Lazio, Pioli e l’ultima spiaggia: “La medicina è vincere” (rs web Repubblica.it)

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Il tecnico contro Udinese e Inter si gioca la panchina. La società continua a lavorare sulle alternative, l’ultima idea è Ciro Ferrara. In Coppa spazio a Braafheid

Le labbra che si allungano in un sorriso faticoso: “Il mercato? La società conosce gli interventi urgenti da fare. Ma a gennaio bisogna arrivarci…”. È consapevole della situazione, Stefano Pioli. Si gioca la panchina tra oggi, ottavi di Coppa Italia all’Olimpico con l’Udinese, e domenica sera al Meazza, di fronte all’Inter di Mancini. Per questo contro i friulani scenderà in campo la miglior formazione possibile: Berisha in porta, Konko, Mauricio, Hoedt e Braafheid (esordio stagionale) in difesa, Cataldi, Biglia e Milinkovic a centrocampo, Candreva (ieri al San Camillo è andato a trovare Chiara Insidioso), Matri e Felipe Anderson davanti.

A parte Radu, insomma, niente turnover. Le altre assenze sono dovute solo alle squalifiche (Parolo) e agli infortuni. Non ce l’hanno fatta a recuperare Basta e Keita (saranno disponibili con l’Inter), mentre Marchetti e Gentiletti torneranno nel 2016: per entrambi lesioni muscolari di primo grado. Non c’è pace per Pioli, ma il tecnico è ancora convinto di avere un futuro nella Lazio: “Sì, ci credo. Sto studiando e lavorando, sono vicino ai miei giocatori e alla mia squadra. Ci credo veramente. So benissimo come funzionano le cose nel calcio, ma nelle nostre prestazioni ci sono anche cose positive. Esistono piccoli fattori che stanno condizionando troppo i risultati e stiamo cercando di risolverli. Lavoro sulla testa dei giocatori, singolarmente e collettivamente. Tutti noi crediamo di poter superare questo momento. L’unica medicina per riuscirci è vincere”.

Ci spera anche la società, che farebbe volentieri a meno di cambiare guida tecnica. Sia il ds Tare che Pioli hanno parlato ai giocatori e chiesto una reazione d’orgoglio già oggi in Coppa Italia. Anche perché, vista la classifica preoccupante, può diventare un canale preferenziale per ottenere un posto in Europa: «Non è la strada più semplice, ma è un obiettivo. Ci siamo andati vicini l’anno scorso, sono partite secche e vogliamo provarci».

Se l’allenatore dovesse fallire anche questa volta, inevitabile l’esonero. Ecco perché la società continua a lavorare su Prandelli, pensa a Trapattoni e tiene in caldo le piste low cost Brocchi e Simone Inzaghi. Più indietro i vari Lippi, Mazzarri, Guidolin e Giordano. L’ultimo nome accostato alla Lazio è Ciro Ferrara, con cui in effetti c’e stato un contatto.

In contemporanea, poi, Lotito si muove per “riparare” la rosa nella prossima sessione di mercato. Oltre alla pista Douglas del Dnipro, altre conducono direttamente alla Francia. Il sogno è N’Koulou, ma il Marsiglia chiede 10 milioni nonostante il contratto in scadenza a giugno. Nella lista ci sono anche Baša del Lille, Koné e Rose del Lione, Raggi del Monaco, Perrin e Pogba del Saint-Étienne affrontato in Europa League. La società valuta tanti nomi, sa quali sono gli interventi necessari per aiutare Pioli a gennaio. Bisogna solo arrivarci…

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