
ROMA – A tratti é sembrato di rivedere la partita dell’andata: primo tempo con una Roma ancor più dominante rispetto alla gara di San Siro ma il solito Maignan salva il Milan in almeno 4 occasioni. Malen regala profondità alla manovra e i giallorossi chiudono il Milan nella propria metà campo (oltre le parate del portierone rossonero, da segnalare un paio di errori da matita rossa di Soulé, Koné e dello stesso Malen). Il tempo finisce con uno score di 11 tiri a 1 per i capitolini. Nella ripresa il Milan prova ad uscire dal guscio, ma Leao é evanescente e Nkunku invisibile. Come da copione però arriva l’occasione che la squadra di Allegri sfrutta a dovere: N’Dicka regala un angolo che Modric trasforma in assist per De Winter che dall’area piccola insacca di testa. Un film già visto… ma stavolta Gasp ha armi per poter provare a cambiare l’esito del match: dentro Robinio Vaz e Pellegrini per Malen e Dybala; Wesley mette un pallone sul secondo palo, Bartesaghi nel tentativo di limitare Pellegrini la prende col braccio costringendo Colombo a fischiare il penalty. La responsabilità se la prende lo stesso ex capitano che batte l’incubo Maignan. Manca poco meno di un quarto d’ora al termine e la Roma prova addirittura a vincerla con Robinio Vaz che mette in difficoltà Tomori e fa ammonire Modric. Alla fine per i giallorossi c’é rammarico per non essere riusciti a concretizzare il dominio del primo tempo, ma di nuovo c’é che la Roma sotto di un gol riesce a raddrizzare il risultato, cosa mai successa prima negli scontri diretti (e nemmeno contro Cagliari e Torino).

