Il dg guarda con fiducia al futuro: “Abbiamo tutto per rimanere nel calcio con i grandi”
Lavori in corso a Frosinone, perché se non si cambia si rischia di andare a picco. Il momento difficile della squadra, viene vissuto come una ennesima occasione per gettare il cuore oltre l’ostacolo, dimostrando che le imprese difficili sono quelle in cui ci si esalta e si riesce a costruire il futuro. Ne è convinto il Direttore Generale giallazzurro, Ernesto Salvini, che mantiene fiducia nel futuro e ha sottolineato come nulla sia da dare per scontato. «Il campionato è ancora lungo – ha affermato il dg – è un momento particolare, ma noi siamo ancora lì vicino alla quart’ultima a soli due punti di distacco». Guardando a quello che si è fatto, mettendo in conto il rammarico per qualche punto sprecato e qualche decisione arbitrale avversa, Salvini traccia comunque un bilancio positivo: «Questa prima parte di campionato, per noi rappresenta un valore e non dobbiamo mai dimenticarci da dove arriviamo».
Il Frosinone però non vuole neanche dimenticare l’approdo, quindi la permanenza in A, è per questo che da gennaio ci si appresta a cambiare, tutto o quasi. Si parte dal modulo di gioco: «Le parole del presidente sono state colte da tutti – ha detto Salvini – ed anche mister Stellone ha compreso che c’è qualcosa da cambiare: tutti stanno lavorando in questa direzione». L’era del 4-4-2, modulo lineare ed efficace, ma che in A presuppone altri tipi di giocatori, pare stia davvero per tramontare. Su quale sia il nuovo sistema di gioco non esistono certezze, ma anche il mercato risentirà delle variazioni: «Anche negli acquisti e nelle cessioni – ha affermato il direttore – valuteremo tutto in base alle nuove direttive tattiche che arriveranno dal mister e dallo staff».
Mercato appunto, cambieranno molti volti. «L’anno scorso a gennaio abbiamo visto diverse variazioni, anche in questa stagione ci muoveremo così». Proprio l’anno scorso e proprio a gennaio, a salutare la Ciociaria furono quei giocatori che non si integrarono al meglio nel gruppo e nel suo spirito. Pare che anche in questa stagione accadrà questo, con Castillo, Verde e Longo già con il trasloco in corso, o quasi. Chi arriverà? Un centrale di centrocampo, ma soprattutto rinforzi in avanti. Sui nomi Salvini dà una indicazione: «Floro Flores? È un giocatore che ci piace ed incontra i nostri gusti. Zaza? Per carità è fantacalcio». Alla domanda su eventuali mugugni di Robert Gucher, il dg risponde così: «Robert è un pilastro e non ha mai chiesto la cessione». Sullo stadio il messaggio lanciato dalla società è chiarissimo: «Il comune sta facendo la sua parte e mi auguro la faccia in fretta, i nostri tecnici stanno valutando il bando e vedremo se rispondere. Lo sforzo richiesto al privato è importante, come per il mercato, non possiamo rovinarci per lo stadio». Tutto chiaro quindi, la linea della società è evidente su tutto: c’è bisogno di cambiare, ma nessuno si aspetti investimenti faraonici. Il Frosinone è arrivato dov’è perché è rimasto il Frosinone, senza fare il passo più lungo della gamba.
