Lazio, per Candreva due gol e appello ai tifosi: “Tornate allo stadio” (rs web Repubblica.it)

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La vittoria in rimonta sul Chievo apre lo sfogo dei calciatori contro gli spalti semivuoti e il tifo tiepido. Cataldi: “Ho sentito mugugni che non ci fanno bene. Rete dedicata a Chinaglia”

Una vendetta tra i brividi. La Lazio stende 4-1 il Chievo e si prende la rivincita dopo la sconfitta per 4-0 dell’andata. Una vittoria folle, coerente con l’andamento schizofrenico della Biancoceleste: «Se fossimo meno autolesionisti sarebbe meglio – commenta Pioli – perché anche stavolta siamo andati sotto nei primi minuti (Cesar al 5′, ndr). Da quel momento però non abbiamo mai smesso di creare e abbiamo vinto meritatamente». I gol laziali arrivano tutti nel delirio del secondo tempo, quando succede qualsiasi cosa: Cesar si fa espellere dopo 15 secondi, poi segnano Candreva (doppietta), Cataldi e Keita.

Nel mezzo l’espulsione di Radu e il rigore parato da Berisha a Paloschi. Non sono mancate emozioni, insomma. Peccato se le siano godute solo 17118 tifosi: «Lo stadio – dice Candreva, il migliore in campo – non deve essere un teatro. Ci manca la nostra Curva, così è difficile andare avanti». Dello stesso avviso Keita, che dopo il gol mima il gesto del silenzio: «La gente a volte va contro di noi, anche con dei fischi: sono inutili». Per festeggiare il suo primo gol in campionato, pure Cataldi avrebbe preferito una cornice diversa: «Ho sentito qualche mugugno, non ci fa bene. Sono corso sotto la Curva per istinto, è sempre bello anche con poca gente. La mia rete è per Chinaglia: oggi avrebbe compiuto 69 anni». Si è sbloccato, il giovane centrocampista.

Che dopo un avvio un po’ impacciato è riuscito a trovare fiducia: «Questo gol mi dà morale. Non era semplice sostituire un campione come Biglia». Lo dovrà fare pure domenica prossima con l’Udinese (entrata in ritiro), quando Pioli vuole allungare la striscia di 6 risultati utili consecutivi in campionato: «Ora non possiamo fermarci, abbiamo già perso troppe occasioni nel corso di questa stagione». Dovrà inventarsi un nuovo assetto difensivo, perché mancheranno sia Radu che Lulic, entrambi squalificati: «Gentiletti sta meglio e Basta è recuperato: vedremo come fare». Avrà una settimana per pensarci, Pioli. Che spera di continuare a vincere, certo. Ma gari con qualche brivido in meno.

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