Da pedina di scambio a titolare: l’argentino torna a disposizione di Pioli. Ha rifiutato Bologna, Samp e Verona. E ora è l’unico centrale disponibile
Animo Santiago, corri a riprenderti la Lazio. È tornato Gentiletti, è tra i pochi centrali a disposizione di Pioli, ha superato una fastidiosa lesione muscolare e giocherà dal primo minuto contro l’Udinese al Friuli. Adesso sogna la rivincita, ha cambiato idea e rifiutato la cessione, ha detto «no» a Bologna, Sampdoria, Verona e diversi club in Argentina. Vuole conquistare Roma e far ricredere Pioli, si sente ancora un calciatore vero, è convinto di tornare al top della forma. Da qualche giorno ha ripreso a lavorare con i compagni, da pedina di scambio a titolare inamovibile, farà coppia con Bisevac, riporterà esperienza al reparto difensivo. Gentiletti ha bloccato il mercato in entrata, i piani della società erano completamente diversi, ma ora la musica è cambiata: l’ex San Lorenzo migliora giorno dopo giorno, a tratti ricorda il calciatore ammirato lo scorso anno, proverà a spingere la Lazio verso il quinto posto.
In questa stagione è sceso in campo 21 volte, ha collezionato 1.675 minuti tra campionato, Europa League e Coppa Italia, tante prestazioni negative e critiche pesanti. Santiago è reduce da un infortunio devastante, nella passata stagione si fermò dopo appena due giornate per la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, rientrò per il rush finale. Segnò subito un gol decisivo contro la Sampdoria in trasferta, aiutò la squadra a raggiungere la Champions League. E proprio a Formello è ripartito con una splendida rete di testa durante la classica partitella in famiglia: mister Pioli può sorridere, Santiago è finalmente tornato.
Nell’ultimo mese ha stretto i denti, non ha mollato, ha sempre affrontato qualsiasi situazione con estrema calma e saggezza: «Mi sento meglio, ma ci vuole tempo e mi serve giocare più partite possibili – disse di recente – voglio e posso tornare il calciatore di una volta». Se lo augura la Lazio, ha bisogno di difensori affidabili, contro l’Udinese mancheranno Hoedt, Mauricio e De Vrij. Il centrale olandese ha riportato una contusione al ginocchio, proverà a rientrare al massimo tra i convocati, da oggi se ne saprà qualcosa in più. Mauricio è alle prese con una lesione muscolare, difficilmente farà in tempo per domenica, tornerà direttamente con il Napoli. Sicuro del posto Bisevac, è il difensore che ha permesso a Pioli di respirare, intelligenza tattica e voglia di stupire. A destra recupererà Basta: la pubalgia al momento è sotto controllo, non dovrebbero esserci sorprese. A sinistra spazio a Konko, verso la decima gara consecutiva dal primo minuto (non accadeva da anni). A centrocampo non cambierà nulla rispetto alla partita con il Chievo Verona: Biglia è out, non si rivedrà prima di fine febbraio, in regia si muoverà ancora Cataldi. Milinkovic e Parolo saranno i due interni.
Non cambierà dunque il modulo, si andrà avanti con il consueto 4-3-3: Candreva è insostituibile, a sinistra il ballottaggio è tra Felipe Anderson e Keita. Il brasiliano questa settimana tenterà nel miracolo di mettere in difficoltà Pioli, avrà qualche chance in più per ribaltare le gerarchie, cercherà di evitare la quarta panchina di fila. In attacco invece il rebus continua: Pioli non ha una punta di riferimento, Matri, Djordjevic e Klose non offrono garanzie, statistiche e numeri parlano chiaro. Il tecnico deciderà nel corso della settimana, ultimamente non c’è un favorito. Capitolo infermeria: Kishna ha ripreso a lavorare con i compagni, sarà pronto tra una decina di giorni. Per Marchetti invece è questione di ore: il portiere potrebbe farcela per domenica pomeriggio, dipenderà tutto dai prossimi allenamenti, la lesione alla coscia è praticamente superata. Capitolo biglietti: in vendita i tagliandi per la trasferta di Udine e per quella di Istanbul per il match d’Europa League contro il Galatasaray del 18 febbraio.
