
Dopo che l’Inter ha espugnato Reggio Emilia battendo il Sassuolo per 1-2 (44′ Dzeko; 60′ Frattesi; 75′ Dzeko), l’anticipo del sabato alle 18,00 per la giornata n.9 di Serie A ha dato al pubblico una sfida dal valore storico come Milan-Juventus, a cui entrambe sono arrivate dopo aver giocato in Champions: i rossoneri hanno perso 3-0 in casa del Chelsea mentre i bianconeri hanno superato 3-1 il Maccabi Haifa sempre mercoledì sera, inoltre va detto che il Milan di Pioli, campione in carica nonché privo di Maignan, Calabria, Florenzi, Kjaer, Messias, Saelemaekers, Ibrahimovic, non vince in casa dal derby casalingo dello scorso 3 settembre…poi hanno perso contro il Napoli 1-2 (unica sconfitta stagionale in Italia oltre a 5 vittorie di cui 3 in casa contro Udinese, Bologna mentre lontano da casa hanno vinto in casa Samp, a Empoli e con 2 pari in trasferta prima a Bergamo per 1-1, poi a Reggio Emilia sullo 0-0) mentre la Juve di Allegri é tornata a vincere contro il Bologna per 3-0 in seguito ad un digiuno di 3 giornate (1-1 a Firenze, 2-2 con la Salernitana fra le polemiche, 1-0 in favore del Monza in Lombardia) ma anche loro non se la passano bene, date le assenze per squalfiica di Di Maria (al secondo turno fuori dopo la gomitata rifilata ad un avversario a Monza) insieme agli infortunati De Sciglio, Pogba, Chiesa, Caio Jorge.
Vantaggio Milan e 3 pali colpiti
I moduli vengono cambiati da ambo le parti: 4-3-2-1 variabile in 4-3-3 per i padroni di casa mentre i secondi ripiegano su un 4-4-2 molto offensivo in cui compaiono 4 attaccanti di cui 2 finalizzatori in avanti (paradossi di un emergenza in cui mancano solo giocatori offensivi, ad eccezione di De Sciglio). Al 3′ ecco le prime occasioni: prima Diaz serve Hernandez in contropiede ma Bonucci mura, poi Cuadrado mette in mezzo per Vlahovic ma il serbo liscia da ottima posizione; al 9′ Vlahovic riparte servendo Cuadrado in area ma il destro del colombiano si perde a lato mentre al 12′ Milik si riesce a girare in area su Tomori ma conclude debolmente al centro consentendo a Tatarusanu di parare senza problemi, poi tocca a Danilo concludere fuori al 13′ dalla distanza…al 17′ Leao taglia il campo per Diaz ma lo spagnolo stoppa male consentendo l’uscita di Szczesny; al 19′ altra occasione colossale per il Milan: su corner di Tonali arriva la spizzata di Kalulu verso Leao ma il colpo di tacco destro del portoghese scheggia il palo destro esterno mentre al 26′ Cuadrado inaugura l’elenco degli ammoniti dell’arbitro Orsato per una trattenuta tattica su Diaz all’altezza di una ripartenza sulla trequarti. Al 29′ altro palo colpito dal Milan: dopo che Vlahovic aveva deviato di mano un cross di Leao dalla sinistra rischiando di farsi fischiare rigore (in realtà ci sarebbero gli estremi per il tiro dagli 11 metri ma Orsato sceglie di sorvolare non venendo richiamato al VAR da Chiffi), ancora Leao va di destro dai 25 metri colpendo il montante sinistro a Tatarusanu battuto, al 34′ ancora palo di Leao che scocca il destro da 20 metri scheggiando il legno destro; al 36′ sinistro altissimo di Bennacer in controbalzo ma i padroni di casa insistono ad attaccare fino al 46′, quando su corner di Hernandez batte un angolo dalla sinistra, Bonucci respinge al limite dell’area ma Giroud calcia al volo trovando Tomori sulla traiettoria, che riesce a stoppare di petto (la Juve reclamerà per un presunto fallo di mano) per poi segnare di mancino dal basso in alto senza speranze per il portiere degli ospiti (per Tomori é il terzo gol in rossonero dopo quello nel vittorioso 0-3 in casa juventina del 9 maggio 2021 mentre la scorsa stagione aveva segnato a Milano nell’1-2 incassato contro il Liverpool in Champions League) segnando l’1-0. All’intervallo si può dire che il Milan sta giocando molto meglio portando almeno 5 gicatori a saltare sui calci piazzati mentre quando riparte spinge sempre con manovre corali coinvolgendo sempre le fasce, quelle stesse fasce dove la Juve sta provando a creare sempre superiorità numerica ma con 2 terzini decisamente in cattiva forma oltre a rimanere troppo scoperta quando si espone ai contropiedi di casa con un centrocampo lento e a 2 (Rabito-Locatelli ,giocatori molto lenti per coprire tutto il campo se non coadiuvati dai rientri di Cuadrado e Kostic).
Raddoppio e gestione
Al 46′ dentro McKennie per il già ammonito Cuadrado ma il Milan continua a dare sensazione di maggior pericolosità pure se é la Juve ad attaccare di più: al 53′ destro alto di poco di Leao con una forte conclusione e al 54′ ecco il 2-0: Vlahovic sbaglia un passaggio in orizzontale innescando involotnariamente Diaz, che riparte in contropiede solo per poi depositare di destro sull’uscita di Szczesny ma lo stesso Diaz viene poi ammonito per essersi tolto la maglia. Appena dopo il gol Allegri (ex di giornata come Bonucci) corre ai ripari togliendo Locatelli per Miretti mentre Paredes rileva Kostic quando siamo al 56′ (si passa ad un 4-4-2 a rombo con Miretti davanti alla difesa, McKennie-Rabiot mezz’ali, Paredes sulla trequarti) consentendo a Diaz di segnare il suo gol n.13 in 3 anni in maglia meneghina (rompe un digiuno che durava da Mialn-Udiense 4-2 della prima giornata, unica sua firma in quest’annata finora) e poi al 59′ anche il Milan fa un cambio inserendo Krunic per Pobega; al 63′ gran colpo di testa di Krunic finito fuori su traversone di Tonali dalla destra, al 64′ Rebic rileva Giroud e al 65′ De Ketelaere entra per Diaz; al 67′ Tonali mette Hernandez davanti al portiere ma il terzino francese ignora i compagni in area, su tutti Leao, per mettere un pallonetto mancino a giro che si spegne sopra la traversa…al 72′ grande occasione con incornata di Milik su cross dalla destra di McKennie ma Tatarusanu blocca sicuro, poi non succede nulla fino al 78′, quando Krunic si guadagna un altro possibile rigore scambiando in area con Leao ma Bremer tocca di mano la palla anche se Orsato lascia ancora giocare nello stesso momento in cui Kean rileva Vlahovic, al 80′ dentro pure Soule per Rabiot ma il 4-4-2 juventino resta sempre uguale. All’84’ fuori Bennacer e Leao per Vranckx e Origi in un finale in cui il belgra sta davanti mentre Rebic parte da sinistra in un vero 4-3-3 che diviene 4-5-1 in fase di copertura grazie anche a De Ketelaere che si sposta a destra intanto che la Juve si risistema ocn un 4-5-1 molto più rudimentale, visto che sia Kean che Soule sono uomini più che offensivi ma cominciano, rispettivamente, da sinistra e destra; all’85’ Kalulu recupera alla disperata rovinando un’azione personale di Milik e devia in corner il tiro del polacco a Tatarusanu battuto…l’ultima grande occasione ce l’ha Orogi, che va via a Sandro al 92′ per poi entrare in area da destra ma Szczesny respinge sul primo palo in corner e al 93′ Orsato ammonisce Kean per aver calpestato Tonali a palla lontana dopo che il mediano aveva già scaricato la palla. Al triplice fischio il Milan, che non vinceva contro la Juve in casa dal 4-2 in rimonta del 7 luglio 2020 mentre l’ultima gioia fuori casa era stata proprio lo 0-3 del 9 maggio 2021 (poi era finita 1-3 a Milano il 6 gennaio 2021, il doppio pari dello scorso anno: 1-1 a Torino in rimonta e 0-0 a in Lombardia), sale a 20 punti agganciando temporaneamente Napoli e Atalanta in attesa delle trasferte a Cremona e Udine degli avversari allungando a 2 vittorie consecutive la sua miniserie positiva mentre la Juventus, rimasta a quota 13 (potenziale -10 dalla vetta), ricade in crisi essendo stata surclassata sotto tutti gli aspetti in un’annata in cui non ha ancora vinto in trasferte di Serie A (0-0 in casa Samp, 1-1 a Firenze, 1-0 a Monza e 2-0 sul campo del Milan), dato che non si verificava dal 1993/94, quando arrivò seconda proprio dietro ai rossoneri di Capello sotto la guida dell’ultimo Trapattoni (in estate avrebbe lasciato a Lippi la panchina). La giornata prosegue con l’anticipo delle 20,45 Bologna-Sampdoria in una giornata che deve ancora dire moltissimo in attesa che la Juve vada a giocare ad Haifa e il Milan ospiti il Chelsea nel prossimo martedì di Champions (la prossima settimana in milanesi andranno a Verona e i bianconeri giocheranno il derby fuori casa).
Il tabellino
MILAN-JUVENTUS 2-0
MILAN (4-3-2-1): Tatarusanu; Kalulu, Gabbia, Tomori, Hernandez (cap.); Tonali, Bennacer (84′ Vranckx), Pobega (59′ Krunic); Diaz (65′ De Ketelaere), Leao (84′ Origi); Giroud (64′ Rebic). A disposizione: Mirante, Thiaw, Jungdal, Dest, Toure, Adli, Bakayoko. Infortunati: Maignan, Calabria, Florenzi, Kjaer, Messias, Saelemaekers, Ibrahimovic. Allenatore: Pioli.
JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Danilo, Bonucci (cap.), Bremer, Sandro; Cuadrado (46′ McKennie), Locatelli (56′ Miretti), Rabiot (80′ Soule), Kostic (56′ Paredes); Vlahovic (78′ Kean), Milik. A disposizione: Perin, Pinsoglio, Gatti, Rugani, Fagioli. Infortunati: De Sciglio, Pogba, Chiesa, Jorge. Squalificati: Di Maria. Allenatore: Allegri.
ARBITRO: Orsato di Schio.
SEGNALINEE: Carbone di Napoli e Giallatini di Roma 2.
QUARTO UOMO: Fabbri di Ravenna.
VAR: Chiffi di Padova.
AVAR: Marini di Roma 1.
MARCATORI: 45’+1 Tomori, 54′ Diaz.
NOTE: Ammoniti Cuadrado (J) al 25′, Kean al 94′ per gioco falloso, Diaz (M) al 55′ per comportamento non regolamentare.
