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Basket, guerra Fiba-Euroleague: sospese 14 federazioni, c’è anche l’Italia (rs web gazzetta.it)

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gentileLa guerra Euroleague-Fiba continua senza sosta. L’ultima puntata è datata ieri, venerdì 15 aprile, con una lettera inviata da Fiba Europe a firma Kamil Novak, suo direttore esecutivo, nella quale di fatto sospende 14 federazioni (a meno che non tornino sui loro passi entro il 20 aprile) per non aver agito contro le squadre “ribelli”, ovvero quelle che hanno firmato un contratto per disputare la prossima Eurocup e non quindi la neonata Basketball Champions League organizzata dalla federazione internazionale, che si vanta (a parole, i fatti raccontano una realtà diversa) di includere team solo per il diritto sportivo acquisito sul campo. Si tratta di una decisione annunciata, non un fulmine a ciel sereno, era stata una delle misure drastiche e unilaterali che Fiba aveva minacciato di prendere nel caso le singole federazioni non fossero riuscite a mettere “in riga” le squadre fuoriuscite – secondo una curiosa visione – dalla giurisdizione dei “padroni del basket mondiale”, o quantomeno quelli che tali si ritengono.
PUNITE — Le federazioni sospese e quindi – per ora – escluse dall’Europeo 2017, sono quelle di Italia, Slovenia, Croazia, Serbia, Montenegro, Macedonia, Russia, Spagna, Bosnia Erzegovina, Lituania, Grecia, Israele, Turchia e Polonia. Non la Francia, che sinora non ha squadre iscritte all’Eurocup. Le tre italiane coinvolte, Reggio Emilia, Sassari e Trento, sono già state minacciate (termine purtroppo tristemente ricorrente in questa vicenda) dal presidente Fip Gianni Petrucci (su pressione di quello del Coni, Malagò, in quanto il numero uno Fiba, Baumann, è membro molto influente del Cio e di mezzo c’è l’assegnazione dei Giochi 2024, con Roma, peraltro come Parigi, candidate) di esclusione dal campionato o di punti di penalizzazione. La querelle ha già raggiunto l’Unione Europea, dove la battaglia è passata dal piano sportivo a quello più strettamente legale. E lì le ragioni sembrano essere fortemente dalla parte di Euroleague, con innumerevoli precedenti di altre discipline sportive che testimoniano come non si possa proibire l’organizzazione di manifestazioni anche se non sanzionate dall’organismo che controlla lo sport a livello continentale o mondiale.
LA REAZIONE — Euroleague ha già messo a disposizione dei club (anche per quanto riguarda le questione a livello dei singoli campionati) il loro team legale. Quello di Fiba è un trattamento illegale in quanto contrario alle leggi antitrust dell’Unione Europea ed arbitrario perché mirato a un numero limitato di club. Oggi aspettiamo la reazione di Petrucci alla sospensione. Ovviamente parliamo di un Europeo che si giocherà tra un anno e mezzo (e ci mangiamo il cappello se la Francia dovrà contenderselo con Svizzera, Lussemburgo, Svezia, Danimarca e Bulgaria, tanto per citare qualcuna tra le nazionali non escluse…) e da qui ad allora la situazione si sarà risolta. Insomma, quella di Fiba Europe è stata una mossa prevista e appare anche discretamente disperata. Non è con le minacce e le estorsioni che si fa il bene della pallacanestro.

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