
ROMA – Mancano 2 settimane all’ultimo Natale del millennio e l’Italia viene avvolta dal tradizionale inverno gelido che paralizza quasi tutto il paese intanto che l’Olanda e il Belgio stanno terminando di allestire l’europeo che prenderà il via il prossimo 10 giugno, vengono completate le pratiche burocratiche per rendere l'”Euro” la nuova moneta italiana a partire dal 2002 e il calcio italiano vive il periodo delle “7 sorelle” (Juventus, Inter, Milan, Parma, Fiorentina, Lazio, Roma) dando vita al torneo più bello del mondo anche se in pesante ribasso dal punto di vista internazionale.
La prima parte della stagione
Per la XIII° giornata di Serie A i big-match sono la sfida delle 15 Lazio-Fiorentina e il posticipo delle 20,45 Juventus-Inter 1-0, con i romani (forti di 4 vittorie, 2 pari e una sola sconfitta, per 4-1, nel derby fuori casa) reduci dallo 0-0 con il Chelsea lo scorso martedì nella seconda giornata della seconda fase a gironi di Champions mentre i toscani (ancora a secco di vittorie in trasferte di campionato: una sconfitta e 4 pari) hanno ottenuto lo stesso punteggio nella tana del Bordeaux…e il calendario non accenna a dare riposo a nessuno, visto che mercoledì prossimo la Lazio ospiterà il Ravenna nel ritorno degli ottavi di Coppa Italia (all’andata terminò 1-1 in Romagna) e la Fiorentina dovrà ribaltare l’1-0 subito dal Perugia in Umbria nella serata di giovedì.
Tasso tecnico altissimo
Al momento la vetta della classifica vede Juventus, Lazio e Roma appaiate a quota 25 e nel pomeriggio i giallorossi sono attesi dalla gara a Bologna mentre il tasso tecnico dell’Olimpico è molto alto: l’Olanda arriverà in semifinale continentale estromettendo la Repubblica Ceca di Repka e capitan Nedved (ai gironi…1-0 nello scontro diretto all’esordio nel gruppo D dopo la medaglia d’argento di 4 anni prima in Inghilterra), la Jugoslavia del duo Mihajlovic-Stankovic, che aveva superato la Croazia di Boksic nelle qualificazioni per 2 soli punti (6-1 nei quarti di finale) mentre il Portogallo di Rui Costa sarà fatto fuori dalla Francia in semifinale per 2-1 in rimonta al golden goal (gli stessi transalpini avevano anche superato 2-1 i ceki nei gruppi)…infine, la stessa Francia batterà in finale, sempre al golden goal e in rimonta per 2-1, l’Italia di Toldo, Di Livio e Nesta (carnefice degli olandesi per 3-1 ai rigori) intanto che l’Argentina di Sensini, Veròn, Simeone, Balbo e Batistuta sta per mancare la qualificazione alla Copa America del 2001 (vinta in luglio dalla Colombia).
Contesto della sfida
Gli spettatori sono circa 48.000 e i fiorentini almeno 5000 mentre lo spettacolo sugli spalti regala i soliti attriti fra le curve, che già da anni avevano brutti rapporti, culminati nel pari per 1-1 maturato a Firenze lo scorso 15 maggio fra roventi polemiche arbitrali, che ai laziali era, di fatto, costato uno scudetto quasi vinto fino a poche settimane prima…Sergio Cragnotti e Vittorio Cecchi Gori, presidenti dei club e alleati nello stesso schieramento federale (quello del centro-sud presieduto anche da Franco Sensi e Luciano Gaucci), arrivano a ridosso della gara e consapevoli del fatto che questa non potrà mai essere una sfida normale, visto l’intenso calendario, le ruggini passate e le difficoltà di formazione: Eriksson deve fare a meno degli infortunati Negro, Almeyda, Conceicao, dello squalificato Salas e di Ravanelli, escluso per scelta tecnica intanto che Trapattoni farà a meno di Padalino, Amor, Tarozzi, Mijatovic.
La Lazio crea tanto e realizza poco
I biancocelesti, come era nelle previsioni, partono subito forte approfittando della parità di uomini a centrocampo in fase di difesa e vanno in vantaggio al 15′, quando Veròn serve Boksic in profondità con il destro e il croato brucia Toldo sul primo palo di sinistro facendo 1-0 (IV° timbro per lui in campionato…IV° se contiamo anche la rete in coppa nazionale contro il Ravenna lo scorso 1° dicembre). Al 21′ Mancini pesca Stankovic in verticale ma il serbo conclude di destro fuori sull’uscita del portiere e al 25′ ecco il secondo boato dello stadio: l’ex Giuseppe Signori ha appena segnato contro la Roma l’1-0 che si rivelerà decisivo e, in attesa di sapere cosa farà la Juve (vincerà 1-0 con gol di Filippo Inzaghi al 21′) la Lazio è sola davanti a tutti…la Fiorentina ne approfitta e, sulla asse Cois-Heinrich, crea la prima occasione degna di nota costringendo Marchegiani a bloccare a terra sul difensore tedesco e al 28′ ancora il portiere di casa neutralizza un sinistro dalla destra di Chiesa. Al 37′ Veròn prova l’incursione centrale ma viene chiuso fallosamente da Repka, Bazzoli fa proseguire e Stankovic prova l’attenta risposta di Toldo dal limite dell’area intanto che i viola non riescono più a rendersi pericolosi: Nesta e Mihajlovic annullano completamente Batistuta, Rui Costa è tamponato perfettamente da Sensini e Chiesa si trova sempre accerchiato da terzino ed esterno su ogni fascia (Gottardi-Stankovic da un lato e Favalli-Nedved dall’altro). Al 45′ Gottardi recupera la palla sulla trequarti a danno di Di Livio e serve Mancini, solo davanti al portiere grazie all’errata trappola del fuorigioco da parte di Pierini ma Toldo para ancora in respinta bassa.
Gestione facile del risultato
Alla ripresa Bressan rileva Repka andando a fare l’esterno sinistro e Torricelli scala centrale per seguire Boksic, il quale liscia un invitante cross basso di Veròn al 46′ e al 50′ Mancini trova ancora Toldo pronto a respingergli una bella incornata su traversone di Stankovic. Simeone rileva Veròn al 57′ rinforzando la mediana di Eriksson mentre Trapattoni, sempre al 57′, sceglie di mettere dentro l’ex romanista Balbo passando al 3-4-3 a rombo, in cui Rui Costa agisce da suggeritore, Chiesa va a destra e Balbo a sinistra con Batistuta centrale; al 60′ Sensini riconquista la sfera in zona nevralgica e serve Boksic sul filo del fuorigioco ma il centravanti manda fuori di interno destro a giro sul palo lontano prima che, al 65′, sia Nedved a mettere in difficoltà Toldo con un potente destro dalla sinistra. Al 71′ ecco il gol della sicurezza: Mihajlovic batte un corner, Pierini respinge sul primo palo e lo stopper serbo rimette in mezzo di sinistro consentendo al connazionale Stankovic di pizzicare la palla con la testa sul lato lontano, facendo così 2-0 (per il centrocampista ecco la terza firma in Serie A, dopo la doppietta con il Lecce in data 24 ottobre…senza dimenticare le marcature nelle trasferte di Maribor e Marsiglia in Champions League) appena prima dell’innesto di Rossitto per Di Livio al 72′. Nel finale, dopo le ammonizioni di Stankovic, Torricelli e Firicano per gioco falloso, vediamo Balbo che prova a riaprire la sfida su corner di Rui Costa ma Bazzoli annulla la rete segnata con la mano destra dando anche il cartellino giallo al centravanti argentino…in chiusura Eriksson si gioca gli ultimi cambi levando Mancini per Simone Inzaghi al 75′ e Boksic per Lombardo all’85’, rimanendo sul 4-4-1-1 (il nuovo entrato a destra con Nedved a sinistra, Stankovic a fare il rifinitore dietro a Inzaghi e il muro Simeone-Sensini davanti alla difesa) per conservare la porta inviolata alla quarta partita nelle ultime 5 (Juventus, Perugia in campionato, Marsiglia, Chelsea in Europa) con l’eccezione, appunto, della firma di Vecchiola del Ravenna. A fine turno Juventus e Lazio (tornata a vincere fra le “mura amiche” in campionato dopo 2 gare in cui raccoglierà solo un punto fra Roma e Juve) comanderanno ancora la classifica con un ruolino invidiabile e avendo pareggiato senza gol lo scontro diretto in casa dei capitolini da poco mentre i toscani, dopo aver battuto il Milan 2-1, dovranno completare un trittico difficile affrontando la gara casalinga sentitissima con la Juventus ma non ci arrivano bene, non tanto per i risultati quanto per le condizioni fisiche, mentali e tattiche.
Tanta gioia per la Lazio, solo rimpianti per la Fiorentina
A fine stagione la Lazio si godrà la migliore stagione della sua storia vincendo il II° scudetto (ad ora l’ultimo) in rimonta sulla Juventus (i romani, a 8 giornate dalla fine, avevano 9 punti di ritardo dalla Juventus e arriveranno in testa 72-71), conquisteranno la III° Coppa Italia a danno dell’Inter (vittoria 2-1 in casa e 0-0 fuori) oltre alla II° Supercoppa Italia sempre contro i nerazzurri (4-3) ma il tonfo arriverà lo stesso, in Coppa dei Campioni dinanzi al Valencia (poi finalista) nei quarti di finale (sconfitta 5-2 in Spagna e vittoria 1-0 a Roma); la Fiorentina, da parte sua, arriverà settima in campionato dietro a Lazio, Juventus, Milan, Inter, Parma e Roma…saluterà la Coppa Italia nei quarti subendo la rimonta contro il Venezia (eliminato poi dai laziali in semifinale) ed uscendo per il gol fuori casa (0-0 in Veneto e 1-1 a Firenze con pari di Berg all’84’) e andrà fuori dalla Champions League nel secondo girone, assieme al Bordeaux in modo da lasciare il proseguimento a Manchester United e proprio al Valencia (per i viola appena 8 punti fatti in 6 sfide: si rivelerà decisiva l’ultima giornata, dove i toscani erano in vantaggio 3-1 all’87’ ma chiuderanno sul 3-3 cedendo il secondo posto agli spagnoli, poi carnefici della Lazio al turno successivo, proprio sulla linea del traguardo). Il ritorno al passato, anche per Lazio-Fiorentina, finisce qui…l’unica cosa da fare ora? Sedersi e godersi lo spettacolo!!!!!
Il tabellino
LAZIO-FIORENTINA 2-0
LAZIO (4-4-1-1): Marchegiani; Gottardi, Mihajlovic, Nesta (cap.), Favalli; Stankovic, Sensini, Veròn (57′ Simeone), Nedved; Mancini (75′ S. Inzaghi); Boksic (86′ Lombardo). A disposizione: Ballotta, Pancaro, Couto, Marcolin. Infortunati: Negro, Almeyda, Conceicao. Squalificati: Salas. Fuori per scelta tecnica: Ravanelli. Allenatore: Eriksson.
FIORENTINA: (3-4-1-2): Toldo; Pierini, Repka (46′ Bressan), Heinrich; Cois (57′ Balbo), Di Livio (72′ Rossitto), Heinrich, Torricelli; R. Costa; E. Chiesa, Batistuta (cap.). A disposizione: Taglialatela, Adani, Okon, Amoroso. Infortunati: Padalino, Amor, Tarozzi, Mijatovic. Allenatore: Trapattoni.
ARBITRO: Bazzoli di Merano.
MARCATORI: 15′ Boksic, 71′ Stankovic.
NOTE: ammoniti Stankovic (L), Torricelli, Firicano (F) per gioco falloso e Balbo (F) per comportamento non regolamentare.
