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LAZIO-FIORENTINA…-2 GIORNI, DOMENICA 16 SETTEMBRE 1984: IL PRIMO PASSO VERSO L’INFERNO

Socrates Calciatore con la maglia della Fiorentina - Socrates Calciatore con la maglia della Fiorentina 1984 ph archivio Ag. Aldo Liverani

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ROMA – La scuola è iniziata da appena 6 giorni e l’Italia sta affrontando un decennio dove prevalgono il piacere e l’ottimismo come gli anni ’80, in Polonia il partito democratico di “Solidarnosc” ottiene sempre più consensi e la Serie A è il campionato di calcio più bello e gettonato del mondo malgrado sia ancora l’epoca dei 2 stranieri per ogni club (quasi tutti grandissimi campioni di vari paesi, fra cui Brasile, Argentina e Germania Ovest).

Inizio a due facce

Domenica 16 settembre 1984 inizia anche il campionato, e mentre a Verona vediamo esordire, nel torneo, Maradona con la maglia del Napoli…a Roma va in scena Lazio-Fiorentina. Questa sfida parte subito male, visto che i biancocelesti hanno perso già il primo derby della stagione la domenica precedente: in occasione della quinta ed ultima giornata del girone estivo di Coppa Italia, la squadra del nuovo presidente, ed ex giocatore, Giorgio Chinaglia, nonchè del tecnico Paolo Carosi, ha perso 2-0 contro una Roma imbottita di giovani poichè priva di parecchi effettivi e la contemporanea vittoria per 5-0 del Genoa con la Pistoiese ha decratato l’uscita anticipata del club dalla coppa nazionale (il patron sarà furente, visti i suoi rapporti con i dirimpettai nella decade passata). La successiva contestazione andata in scena al campo sportivo del Tor di Quinto (casa dei biancocelesti fino all’inaugurazione del centro di Formello nel 1993) ha reso il clima incandescente assieme al fatto che la campagna acquisti non ha soddisfatto i tifosi e la mancata cessione di Bruno Giordano alla Juventus ha avvelenato anche lo spogliatoio, visto che il trasferimento è saltato proprio per la volontà del centravanti di restare nella capitale. Dalla parte sua, la Fiorentina di Ranieri Pontello e del tecnico Giancarlo De Sisti (ex centrocampista dei viola e con un passato anche nelle file della Roma, condito da 2 reti nella stracittadina a cavallo del decennio passato) si prepara ad esordire in Coppa UEFA in casa del Fenerbahce ma con grandi ambizioni anche sul fronte nazionale.

Cornice, umori e tasso tecnico

Alla fine gli spettatori sono 50.000 (10.000 fiorentini) e l’atmosfera, almeno per la sfida, sembra esulare da tutti i veleni che ne hanno accompagnato la vigilia: tutte le gare hanno luogo alle 15 e le formazioni ricalcano il copione annunciato…quello del 4-4-2 lineare con le marcature a uomo al netto di alcune assenze come quelle del difensore Calisti, dei difensori Vinazzani e Dell’Anno da un lato con lo stopper Pin e il centrocampista Bortolazzi dall’altro (tutti quanti rallentati da guai fisici dovuti soprattutto al ritardo di condizione) oltre allo storico capitano Antognoni (rottosi tibia e perone lo scorso anno in un scontro con il difensore sampdoriano Luca Pellegrini: starà fuori tutta la stagione per poi rientrare solo a novembre 1985). Inoltre, si sa che ci sono ben 2 centrali della nazionale brasiliana: Batista e Socrates, oltre al capitano degli argentini Passarella e alla stella danese Laudrup oltre ai campioni del mondo del 1982 Galli, Gentile e Massaro.

Lazio migliore nel primo tempo

Il quadro delle marcature è quello annunciato: Moz va su Giordano mentre Oriali si occuperà di D’Amico e sulle fasce si fa uomo contro uomo (Gentile-Laudrup e Contratto-Torrisi)…di contro vediamo Filisetti per Monelli e Storgato su Massaro al netto di un Batista schierato in mediana per tamponare Socrates (con scarsi risultati) allo scopo di risolverla a suon di giocate sudamericane e il duo Podavini-Manfredonia a cercare di bloccare le scorribande del tandem Pecci-Iachini; in tutto questo gioco di schemi restano fuori solo i portieri Orsi (schierato al posto di Cacciatori, già ai ferri corti con Chinaglia), Galli e i liberi Vianello-Passarella…predisposti a cercare di fare realmente gioco restando fuori da accoppiamenti ingombranti. La prima occasione capita sui piedi di Batista, che al 3′ centra la traversa su punizione da oltre 20 metri: sulla respinta Manfredonia calcia di destro dal limite ma trova Galli prima che Socrates liberi Oriali al tiro di destro ma Cacciatori blocca sicuro al 5′; al 7′ Batista lancia Laudrup solo davanti al portiere ma quest’ultimo salva di piede in uscita bassa anticipando un altro salvataggio determinante a danno di Giordano quando siamo al 15′: la Lazio sembra in totale controllo ma Oriali tiene ancora i padroni di casa sul chi vive con un ulteriore bel destro respinto da Cacciatori prima di essere deviato fuori da Vianello mentre al 20′ il sinistro alto di Monelli ha reso i toscani redivivi.

Per la viola basta il minimo sforzo

Nella ripresa Carosi leva D’Amico, non soddisfatto della prestazione del giocatore, e mette Marini a rinforzo del centrocampo passando al 4-5-1 mentre Pecci manda alto in mischia da dentro l’area. Al 71′ ecco l’episodio decisivo della sfida: Torrisi respinge di testa un cross dalla destra di Iachini e Pecci incolla al volo da 35 metri un sinistro che si spegne sotto l’incrocio dei pali per lo 0-1 (prima rete in stagione per lui nonchè ottava con la maglia toscana, vestita dall’estate 1981) che costringe i laziali a rincorrere ma nel finale vedremo solo gli innesti del giovane biancoceleste Fonte (18 anni d’età per il classe 1965) al 79′ prima dell’entrata di Occhipinti per Massaro (non più 4-4-2 ma 4-5-1 anche per i viola) e dell’innesto di Carobbi al posto di Oriali (5-4-1 negli ultimi scampoli) oltre alle ammonizioni di Moz, Massaro e Gentile…sanzionati per, rispettivamente, un intervento a testa a danno di Giordano, Batista e Laudrup. A fine gara la situazione in casa capitolina si fa sempre più grave: la salvezza tranquilla conquistata la stagione precedente e il pari a reti inviolate della Roma ad Avellino non bastano a lesinare la delusione per un avvio fatto di 2 vittorie, 2 pari e 2 sconfitte in sole 6 sfide ufficiali (le 2 delusioni arrivate in casa)…si prospetta una stagione di grande sofferenza e che può solo andare peggio mentre la Fiorentina (che sta per superare il Fenerbahce 0-1 in trasferta e 2-0 in Toscana) continua a vedere il futuro roseo, forte dei 2 punti ottenuti (seconda vittoria consecutiva in casa della Lazio) e di un organico allestito per puntare in alto, rinverdendo i fasti del mancato scudetto nel 1982 (a danno della Juventus in un contestato testa a testa).

Laziali bocciati, fiorentini delusi

A fine stagione la Lazio, dopo un biennio, tornerà in Serie B (ultima retrocessione ad oggi) con soli 15 punti in 30 gare si piazzerà penultima assieme alla Cremonese (il girone di Coppa Italia, invece, era già finito ad inizio settembre) e vi resterà fino all’estate del 1988…sulla panchina biancoceleste si avvicenderanno , dopo Carosi, anche l’argentino Juan Carlos Lorenzo e l’ex campione d’Italia del 1974 Giancarlo Oddi; la Fiorentina anche resterà delusa, arrivando nona malgrado aspirazioni tricolori e con l’avvicendamento di Valcareggi per De Sisti alla dodicesima giornata mentre il cammino in coppa nazionale si fermerà in semifinale dinanzi alla Sampdoria (poi vincitrice) con un complessivo risultato di 3-1 (0-0 all’andata in Toscana) e in Coppa UEFA si giungerà fino ai sedicesimi di finale (il secondo turno), dove l’Anderlecht spazzerà via le aspirazioni viola (1-1 a Firenze e sconfitta 6-2 in Belgio). Viaggio nel passato di Lazio-Fiorentina concluso? Neanche per idea…

Il tabellino

LAZIO-FIORENTINA 0-1

LAZIO (4-4-2): Orsi; Storgato, Filisetti, Vianello, Podavini; Torrisi (79′ Fonte), Manfredonia, Batista (cap.), Laudrup; D’Amico (65′ Marini), Giordano. A disposizione: Cacciatori, Spinozzi, Garlini. Infortunati: Calisti, Vinazzani, Dell’Anno. Allenatore: Carosi.

FIORENTINA (4-4-2): G. Galli (cap.); C. Gentile, Moz, Passarella, Contratto; Iachini, Oriali (89′ Carobbi), Socrates, Pecci; Massaro (84′ Occhipinti), Monelli. A disposizione: P. Conti, Pellegrini, P. Pulici. Infortunati Pin, Bortolazzi, Antognoni. Allenatore: De Sisti (in panchina: Onesti).

ARBITRO: C. Pieri di Genova.

MARCATORI: 71′ Pecci.

NOTE: ammoniti Moz, Massaro e Gentile (F) per gioco falloso.

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