Il Gallo ci mette 19 punti, compreso un magico tiro da metà campo a fine primo quarto, e Denver sbanca 101-96 il Madison Square Garden. Beli ne infila 16, ma i suoi Kings naufragano 128-119 in casa Celtics: 7° k.o. in 8 gare
MILANO — Una vittoria e una sconfitta per gli italiani nella domenica Nba. Danilo Gallinari sbanca New York con 19 punti, compresa un’incredibile tripla da metà campo alla fine del primo quarto. Marco Belinelli ci mette 16 punti ma i suoi Kings cadono a Boston.
NEW YORK KNICKS-DENVER NUGGETS 96-101 — Nona sconfitta nelle ultime 10 gare per i Knicks che vanno ko al Garden contro il rimpianto ex Danilo Gallinari. L’azzurro, reduce dai 33 punti contro i Bulls, ne firma 19 a New York ed è ancora una volta il miglior marcatore di Denver. Partono con l’atteggiamento giusto gli ospiti. Gallinari prende in consegna Melo e se la cava decisamente bene. Il leader dei Knicks, infatti, nel primo quarto non riesce a trovare il canestro (0/5 dal campo), fa altrettanto bene Nikola Jokic che oltre a limitare Kristaps Porzingis si fa anche sentire in attacco. I Nuggets giocano una buona pallacanestro e fanno male, soprattutto con Kenneth Faried, ai Knicks nella zona pitturata. Il Gallo chiude il primo quarto in bellezza, trovando il suo primo canestro dal campo del match con un buzzer beater da highlight da metà campo. Avanti di 11 lunghezze gli ospiti continuano a tenere il piede sull’acceleratore. Il buon impatto dalla panchina di Will Barton permette ai Nuggets di allungare. Emmanuel Mudiay non riesce a trovare ritmo al tiro ma fa girare bene l’attacco e soprattutto protegge il pallone. Gallinari come sempre va spesso in lunetta, Denver così, con la schiacciata di Barton, arriva al +19 a 2’28’’ dall’intervallo, il Garden non gradisce e fischia sonoramente. Carmelo Anthony si sveglia nelle battute finali del primo tempo e riesce ad avvicinare i Knicks che comunque vanno al riposo in ritardo di 11 lunghezze dopo un primo tempo dominato da Denver.
NEW YORK CI PROVA — Energia completamente diversa per i Knicks nel terzo quarto. La palla si muove molto meglio in attacco e arrivano anche buoni tiri. La bella lettura difensiva del Gallo però costringe Melo al fallo in attacco, il suo quarto, Anthony così è costretto a tornare in panchina a 6’47’’ dalla fine della terza frazione. Potrebbe essere la svolta e invece sale in cattedra il rookie delle meraviglie Porzingis, il quale guida New York al parziale di 12-0 che la riporta davanti. Gallinari prova a far ripartire l’attacco di Denver, ma i Knicks rispondono e alla fine del terzo quarto sono avanti 79-77. I Nuggets si mettono a difendere con più ordine nell’ultima frazione e quando cambia marcia Mudiay riprendono a correre. Il play di Denver produce una serie di giocate da applausi, firma nove punti in meno di quattro minuti e spinge così gli ospiti al +7 a 2’42’’ dalla sirena. I Knicks tornano sotto con il solito Porzingis e arrivano al -3, Melo però a 11’’ dalla fine non riesce a trovare la tripla del pareggio, dalla lunetta così Will Barton fa partire i titoli di coda sul match.
New York: Porzingis, Anthony 21, Afflalo 15. Rimbalzi: Porzingis 13. Assist: Anthony 7.
Denver: Gallinari 19 (2/6 da due, 2/7 da tre e 9/10 ai liberi) con quattro rimbalzi, un assist e un recupero in 37’. Barton 19 (7/11, 0/1), Mudiay 15. Rimbalzi: Barton 11, Lauvergne 10. Assist: Mudiay 9
Sacramento: Belinelli 16 (5/9 da 2, 2/8 da 3), 1 palla recuperata, 1 palla persa e 3 falli in 38′, Cousins 31, Collison 16; rimbalzi: Cousins 7; assist: Rondo 15

