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Juventus-Lazio: allo Stadium si impongono i bianconeri

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TORINO – La scorsa stagione era considerato il big match valevole per lo scudetto, quest’anno è una partita utile per ritrovare certezze. La Juventus che vive un’annata non facile, nella quale i risultati non sono stati quelli a cui ci aveva abituato nei nove anni precedenti, e la Lazio che è arrivata a Torino con tre sconfitte nelle ultime cinque partite ufficiali disputate.

Parte con il piede sull’acceleratore la Lazio, che per i primi 20 minuti di gioco ha il completo dominio del match, con una supremazia assoluta nel possesso palla, nel gioco aereo e nei contrasti. Tant’è che al 14′ Correa sblocca la gara, intercetta un retropassaggio di Kulusevski e si lancia verso la porta difesa da Szczesny, Demiral prova a disturbare il tiro dell’11 biancoceleste ma il tentativo è nullo. Palla che si insacca nell’angolino basso di sinistra.

Trascorrono i minuti e i bianconeri escono dalla propria metà campo, costringendo gli uomini di Inzaghi a indietreggiare. Lazio che soffre ma allo stesso tempo difende egregiamente, dato che la Juventus fino al 38′ non è mai pericolosa. Ma un minuto più tardi Hoedt lascia troppo libero Morata, che serve Rabiot in area di rigore: il francese conclude sul primo palo sorprendendo Reina. Il numero 25 biancoceleste non interviene e la palla gonfia la rete.

I primi minuti della ripresa sono veramente belli da vedere per noi appassionati di calcio. Le due squadre passano facilmente dalla fase difensiva alla fase offensiva e viceversa, ma nè la Juve nè la Lazio trovano il raddoppio. Al 49′ Chiesa effettua un’ottima azione personale e conclude, Reina si fa trovare pronto e salva i compagni con una gran parata. La risposta dei biancocelesti non si fa attendere, con Milinkovic Savic che di testa colpisce una traversa molto pericolosa.

La situazione di parità dura fino al 56′, quando Escalante si fa anticipare da Federico Chiesa che a campo aperto serve Morata. A questo punto per l’attaccante bianconero è tutto semplice: piazza la sfera sotto al sette di sinistra segnando il 2-1. Solo due minuti più tardi Milinkovic-Savic ingenuamente fa fallo in aerea di rigore su Ramsey: dal dischetto va Morata, realizzando il gol dagli 11 metri.

Nel finale c’è da sottolineare una fase offensiva della Lazio molto generosa, che però non si concretizza in nulla di serio. Sicuramente è una sconfitta che pesa per Immobile e compagni, a conferma del periodo negativo che si sta vivendo dalle parti di Formello. D’altronde però all’Allianz Stadium non è per niente semplice imporsi e la Lazio a Torino non ha giocato passivamente; anzi per buoni tratti di gara ha proposto il suo gioco. La partita disputata stasera dà anche delle risposte: alla rosa manca qualcosa, quel qualcosa necessario per colmare il gap con le big del campionato.

L’ importante ora per la squadra romana è non abbattersi. Inzaghi dovrà essere bravo a motivare i suoi giocatori, perchè la stagione non termina questa sera, ci sono ancora ben tredici match da disputare. E se la quarta posizione ad oggi sembra complicata da raggiungere, perlomeno agguantare la zona Europa League è una sfida totalmente alla portata dei biancocelesti.

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