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FIORENTINA-JUVENTUS…-2 GIORNI, DOMENICA 6 APRILE 1986: SI RIAPRONO I GIOCHI

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FIRENZE – Da una sola settimana é passata la Pasqua e il campionato di Serie A, nell’epoca dei 2 stranieri e delle 16 squadre per il campionato, sta vivendo le sue ultime battute con la giornata n.27 su 30: la classifica é Juventus 40 punti; Roma 37; Napoli 31; Milan 30; Torino 28; Fiorentina e Inter 27; Atalanta, Sampdoria, Verona 25; Avellino e Como 23; Pisa 22; Udinese 21; Bari 19; Lecce 13 ma con molte sfide interessanti tipo Fiorentina-Juventus e Roma-Sampdoria 1-0 (75′ Graziani), entrambe valide per scudetto (Juve con Roma coinvolte) e coppa UEFA (toscani e liguri in gioco) insieme a Napoli-Bari 1-0 (50′ Renica), Inter-Milan 1-0 (77′ Minaudo nel primo derby di Berlusconi da presidente rossonero), Torino-Como 1-3 (4′ Maccoppi, 40′ Corneliusson; 53′ Sabato; 81′ Tempestilli), Atalanta-Avellino 2-0 (4′ aut. Zandonà, 90′ Stromberg), Verona-Udinese 1-1 (4′ Larsen-Elkjaer; 36′ Colombo), Lecce-Pisa 1-1 (27′ Baldieri; 58′ aut. Mariani)…molti obiettivi sono ancora in bilico e nulla sembra ancora deciso a meno di 2 mesi dall’inizio dei mondiali messicani.

Contesto, rose, nazionali

In particolare, la concentrazione maggiore riguarda le sfide di Roma e Firenze, sapendo che appena 3 punti dividono le 2 compagini dopo che la Juve aveva “ucciso” il girone di andata con 12+2+1 come risultati maturati (8 su 8 nelle prime giornate) arrivando 26-20 col Napoli mentre la Roma era quarta pure dietro all’Inter ma senza anche dimenticare il primo trionfo (ad oggi sono 2) in Coppa Intercontinentale contro l’Argentinos Juniors (2-2 con un bellissimo gol in rovesciata annullato inspiegabilmente a Platini nei supplementari ma poi vinta ai rigori per 4-2); adesso la situazione si é ribaltata con i bianconeri, che non perdono nel capoluogo toscano in campionato dal 2-1 del 6 gennaio 1980 e in Coppa Italia dal 4 settembre 1985 (0-1, 0-0, 0-1, 3-3, 0-0 successivamente), che vengono da 4+6+1 nel girone di ritorno (non portano via i 2 punti in trasferta dallo 0-3 a Bari del 23 febbraio: dopo solo un 3-0 con la Roma nello scontro diretto) oltre al fatto che a febbraio sono stati fatti fuori nella coppa nazionale agli ottavi pareggiando 0-0 a Como e 1-1 in casa mentre a marzo il Barcellona (poi finalista perdente contro la Steaua Bucarest per 2-0 dagli 11 metri) li ha estromessi dai quarti di Coppa dei Campioni superandoli 1-0 per poi impattare 1-1 in Piemonte. La Fiorentina, da parte sua, sta ancora lottando per un posto in coppa ma, nello stesso tempo ha ancora da affrontare i quarti di coppa nazionale in cui si scontrerà con l’Empoli (prossimo alla sua prima promozione in Serie A della storia) a maggio. All'”Artemio Franchi” ancora una volta ci sono molti scontri prima del match fra i 50.000 spettatori (15.000 circa gli juventini) oltre ai conti Pontello con la famiglia Agnelli e il patron ospite Giampiero Boniperti (statuti maggiori dei club) in tribuna; sono gli anni in cui la Fiorentina, allenata da Aldo Agroppi (giunto in estate), prosegue ad usare il classico 4-4-2 in linea pur avendo un solo esterno come Massaro oltre a 2 mediani (Battistini-Oriali) e il regista Antognoni al netto del terzino sinistro infortunato Maldera e del duttile difensore Pascucci, escluso per scelta tecnica, 4-4-2 da contrapporre con il 4-5-1 bianconero (entrambi a uomo) ideato da Giovanni Trapattoni (che in estate si trasferirà all’Inter), in cui ci sono tutti i titolari ma manca la punta titolare Serena in insieme al terzino-mediano Pioli (oggi allenatore del Milan che si sta avvicinando ad alzare il suo scudetto n.19 fra pochi giorni), visto che entrambi sono infortunati. Anche il bilancio dei viola é buono, visto che non perdono da 3 gare (0-1 a Bari e 0-0 a Verona dopo il 2-0 in terra interista) ma hanno ottenuto 3 pari nelle ultime 3 in casa (0-0 con Verona, Atalanta e 1-1 con la Roma)…saranno in diversi ad andare al mondiale previsto il 31 maggio-29 giugno: Galli con Cabrini e capitan Scirea che dovranno difendere il titolo di campioni del mondo in carica (faranno 1-1 con la Bulgaria e l’Argentina, poi vincitrice a danno della Germania Ovest per 3-2 capitanata da Maradona con Passarella, prima di superare 3-2 i sud coreani) ma saranno battuti agli ottavi dalla Francia di Platini per 2-0, poi giunta terza superando 4-2 il Belgio intanto che il danese Laudrup si fermerà agli ottavi subendo la rimonta per 5-1 con gli spagnoli mentre il sammarinese Bonini vedrà il torneo da casa malgrado una buona fase di qualificazione sul piano individuale.

Tanto impegno, poche occasioni

Il calendario della lotta alla vetta, negli ultimi 270′, prevede che la Roma andrà a Pisa prima di ospitare il Lecce esordiente in A ma già retrocesso con 14 trasferta su 14 per poi chiudere a Como mentre i torinesi se la vedranno in casa della Sampdoria (0-0) prima di ricevere il Milan (1-0) e concluderanno a Lecce (vittoria per 3-2)…inoltre le marcature sono quelle previste: Gentile-Briaschi, Contratto-Laudrup, Carobbi-Mauro, Battistini-Platini, Oriali-Manfredonia da rapportare con Brio-Iorio, Favero-Monelli, Bonini-Antognoni in modo da lasciare solo Galli con Tacconi a iniziare l’azione insieme a Passarella e Scirea intanto che sulle fasce spingono Massaro sulla destra con Cabrini a sinistra. La prima occasione, dopo che Passarella con Battistini erano stati ammoniti in apertura, arriva all’8′ con Galli che salva su pallonetto di Laudrup da dentro l’area, poi Briaschi calcia di sinistro ma Galli blocca a terra; al 18′ cross di Contratto per Battistini in area ma l’incornata a terra si spegne fuori di un soffio prima che Galli blocchi ancora a destra un debole colpo di testa di Manfredonia mentre al 45′ bravo Tacconi a distendersi per fermare un insidioso destro di Iorio mentre all'”Olimpico” siamo ancora 0-0 all’intervallo (al momento é 41-38 per i sabaudi, che devono già stare molto attenti così).

Emozioni per 45′

A inizio ripresa dentro Pacione per Briaschi (esce una punta mobile e veloce per un centravanti di stazza e più avvezzo a fronteggiare l’ex di turno Gentile) ma al 48′-50′ ancora Juve pericolosa: prima Laudrup mette di destro in mezzo rasoterra trovando Galli e poi Bonini crossa in mezzo ma il portiere di casa blocca facile. Al 57′ ecco il vantaggio di casa: Mauro stende Carobbi vedendosi superato e viene ammonito, sulla punizione di destro di Antognoni dalla sinistra svetta Passarella con la testa sul secondo palo per l’1-0 a danno di Cabrini (per l’argentino sono 9+4…a fine anno se ne conteranno 11+4 e lui sarà capocannoniere dei suoi nonché difensore più prolifico del torneo pur segnando ben 5+1 rigore, dopo quello decisivo realizzato proprio con la Juve a settembre nell’ultimo turno dei giorni di coppa nazionale); Manfredonia si aggiunge agli ammoniti poco dopo intanto che lo strappo con la Roma si riduce a 40-38…al 66′ dentro Gabriele Pin per Bonini e la Juve ci prova a reagire creando varie occasioni ma i veri tiri sono tutti gigliati: destro alto di Massaro dai 20 metri, al 65′ grande azione personale di Massaro che colpisce il palo interno di mancino da dentro l’area mentre al 72′ entra Berti al posto di Iorio facendo passare i suoi al 4-5-1 in cui il nuovo entrato é l’ala destra facendo stringere Oriali in mezzo intanto che Monelli fa reparto da solo. Al 75′ le paure piemontesi si materializzano definitivamente quando Graziani porta in vantaggio la Roma (che chiuderà 1-0) riducendo la differenza a 40-39 proprio quando Platini esalta Galli con una gran punizione incrociata di destro sotto la barriera (proprio Galli era stato fra i protagonisti del 2-1 con l’Austria lo scorso 26 marzo, durante l’ultima prevista nel corso del campionato) ripetendosi poi al 77′ ancora a scapito di un tiro da fermo di “Le Roi”; Agroppi butta dentro Celeste Pin all’84’ in un finale che vede Favero salvare un tocco di prima di Massaro sulla riga di porta oltre ad altri 2 contropiedi di Massaro stesso sventati alla disperata…proprio al 90′ ecco il 2-0 definitivo con Berti che realizza su lancio di Monelli rientrando sul sinistro dalla destra lasciando Favero sul posto prima di infilare l’uscita di Tacconi con l’interno mancino (per Berti ecco il 3+0 finale a livello di reti per quest’anno dopo il tris casalingo con l’Inter seguito dal temporaneo 1-1 nel 2-2 di Verona sempre al girone d’andata). Al triplice fischio dell’arbitro milanese Casarin la Fiorentina ritorna a battere l’odiata Juventus per la seconda volta su 3 in stagione e pure stavolta mantiene la porta inviolata intanto che la graduatoria ci dice: Juventus 40 punti; Roma 39; Napoli 33; Milan 30; Fiorentina, Inter 29; Torino 26; Atalanta 27; Verona 26; Como, Sampdoria, 25; Avellino, Pisa 23; Udinese 22; Bari 19; Lecce 14…il campionato é più vivo che mai dopo che solo un mese prima sembrava tutto già deciso e Firenze, insieme a Roma e alla Milano nerazzurra, si lasciano andare al loro giubilo non sapendo che i colpi di scena non sono ancora terminati…

Gioia juventina, stallo fiorentino

Domenica 27 aprile 1986 la Juventus, dopo aver approfittato della doppia incredibile sconfitta della Roma con Lecce e Como (2-3 in casa e 1-0 in Lombardia dopo aver espugnato Pisa 4-2 nel giorno dell’aggancio temporaneo ai capolisti) vincerà il suo tricolore n.22 per 45-41 a danno dei giallorossi congedandosi al meglio da Trapattoni grazie al 3-2 proprio in casa leccese mentre la Fiorentina giungerà quarta alle spalle anche del Napoli facendo 33 punti ma con lo sfizio di essere tornata in Europa dopo un anno di assenza non riuscendo a lavare il dolore per la semifinale di Coppa Italia persa contro i futuri vincitori della medesima Roma (sconfitta 2-0 nella capitale e 1-1 in Toscana). La storia di Fiorentina-Juventus non si ferma qui e ci regalerà ancora molte pagine discrete come la prossima: scopriamola insieme!!

Il tabellino

FIORENTINA-JUVENTUS 2-0

FIORENTINA (4-4-2): Galli; Contratto, Passarella, Gentile, Carobbi; Massaro, Battistini, Antognoni (cap.) (84′ Pin C.), Oriali; Monelli, Iorio (72′ Berti). A disposizione: Conti, Onorati, Pellegrini. Infortunati: Maldera. Scelta tecnica: Pascucci. Allenatore: Agroppi.

JUVENTUS (4-5-1): Tacconi; Favero, Scirea (cap.), Brio, Cabrini; Mauro, Bonini (66′ Pin G.), Platini, Manfredonia, Laudrup; Briaschi (46′ Pacione). A disposizione: Bodini, Caricola, Bonetti. Infortunati: Pioli, Serena. Allenatore: Trapattoni.

ARBITRO: Casarin di Milano.

MARCATORI: 57′ Passarella, 90′ Berti.

NOTE: Ammoniti Passarella (F), Battistini (F) e Mauro (J), Manfredonia (J) per gioco falloso.

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