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FIORENTINA-JUVENTUS…-4 GIORNI, DOMENICA 16 DICEMBRE 1984: NON SUCCEDE NIENTE

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FIRENZE – Siamo a meno di 10 giorni dal Natale 1984 quando in Italia il campionato di Serie A si avvia all’ultima fase del girone di andata con la giornata n.12 (successiva alla sosta delle nazionali in cui l’Italia ha superato 2-0 la Polonia l’8 dicembre in amichevole): la classifica é Verona 18 punti; Torino 16; Inter, Sampdoria 15; Milan, Roma 12; Atalanta, Fiorentina, Juventus 11; Avellino, Como 10; Lazio, Napoli 9; Udinese 7; Ascoli 6; Cremonese 4…sono diverse, inoltre, le sfide interessanti in un periodo privo di coppe europee ad eccezione della UEFA (in settimana l’Inter a battuto 1-0 l’Amburgo in casa vendicando la sconfitta 2-1 dell’andata degli ottavi e passando ai quarti); si giocano Lazio-Verona 0-1 (60′ aut. Podavini), Torino-Como 3-1 (16′ Serena; 26′ aut. Junior; 46′ Dossena, 57′ Zaccarelli), Cremonese-Inter 1-2 (‘ Brady, 37′ Altobelli; 87′ Nicoletti), Sampdoria-Avellino 1-0 (73′ Vialli), Milan-Atalanta 2-2 (16′ Battistini, 32′ Virdis; 67′ Stromberg, 87′ Gentile C.), Napoli-Roma 1-2 (20′ Falcao; 45′ Bertoni; 78′ aut. Marino), Udinese-Ascoli 1-1 (43′ Mauro; 84’ Alesi) ma la sfida che sicuramente interessa di più oltre a Lazio-Verona e Napoli-Roma (siamo nel primo anno “italiano” di Maradona) é sicuramente Fiorentina-Juventus 0-0, che va in scena all'”Artemio Franchi” davanti ad una cornice di 50.000 spettatori (almeno 10.000 juventini e moltissimi scontri) a registrare il “tutto esaurito”.

Calendario, rose, nazionali

Sul piano dirigenziale ci sono sia il Conte Ranieri Pontello sia l’Avvocato Gianni Agnelli che il fratello Umberto assieme al presidente Giampiero Boniperti…per quanto concerne il campo, invece, ecco 2 squadre schierate con il medesimo modulo, il 4-4-2 a uomo, e che vengono da momenti assai difficili, dato che i toscani non vincono in campionato da 6 giornate, quando superarono 1-0 l’Avellino (0-1 sul campo della Lazio, 0-0 col Milan e a Como, 5-0 con l’Atalanta, batosta 2-0 in casa Samp nei primi turni): da allora doppia batosta per 2-1 a Verona e Roma oltre a 3 gare chiuse 1-1 con Ascoli, Inter e sul campo di Cremona senza dimenticare che sono stati fatti fuori lo scorso 7 novembre ai sedicesimi di Coppa UEFA contro l’Anderlecht (1-1 in casa e umiliazione 6-2 in Belgio) mentre a febbraio sfideranno il Bari negli ottavi di Coppa Italia; sul versante juventino, invece, hanno vinto solo 3 partite in campionato, di cui le trasferte a Cremona (1-3) e a Udine (0-3) dopo il 5-1 all’Atalanta della seconda giornata (per il resto 0-0 a Como e Avellino, 1-1 col Milan, 2-0 a Verona, 1-1 con la Roma, 4-0 in casa dell’Inter, derby casalingo perso in rimonta all’89’, 2-2 con l’Ascoli) contando pure che a gennaio dovranno giocare la loro prima Supercoppa Europa ospitando il Liverpool a Torino, a febbraio si troveranno davanti il Campobasso agli ottavi di coppa nazionale e nei quarti di Coppa dei Campioni li attende lo Sparta Praga a marzo. Nelle ultime 3 giornate del girone di andata la Fiorentina andrà a Udine e Torino prima di ospitare il Napoli mentre la Juve riceverà il Napoli per poi andare sul terreno del Doria e chiudere con la Lazio e la situazione di ambo le parti non é affatto brutta: il tecnico di casa, ex della nazionale finalista ai mondiali messicani del 1970, Ferruccio Valcareggi (rimpiazzo di De Sisti, costretto a riposo di 6 mesi per un granuloma sub-dentario scopertogli da pochi giorni) deve lasciare a casa solo l’attaccante Monelli mentre i difensori Moz, Pascucci e bomber Pellegrini restano a casa per carenza di posti in panchina intanto che Giovanni Trapattoni deve fare a meno del duttile Pioli (oggi tecnico del Milan prossimo a vincere lo scudetto del 2021/22) oltre alla riserva di centrocampo Koetting (lasciato fuori per troppi disponibili). La testa dei nazionali, invece, é già rivolta al mondiale 1986 in Messico (ci saranno il fiorentino Galli insieme a Cabrini, capitan Scirea), dato che la scorsa estate l’Italia campione del mondo in carica non si era qualificata per gli europei in Francia vinti dai padroni di casa sotto la guida di capitan Platini (cannoniere del torneo con 9 gol) superando la Spagna 2-0 in finale mentre il polacco Boniek era stato fatto fuori nelle qualificazioni assieme a noi, il sammarinese Bonini non ha ancora esordito con il suo paese e sia l’argentino Passarella (capitano in occasione dei mondiali 1978 vinti dai suoi in casa) con il brasiliano Socrates (leader del grande tema carioca che noi facemmo fuori nel 1982 in Spagna) sono vicini ad ufficializzare il loro ritiro dai loro paesi dopo la prossima coppa del mondo…tanti sono quelli che avevano vinto il mondiale 3 anni addietro, a cominciare dallo stesso Galli, l’ex di turno Claudio Gentile, Oriali, Massaro per poi finire con Cabrini e Scirea stessi assieme a Tardelli, Rossi ma ormai tutti parecchio in là con l’età.

Poco da dire

Marcature previste a inizio match: Brio-Pulici, Favero-capitan Pecci, Bonini-Socrates, Tardelli-Massaro contro Gentile-Boniek, Occhipinti-Rossi, Oriali-Platini, Iachini-Cabrini, Contratto-Briaschi…restano liberi soltanto i leader difensivi come i portieri Galli e Bodini oltre a Passarella e Scirea. L’arbitro di Siracusa Lo Bello (figlio d’arte e molto bravo), ammonisce in apertura Oriali e Passarella per 2 falli su Platini e poco dopo Briaschi crossa verso Rossi ma la testata del bomber finisce in mano a Galli; al 19′ possibile rigore di Cabrini su Pulici, che si avvia a calciare da dentro l’area ma viene fermato con un intervento molto rischioso in angolo da parte del terzino piemontese…verso la mezz’ora Rosi va via ad Occhipinti e Gentile in area ma il destro é bloccato sul primo palo da Galli e al 45′ il tempo si chiude con una facile presa di Bodini su galoppata conclusa in diagonale di destro da Massaro.

Nulla cambia

Nella ripresa la Juve alza il baricentro e al 50′ Briaschi mette in mezzo rasoterra ma Gentile e Galli anticipano Rossi a meno di un metro dalla riga di porta poco dopo gran destro di Iachini da 30 metri con Bodini che mette la mano oltre la traversa prima che Galli blocchi ancora a terra un bel colpo di testa di Platini su traversone di Briaschi…nel finale Vignola rileva Boniek, ammonito poco prima per un fallo su Passarella, al 75′ mentre all’85’ dentro Bortolazzi per Massaro con i gialli nel finale dati pure a Bodini e Tardelli in una partita dove non é accaduto praticamente nulla: la Juventus allunga a 4 gli anni consecutivi senza batoste a Firenze (3-3 l’anno prima, 0-1 nel 1983 e 1981, 0-0 nel 1982) con la ferita del contestato scudetto del 1981/82 vinto dai bianconeri ancora molto lontana dal rimarginarsi e con sfide che rasentano sempre la tensione ad ogni occasione che queste 2 squadre trovano per affrontarsi. La classifica a fine turno é Verona 20 lunghezze; Torino 18; Inter, Sampdoria 17; Roma 14; Milan 13; Atalanta, Fiorentina, Juventus 12; Avellino, Como 10; Lazio, Napoli 9; Udinese 8; Ascoli 7; Cremonese 4.

Delusione viola, tristezza bianconera

A maggio la Juventus giungerà sesta (primo anno fuori dal podio, dopo il quarto posto nel 1971…dopo gli scudetti del 1972, 1973, 1975, 1977, 1978, 1981, 1982, 1984, il secondo posto nel 1974, 1976, 1980,1983, il terzo posto nel 1979) dietro a Verona, Torino, Inter, Sampdoria, Milan mentre la Fiorentina si vedrà al nono posto con anche Roma, Napoli davanti: decisamente un bilancio insufficiente vista la caratura degli stranieri da poter schierare…in Coppa Italia l’avventura bianconera terminerà nei quarti contro i finalisti del Milan (0-0 in Lombardia e 0-1 a Torino) mentre la viola uscirà in semifinale contro i futuri campioni della Sampdoria (0-0 in casa e crollo 3-1 a Genova)…la Juve, infine, vincerà la sua prima Supercoppa Europa (ad ora sono 2) superando sotto la neve, la sera del 16 gennaio, Liverpool a Torino per 2-0 (39′ e 78′ Boniek) ma la pagina nera della stagione deve ancora arrivare, visto che la sera del 29 maggio 1985 i ragazzi di Trapattoni si aggiudicheranno per 1-0 (58′ rig. Platini procurato da un fallo fuori area a danno di Boniek…sempre decisivo nelle notti di coppa al punto da essere soprannominato da Agnelli “bello di notte”) la loro prima Coppa dei Campioni (ad oggi sono 2 anche queste) sempre contro gli inglesi alla terza finale giocata dopo le sconfitte sempre per 1-0 contro l’Ajax a Belgrado nel 1973 e ad Atene con l’Amburgo esattamente 10 anni dopo ma nella notte più tragica della loro storia, visto che si tratterà della famigerata “tragedia dell’Heysel” a Bruxelles in cui moriranno 40 tifosi sabaudi schiacciati dalla furia del pubblico “reds” e dall’inefficienza della polizia belga; singolare primato italiano il 10 aprile, quando si incrociano gli ultimi 15′ della semifinale di Coppa UEFA Inter-Real Madrid 2-0 su Rai 1 con l’avvio di Juventus-Bordeaux 3-0 (sempre andata) su Rai 2: il 92% dei televisori accesi in tutta Italia risulta sintonizzato su Milano o Torino, a dimostrazione che erano tempi diversi e il calcio era ancora lontano dall’essere definitivamente “cambiato” in negativo…appuntamento al prossimo ricordo di Fiorentina-Juventus, ultimo big-match di questo campionato 2021/22.

Il tabellino

FIORENTINA-JUVENTUS 0-0

FIORENTINA (4-4-2): Galli; Gentile, Passarella, Occhipinti, Contratto; Massaro (85′ Bortolazzi), Oriali, Socrates, Iachini; Pecci (cap.), Pulici. A disposizione: Conti, Pin, Carobbi, Cecconi. Infortunati: Monelli. Scelta tecnica: Moz, Pascucci, Pellegrini. Allenatore: De Sisti. In panchina: Valcareggi.

JUVENTUS (4-4-2): Bodini; Favero, Scirea (cap.), Brio, Cabrini; Briaschi, Bonini, Platini, Tardelli; Rossi, Boniek (75′ Vignola). A disposizione: Tacconi, Caricola, Prandelli, Limido. Infortunati: Pioli. Scelta tecnica: Koetting. Allenatore: Trapattoni.

ARBITRO: Lo Bello di Siracusa.

NOTE: Ammoniti Oriali (F), Passarella (F) e Bodini (J), Tardelli (J), Boniek (J) per gioco falloso.

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