ASSOLO CLIPPERS — Il match si mette subito male per i Nets, che faticano a livello offensivo fin dalla palla a due. Brook Lopez in particolare non riesce a incidere, dall’altra parte le schiacciate di DeAndre Jordan e i canestri dal perimetro di JJ Redick permettono ai Clippers di prendere possesso del match. Entra Bargnani, reduce dalla sua miglior prestazione in stagione, ma nei suoi sei minuti del primo tempo si fa notare solamente per un bruttissimo turnover. Sono tutti i Nets a fare fatica per la verità, le triple dell’ex di turno Paul Pierce così regalano ai Clips il parziale di 10-0 che allontana la squadra californiana. LA va al riposo avanti 57-44, dopo aver tirato con un buon 56% dal campo nel primo tempo, e nel terzo quarto vivacchia sulla produzione di Griffin e sulla confusione dell’attacco di Brooklyn.
QUASI RIMONTA — Bargnani non si vede sul parquet fino a 8’14’’ dalla sirena, quando i Clips, avanti di 18 lunghezze, sembrano avere già ipotecato il successo. Hollins però tenta la carta del “Hack-a-Jordan”, i Clips vanno nel pallone e Brooklyn, con la produzione di Bargnani e Young, torna clamorosamente in corsa con un parziale di 11-1. Le triple di Johnson e Bogdanovic spaventano gli ospiti, poi l’eccellente gioco da tre del Mago riporta la compagine newyorchese al -4 a 3’50’’ dalla fine. Il finale regala così una gara punto a punto intensissima, cosa assolutamente imprevedibile soltanto all’inizio dell’ultimo quarto. I Nets arrivano più volte al -2 ma Paul e Griffin non ci stanno e rispondono sempre con canestri pesanti. Blake Griffin tranquillizza Doc Rivers riportando i Clips al +5 a 28’’ dalla fine, poi i liberi di Chris Paul nei secondi finali mandano definitivamente al tappeto i Nets.
Brooklyn Nets: Bargnani 11 (3/7 da due e 5/5 ai liberi), con cinque rimbalzi e un assist in 14’. Young 18 (9/16), Jack 16, Bogdanovic, Johnson 15. Rimbalzi: Lopez 12. Assist: Jack 11.
Los Angeles Clippers: Griffin, Redick 21, Paul 15. Rimbalzi: Jordan 12. Assist: Paul 14.