Marchetti 6: qualche buon intervento, incolpevole sul gol di Belotti, graziato da Immobile con il rigore calciato alle stelle
Konko 6: altra prestazione positiva per il terzino francese. Stavolta spinge meno sulla fascia, ma è sempre attento in fase difensiva
Hoedt 5: perde la concentrazione in alcuni momenti decisivi, Belotti e Immobile tagliano a metà la difesa laziale come una lama nel burro
Bisevac 5: troppo morbido il serbo, poca aggressività per uno che si era presentato come un guerriero
Lulic 5: Pioli lo toglie dopo 40 minuti, gioca male e sembra totalmente disorientato. Dal 40′ Braafheid 5.5: si vede poco in attacco, in difesa fa il suo
Cataldi 5: non trova mai i tempi giusti della giocata, non si inserisce e non dà qualità al centrocampo. In più commette il fallo da rigore che rischia di affossare la Lazio. Dal 40′ Milinkovic-Savic 6.5: ancora una volta il migliore della squadra. Qualità da vendere e dominante in mezzo al campo. Un colosso
Biglia 6: prova a dare qualità ad una manovra che fatica sempre. Quando sale in cattedra cambia la squadra, segna il rigore che pareggia la partita
Parolo 6: corre tanto e si sacrifica per la squadra. Il palo interno della porta di Padelli ancora trema
Felipe Anderson 5: un fantasma, non si accende mai. Alla Lazio manca la sua qualità, fatica anche nel ruolo di trequartista
Klose 6: tanto impegno per il tedesco, ma poche occasioni per andare a segno. Dal 73′ Keita 6.5: entra e spacca il match, procurandosi il rigore che permette alla Lazio di pareggiare
Djordjevic 5: zero occasioni, mai pericoloso per la porta di Padelli. Il n.9 è tra gli oggetti misteriosi di una stagione davvero sottotono
Pioli 5: improvvisa il 4-3-1-2 in un momento in cui la Lazio avrebbe bisogno di certezze. La sua squadra non gira, ha pochissime idee e gioca male, in più i suoi uomini più talentuosi non si vedono mai. Gli resta solo l’Europa League per salvare una stagione disastrosa


