A questo punto i tifosi della Roma devono sperare che Radja Nainggolan non faccia come Fabio Capello che, al pari del centrocampista della Roma di oggi, quando allenava i giallorossi disse chiaramente: “Non andrò mai alla Juventus”. Poi invece ci andò, dal 2004 al 2006 e, senza Calciopoli chissà se l’ex c.t. di Russia e Inghilterra avrebbe lasciato Torino. Nainggolan l’ha detto chiaramente oggi al sito forzaroma.it: “La Juve è sempre stata la squadra da battere e comunque non mi vedrete mai con quella maglia”. Ci sta, il belga è un guerriero che sembra avere la Roma tatuata addosso e, sinceramente, immaginarlo in futuro con la maglia bianconera sarebbe davvero una grossa sorpresa.
Roma, fedeltà Nainggolan. “Non andrò mai nella Juve” (rs web gazzetta.it)

”STIAMO MEGLIO FISICAMENTE” — Nell’intervista, il centrocampista 27enne ha parlato anche della gestione-Spalletti e dei cambiamenti che il tecnico toscano ha apportato: “È più attento ai dettagli. Inoltre, gli allenamenti sono più lunghi e in partita stiamo meglio fisicamente. Poi le vittorie portano vittorie, si sa”. Una novità su tutte? “Abbiamo cambiato mentalità come squadra”. Infine, spazio all’ipotesi-secondo posto: “Con un distacco di sei punti cambia molto. Il Napoli deve perdere due volte, una contro di noi e anche un’altra. È difficile, ma fino a quando l’aritmetica non ci condanna dovremmo continuare a vincere a prescindere da quello che fanno gli altri”.
