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Annunciate le sedi inserite nel dossier olimpico: unica esclusa, rispetto ad Italia ’90, è Cagliari. A Torino si giocherà sul campo dello Juventus Stadium. Le altre prescelte, oltre a Roma, sono Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Udine e Verona. Dubbio impianto per la finale: Olimpico o Stadio della Roma?

ROMA – Saranno undici le città indicate nel dossier di Roma 2024 quali sedi per gli incontri di calcio del torneo olimpico. Oltre ovviamente a Roma, ospiteranno gli incontri dellauspicata Olimpiade gli stati di Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Torino, Udine e Verona.

A TORINO VINCE LO JUVENTUS STADIUM – Si tratta, di fatto, delle stesse città che furono teatro dei Mondiali di Italia ’90 eccetto Cagliari, che si rifarà ospitando le competizioni veliche. Anche gli impianti sono gli stessi, eccezion fatta per lo Juventus Stadium, che ha vinto la concorrenza dell’Olimpico.

DUBBIO FINALE – Per la sede della finale da inserire nel dossier “tra i punti interrogativi c’è lo Stadio della Roma”. Sull’impianto che dovrebbe ospitare la finale, l’incognita è tra lo stadio Olimpico e il futuro Stadio della Roma, il cui iter di approvazione è fermo alla Regione Lazio. L’auspicio del presidente del Coni Malagò è che il progetto sia definitivamente approvato “prima del febbraio 2017”, deadline della presentazione del dossier al Cio. “Sullo stadio della Roma – prosegue Malagò – siamo spettatori interessati. Vediamo nei prossimi mesi l’andamento del progetto, perché il nuovo stadio della Roma potrebbe essere usato non solo per il calcio ma anche come stadio per gli sport di squadra, per il baseball o altre competizioni come hockey prato, ora previsto al Tre Fontane, o il rugby a 7 al Flaminio”.  “Da uomo di sport – aggiunge il numero uno del Coni – faccio il tifo che la Roma abbia il suo stadio, così come mi auguro che un giorno lo abbia la Lazio e lo dico contro gli stessi interessi del Coni, che è proprietario dell’Olimpico. Tutto il resto, gli aspetti urbanistici, residenziali, delle autorizzazioni, non mi riguarda. Io parlo solo dell’aspetto sportivo”.

IL PROGRAMMA – “Le città prescelte si possono anche accoppiare: Torino con Genova, Udine con Verona, Bologna con Firenze, Bari con Palermo. Non a caso ho lasciato fuori le città di Milano e Napoli, perché avranno garantita almeno una partita dei quarti di finale e altrettanto la semifinale del torneo olimpico” ha spiegato Malagò. Oltre a Roma, che ospiterà la finale, in tutto dieci sedi: “Una novità – aggiunge Malagò -, per dimostrare che la candidatura è di tutto il paese. Il 17 febbraio presenteremo il dossier definitivo al Cio. Ma abbiamo un altro anno di tempo per le variabili”.

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