
BODO – Ancora una trasferta amara per la Roma in Norvegia. Il Bodo stavolta non dilaga, ma porta a casa un risultato, 2-1 che grazie al fatto che il gol in trasferta non vale più doppio, mette gli scandinavi in una posizione di vantaggio per la gara di ritorno all’Olimpico (la Roma per superare il turno deve vincere con 2 gol di scarto). Eppure la partita si era messa sui binari sperati da Mourinho, dopo che la squadra giallorossa aveva ben interpretato il primo tempo, contenendo i padroni di casa in avvio, crescendo col passare dei minuti trovando un’occasione gigante con Abraham (splendida la preparazione, un pó meno la conclusione col piatto davanti al portiere) ed andando in vantaggio con Pellegrini a margine di un’azione splendida con assist di Mkhitaryan per il capitano. Il gol prima della pausa avrebbe dovuto spaccare il match, invece la Roma si mette subito a difesa del fortino permettendo al Bodo di crescere in fiducia. Per il pari comunque ci vuole un errore di Rui Patricio che regala letteralmente il gol con una papera clamorosa (il pallone è si deviato davanti a lui, ma la traiettoria è lenta e cambia di pochissimo). Il gol subito non sveglia la Roma che continua a non far male agli avversari. L’unico che ci prova è Pellegrini che da fuori prova a rialzare i suoi, ma senza costrutto. Quando il pari sembrava scritto, Vina decide di ergersi a protagonista negativo: prima commette un fallo stupido nelle vicinanze del vertice laterale dell’area di rigore, poi devia in porta il susseguente colpo di testa di un avversario, decretando il 2-1 finale con cui il Bodo vince questa partita e si presenterà giovedì all’Olimpico col vantaggio in ottica qualificazione. Alla Roma servirà un’impresa visto che in 3 partite stagionali non è riuscita a vincere mai con i norvegesi e dovrà farlo con almeno 2 gol di scarto.
