I sardi battono l’Aek Atene al termine di un match durissimo. Successo in Belgio per gli irpini, crollo Reyer in Israele. Per l’Openjobmetis nona sconfitta, la quarta di fila
ROMA – Due vittorie e due sconfitte. È questo il bilancio delle italiane impegnate nell’11ª giornata della fase a gironi della Champions League di basket. Sassari batte l’Aek Atene e rilancia le proprie ambizioni europee, Avellino espugna Ostenda e riscatta il ko dell’andata, un’acciaccata Venezia cade in Israele, mentre Varese porta a casa la 9/a sconfitta in 11 partite.
SASSARI-AEK ATENE 80-78 – La Dinamo Banco di Sardegna Sassari rilancia le sue quotazioni in Europa grazie alla preziosa vittoria al PalaSerradimigni contro l’Aek Atene. L’80-78 finale racconta quasi tutto di una partita che le due squadre hanno giocato a viso aperto e che si è risolta solo dopo un finale da brividi. Partita malissimo e sotto di 9 punti già dopo 3′ (11-2 il risultato per Atene), la squadra sarda è stata brava a riordinare le idee in difesa e a trovare l’energia necessaria per rientrare subito in partita. Al 5′ la Dinamo si avvicina sino al 11-14 e pochi istanti dopo mette la freccia per non farsi superare mai più. Dal 16-14 del 7′, la formazione di casa si fa raggiungere un paio di volte, ma trova sempre la forza di restare concentrata e di ricacciare indietro un avversario oggettivamente forte. Succede anche nel finale che Atene si riavvicina sino al -1 del 79-78, ma i biancoblù resistono anche all’ultimo assalto avversario e centrano un risultato fondamentale in prospettiva europea, ma non solo.
OSTENDA-AVELLINO 73-78 – Prosegue spedita la marcia in Champions della Sidigas Avellino, che batte in trasferta la Telenet Ostenda e sale al secondo posto nel gruppo D, approfittando del passo falso dello Strasburgo in casa con la capolista Tenerife. Il successo della Sidigas è più netto di quanto possa rappresentare il punteggio finale, perché Green e compagni hanno condotto il match fin dalle prime battute, raggiungendo anche il +15 (47-62 al 29′), mentre i padroni di casa sono stati in vantaggio solo una volta sul 15 -12 all’8′. Buona la prestazione di tutta la squadra, capace di tenere alta la concentrazione per tutta la partita, ma una menzione particolare va fatta per Green e Leunen, autori di canestri decisivi nei momenti cruciali, quando i padroni di casa hanno cercato la disperata rimonta.
MACCABI RAND-VENEZIA 79-61 – Una Umana Reyer ancora in emergenza non riesce ad espugnare Rishon LeZion, ma resta pienamente in corsa per il passaggio del turno nonostante il 79-61 con cui il Maccabi Rand Media si aggiudica l’incontro. A complicare le cose a coach De Raffaele arriva il forfait di Hagins, rimasto in albergo con la febbre alta per un attacco influenzale: la sua assenza va ad aggiungersi a quelle di Tonut e Filloy. La Reyer va subito sotto nel punteggio, con i padroni di casa in controllo delle operazioni (26-19 nel primo quarto). Nonostante gli sforzi del veterano Ress – l’unico in doppia cifra per gli italiani, con 14 punti – il Maccabi prende il largo nel terzo. Pessima l’ultima frazione dei veneti, con appena 10 punti messi a referto. Il 19/76 al tiro (26%) è un dato che esemplifica la semplice vittoria degli israeliani.
VARESE-VENTSPILS 82-88 – Quarta sconfitta consecutiva, la nona in undici giornate, per Varese che in casa cede ai lettoni del Ventspils 88-82 e resta mestamente in ultima posizione nel girone C. Senza il lungodegente Campani e gli influenzati Avramovic e Pelle, i padroni di casa non riescono a vedere la luce in fondo al tunnel con gli ospiti che mettono subito in chiaro le cose dopo pochi minuti di gioco (3-11). I varesini si rifanno sotto (-2), ma è solo un fuoco di paglia, perché i lettoni tornano a premere sull’acceleratore e, dopo aver viaggiato a lungo con un vantaggio sopra i 15 punti, raggiungono il +18 nel corso del quarto periodo. Varese accenna una rimonta nel finale dopo l’uscita dal campo di Zalionis per il quinto fallo, ma ormai è troppo tardi.

