
GENOVA – La gara più simile ad un big-match, in una giornata priva di sfide di cartello come la quarta d’andata, ha visto Sampdoria-Lazio in diretta dallo stadio “Luigi Ferraris” di Genova. Una sfida che da 12 anni vede soltanto i biancocelesti occupare posizioni importanti nella geraarchia del nostro calcio: nelle prime 3 gare i genovesi, allenati da Marco Giampaolo (tornato dopo 3 anni sulla panchina blucerchiata), sono stati gli unici a non aver mai segnato (batoste 0-2 con l’Atalanta e 4-0 a Salerno, 0-0 con la Juventus) oltre ad essere al diciottesimo posto sul momento contando pure le assenze del terzino destro Conti oltre al centrocampista De Luca e a bomber Trimboli…la Lazio di Maurizio Sarri (al suo secondo anno con i romani), invece, può contare su tutti i suoi effettivi avendo già 7 punti all’attivo (rimonta 2-1 col Bologna e grande gara conclusa 3-1 con l’Inter, intervallate dallo 0-0 in casa torinista).
Vantaggio laziale e proteste blucerchiate
Dopo che al 1′ Felipe Anderson subisce un colpo sulla caviglia destra da Augello, che costringerà la gara a fermarsi fino al 4′, vediamo una Lazio che da subito tiene il pallino del gioco, intanto che si giocano pure Udinese-Fiorentina ed Empoli-Verona alle 18,30 in attesa di Juventus-Spezia, Napoli-Lecce alle 2045 mentre per il giovedì alle 20,45 sono previste Atalanta-Torino con Bologna-Salernitana (gli anticipi del martedì di questo primo turno infrasettimanale erano corrisposti a Sassuolo-Milan 0-0 sempre alle 18,30 mentre alle 20,45 era toccato a Inter-Cremonese 3-1 con Roma-Monza 3-0). Già all’8′ Audero é decisivo su uno scambio Cataldi-Felipe Anderson concluso di destro a giro dal brasiliano ma deviato oltre la traversa dal portiere, al 14′ altra parata di Audero sempre su Felipe Anderson, che stavolta conclude di mancino a giro trovando l’estremo difensore…lo 0-1 arriva al 21′, quando Milinkovic-Savic serve di tacco destro Immobile, che scatta sul filo del fuorigioco (complice Augello, rimasto indietro) per poi punire Audero in uscita col destro sotto le gambe (secondo timbro in campionato per lui, dopo il decisivo 2-1 col Bologna, ad interrompere un digiuno di 2 turni), al 25′ Zaccagni scappa via e si trova da solo davanti ad Audero trovando la parata in uscita bassa del portiere prima che Immobile colpisca il palo sulla stessa respinta; al 28′ Quagliarella riesce ad infilarsi fra i centrali della difesa laziale venendo toccato da Marusic sul piede destro con un pestone evidente ma Aureliano, dopo aver visto il VAR e fra le proteste di tutto lo stadio, fischia solo rimessa dal fondo dato che la sfera era terminata fuori mentre al 38′ Verre manda altissimo di destro su respinta della difesa laziale da corner ma le occasioni più importanti per il Doria arrivano al 39′ e al 40′: quando prima Quagliarella chiude fuori di destro in girata e poi Verre imbuca ancora per il capitano dei suoi, che trova un miracolo di Provedel chiudendo l’angolo sul primo palo uscendo sulla destra…al 41′ fuori Felipe Anderson e dentro Pedro (il brasiliano aveva preso 3 calci che lo hanno costretto farsi cambiare) mentre al 46′ il triangolo Zaccagni-Immobile-Zaccagni viene stroncato dalla respinta di Murillo in un recupero di 7′ che non riserva altre emozioni.
Gabbiadini pareggia nel recupero
A inizio ripresa Giampaolo toglie Leris per inserire Caputo in modo da passare al 4-3-1-2 con il tandem pesante davanti (Bereszynski-Murillo-Colley-Augello, Vieira-Rincon-Verre, Sabiri, Caputo-Quagliarella) intanto che Zaccagni che trova la parata facile di Audero dal limite dell’area al 48′. Per più di 10′ vediamo una Samp che cerca in modo confuso di attaccare mentre la lazio cerca di addormentare il gioco più che può, poi al 61′ é il turno di Djuricic, che entra per Verre facendo passare i suoi al 4-2-4 (Bereszynski-Murillo-Colley-Augello, Rincon-Vieira, Sabiri-Caputo-Djuricic-Quagliarella) mentre al 62′ Provedel si allunga in corner deviando un gran destro di Rincon dal limite dell’area mentre al 63′ é Colley a trovare Provedel con un debole colpo di testa sul conseguente angolo di Sabiri; al 64′ il primo giallo della gara, rimediato da Zaccagni per un colpo al volto di Bereszynski mentre al 65′ Villar rileva Vieira e Gabbiadini subentra a Quagliarella lasciando tutto uguale (sempre 4-2-4 con Gabbiadini stesso che parte da destra)…al 72′ triplo cambio della Lazio, con Basic per Luis Alberto mentre Marcos Antonio rileva Cataldi e Cancellieri per Zaccagni (sempre 4-3-3 e senza più ammoniti). Al 74′ dentro Ferrari per Murillo in un finale in cui poi, all’81’, anche Romagnoli uscirà per Gila precedendo la gran parata di Provedel sul sinistro di Caputo dalla sinistra all’84’ intanto che i cross di Djuricic e Gabbiadini si susseguono ma sempre con i tempi sbagliati; i contropiedi dei capitolini, sempre sventati dalla retroguardia di casa come all’88’, quando Audero respinge di piede su Basic, fanno da contralare a degli affannosi e sterili assalti genovesi, i cui sforzi sono coronati al 91′ su 5′ di recupero: Rincon recupera palla su Marcos Antonio anticipandolo da dietro sulla trequarti sinistra per poi lanciare in profondità verso Gabbiadini, il quale anticipa Marusic e deposita in rete l’1-1 di punta mancina (primo gol per lui e per i doriani in stagione mentre in Coppa Italia, ai trentaduesimi contro la Reggina, aveva segnato Sabiri su rigore il decisivo 1-0) prima che Milinkovic-Savic mandi fuori di testa al 94′ su cross di Basic anticipando Pedro e sempre al 94′ Basic stende Sabiri facendosi ammonire. Alla fine gli uomini di Sarri perdono punti in casa doriana per la prima volta in 3 anni (non accadeva da Sampdoria-Lazio 3-0 del 17 ottobre 2020, da lì 3 vittorie su 3 fra casa e fuori: 1-0 e 2-0 a Roma intervallati da 1-3 in Liguria) mentre l’ultimo pari, sempre 1-1, a Genova era datato 24 novembre 2013.
Classifica che si muove poco
Al triplice fischio la Samp ottiene il suo secondo punto (2 pari e 2 delusioni in Serie A oltre alla vittoria in coppa) mentre la Lazio conserva l’imbattibilità raccogliendo il secondo pareggio su 2 in trasferta a 4 giorni da Lazio-Napoli mentre i doriani andranno a Verona. I risultati del turno, dunque, sono Sassuolo-Milan 0-0, Inter-Cremonese 3-1 (12′ Correa, 38′ Barella, 76′ Martinez; 90′ Okereke), Roma-Monza 3-0 (18′ e 32′ Dybala, 61′ Ibanez), Empoli-Verona 1-1 (26′ Baldanzi; 69′ Kallon), Udinese-Fiorentina 1-0 (17′ Beto) oltre al suddetto Sampdoria-Lazio 1-1 (21′ Immobile; 90’+2 Gabbiadini)…la classifica provvisoria, dunque, recita Roma 10 punti; Inter 9; Milan, Lazio 8; Atalanta, Napoli, Torino, Udinese 7; Juventus, Fiorentina, Sassuolo, Spezia 5; Salernitana 4; Empoli 3; Verona, Sampdoria 2; Bologna, Lecce 1; Cremonese, Monza 0 in attesa degli ultimi match del giovedì.
Il tabellino
SAMPDORIA-LAZIO 1-1
SAMPDORIA (4-3-2-1): Audero; Bereszynski, Murillo (73′ Ferrari), Colley, Augello; Vieira (70′ Villar), Leris (46′ Caputo), Rincon; Sabiri, Verre (61′ Djuricic); Quagliarella (cap.) (70′ Gabbiadini). A disposizione: Leverbe, Depaoli, Segovia, Contini, Yepes, Ravaglia, Malagrida. Infortunati: Conti, De Luca, Trimboli. Allenatore: Giampaolo.
LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli (81′ Gila), Marusic; Milinkovic-Savic, Cataldi (72′ Antonio M.), Alberto L. (72′ Basic); Anderson F. (41′ Pedro), Immobile (cap.), Zaccagni (72′ Cancellieri). A disposizione: Anderson D., Maximiano, Vecino, Casale, Kamenovic, Romero, Radu, Adamonis. Allenatore: Sarri.
ARBITRO: Aureliano di Bologna.
SEGNALINEE: Bercigli di Firenze e Cecconi di Empoli.
QUARTO UOMO: Prontera di Bologna.
VAR: Guida di Torre Annunziata.
AVAR: Muto di Torre Annunziata.
MARCATORI: 21′ Immobile (L); 90’+2 Gabbiadini (S).
NOTE: Ammoniti Zaccagni (L) al 67′ e Basic (L) al 94′ per gioco falloso.
