser a destra e Stanic stesso a sinistra, Fiore a fare la mezzapunta in una zona nevralgica di soli fantasisti o funamboli intanto che Balbo deve muoversi di più lasciando il solo Crespo a fare il riferimento…decisamente gli 11 migliori che si potessero trovare a livello tecnico); con il passare dei minuti la questione diventa sempre di più una guerra di nervi in cui nessuno dei 2 si vuole scoprire, ma proprio per questo diventa fondamentale la superiorità dei singoli nel momento decisivo: al 72°, in seguito ad un altro salvataggio decisivo di Abbiati in mischia da punizione di Fuser, Boban riesce, con una magia, a far apparire e sparire il pallone lungo la linea laterale davanti alle panchine per lanciare lungo di destro su Ganz…il centravanti di scorta dei milanesi scatta dietro a Cannavaro riuscendo ad agganciare la palla come se la stesse uncinando e, involontariamente, con un tocco solo beffa pure Buffon in anticipo, potendo concludere di sinistro a porta vuota lasciandosi il difensore dietro al momento di fare il 2-1 con il suo 3° centro di 4 totali nella tornata di ritorno ma 5° se si calcola pure la coppa nazionale (allo stesso istante che la Fiorentina si riporta davanti 2-1 con Padalino). Adesso la distanza del trio Lazio-Fiorentina-Milan è <<56-53-52>> e tutto torna in gioco definitivamente pure se i romani ancora devono scendere in campo…nel finale N’gotty prende il posto di Giunti andandosi a porre come centrale con Costacurta intanto che Maldini e Sala vanno a fare i terzini mentre Donadoni si stabilizza da trequartista nel 4-3-1-2 rimpiazzando Boban subito prima che Vanoli entri per l’esausto Benarrivo; proprio da Vanoli parte l’azione maggiormente pericolosa di Stanic, su cui Abbiati devia in corner uscendo basso di nuovo…Weah, a ridosso del 90° (ovvero del momento fatidico in cui si concretizza il sorpasso grazie al 2-2 di Guerrero a Firenze), crolla a terra vittima dei crampi ma non può lasciare i suoi in 10 avendo finito i cambi.

Al triplice fischio tutta la Milano rossonera esulta per essere 2° a -4 dalla cima della graduatoria <<56-52>> ma potenziale -7 se i capitolini dovessero portare via i 3 punti in serata (perderanno la prima stracittadina dal 1994 finendo in 9 contro 10…): adesso è tutta da giocare sia per il Milan in campionato che per il Parma nelle coppe…la stagione è tutt’altro che terminata pure se siamo già ad aprile!

L’anno si concluderà con la conquista del 15° scudetto da parte del Milan (ultimo del millennio e proprio nell’anno del “centenario” 1899-1999, imitando quanto fatto dalla Juventus 12 mesi addietro) in rimonta per 70-69 (andranno in testa per la 1° volta alla fine della 33° giornata su 34…davvero beffardo) sulla Lazio ma con una lunga coda di veleni per quello che accadrà ai biancocelesti nelle ultime giornate proprio a partire dal derby di ritorno perso 3-1…biancocelesti che furono carnefici dei rossoneri negli ottavi di coppa nazionale (sconfitta meneghina 3-1 a Roma e 1-1 a Milano) come nella finale della stagione trascorsa (rimonta 3-1 nella capitale in seguito alla batosta 1-0 al “Giuseppe Meazza”); il Parma vivrà invece, la sua migliore stagione di sempre laureandosi vincitore di 3 coppe in 100 giorni: arriverà 4° in campionato dietro a Milan/Lazio/Fiorentina (si avranno 15 lunghezze di ritardo alla fine dei giochi ma dopo essere stati secondi, assieme alla Lazio ma dopo i toscani, a -3 dalla cima in seguito al girone d’andata) ma si aggiudicherà la sua 2° Coppa Italia grazie ai gol in trasferta con un doppio pareggio a spese della beffata Fiorentina (1-1 a Parma e 2-2 a Firenze), vincerà la 2° ed ultima Coppa Uefa per 3-0 a danno del Marsiglia (ultima affermazione internazionale di 4 totali in appena 8 anni di Serie A) riuscendo a chiudere il cerchio in agosto battendo 2-1 in rimonta, allo scadere, proprio i rossoneri a domicilio per l’unica Supercoppa Italia della propria storia…nessuno lo sa ancora, ma l’epoca migliore della “città del parmigiano” sta finendo più precocemente di quanto s’immagini.

Fine del “ritorno al passato” di Milan-Parma…parola al campo pure se lo spettacolo non sarà mai lo stesso rispetto a tanti anni fa e la quantità di campioni è diminuita arrivando vicina allo 0!!!

Lascia un commento