Con questo campionato si rischia di fare brutte figure. Dall’inizio ad oggi, scenari e valutazioni hanno infatti subito forti cambiamenti, e per chi vorrebbe avere le idee chiare il futuro non promette nulla di buono. Forse è meglio così. L’Inter a suon di uno a zero, criticata per il gioco e accusata per molto tempo di avere solo fortuna, è comunque la più costante del gruppo di testa. La Juventus scalcinata delle prime giornate è tornata, con la sua rabbiosa rimonta, giustamente a far paura. Ora sono in tanti a riconsiderarla abile per lo scudetto. La Fiorentina, contestata in estate dai tifosi e tutt’ora presa poco sul serio, non si ferma, continuando a sorprendere. Il Napoli, dopo lo stentato avvio e il filotto di diciotto risultati utili, è inciampato immediatamente dopo aver accarezzato il primo posto.
Le romane poi, partite con ben altre ambizioni, si sono spente, strette nella morsa di scelte sbagliate e problemi mai risolti. Equilibrio e incertezza dominano sovrani, già nel prossimo turno, con Napoli-Roma e Juventus-Fiorentina, aspettiamoci di tutto e il suo contrario. Se appare complicato azzardare previsioni è, invece, molto più semplice fotografare l’attuale momento di Roma e Lazio. Del resto è un film già visto.
Da parte giallorossa, come un anno fa, dopo il calciomercato, si è ritenuto di essere pronti per il grande salto. Poi, prestazioni e risultati, hanno dimostrato che la coperta è corta, limiti e difetti della squadra sono sempre gli stessi. Da parte biancoceleste dopo una stagione positiva, come altre volte, non è stato compiuto il necessario salto di qualità. La squadra non è stata rafforzata e, davanti a problemi evidenti, anzichè decidere si preferisce prendere pericolosamente tempo. Garcia e Pioli si accollano anche le responsabilità di altri, ma, purtroppo, non sembrano essere in grado di poter invertire la rotta. Bate Borisov, Napoli e Sampdoria sono alle porte e mettono paura.

