Timeout Channel

Il Portale dello Sport

LAZIO: BONUCCI E’ LETALE

Immagine presa da 'Lazionews.eu'

Condividi l'articolo

ROMA – Due rigori, due gol: questo è il riassunto del match pomeridiano tra Lazio e Juventus disputatosi all’Olimpico. Una gara strana, che non ha regalato particolari emozioni agli spettatori. Gli uomini di Max Allegri tornano a Torino con i tre punti in tasca e il momentaneo sesto posto, in attesa delle gare di domani. Nella Lazio si è avvertita l’assenza di Ciro Immobile (indisponibile per un problema al polpaccio, ndr): Pedro è stato schierato dal 1′ come ‘falso nueve’, ma il fantasista spagnolo non ha retto il confronto con Bonucci e, sulle fasce, Zaccagni e Felipe Anderson non hanno offerto particolari garanzie al numero 9. Muriqi, che ha avuto a disposizione una buona mezz’ora per mettersi in mostra, non è riuscito a ribaltare l’andamento del match. Gli ingressi di Raul Moro e Basic hanno contribuito solamente a modificare il tabellino, lasciando invariate le statistiche del match. Eppure, la Lazio ha avuto il pallino del gioco per gran parte dei novanta minuti; tuttavia, per dovere di cronaca, è necessario menzionare che i biancocelesti hanno effettuato un solo tiro nello specchio della porta difesa tra Szczesny.

L’ATTENZIONE

L’attenzione nell’arco della partita è un elemento fondamentale. Soprattutto nei piccoli dettagli, perché derivano proprio da essi le grandi differenze. Trascorsi venti minuti dal fischio d’inizio, la Lazio sembra in totale controllo del match ma, si sa, in una partita gli equilibri si spostano in una frazione di secondo. Al 22′ Cataldi entra in maniera scomposta su Morata in area di rigore, e da questo episodio nasce il vantaggio bianconero. La scivolata del play-maker laziale è nettamente in ritardo, tant’è che non sfiora minimamente il pallone. Il direttore di gara Di Bello viene richiamato al VAR e, in seguito alla visione del contatto, assegna il penalty a Morata e compagni. Dagli undici metri si presenta capitan Bonucci, che freddamente spiazza Pepe Reina.

CAMBIA LA PORTA, MA NON LA SOSTANZA

A firmare il raddoppio degli ospiti è lo stesso autore della prima rete, Leonardo Bonucci. Il 2-0 avviene attraverso la stessa dinamica: su calcio di rigore. Questa volta però è la porta ad essere diversa: nel primo tempo il numero 19 aveva segnato sotto la Curva Nord, all’83’ invece il difensore spiazza Reina sotto la Curva Sud, dove erano presenti i propri tifosi. Su una ripartenza degli ospiti, l’estremo difensore biancoceleste si invola verso il portatore di palla, Federico Chiesa. L’ex-Fiorentina, abilmente salta Reina e, quest’ultimo, nel tentativo disperato di recuperare il pallone, atterra il numero 22 in maniera irregolare. Da ciò nasce il raddoppio della Juventus, che di fatto chiude la partita.

RIALZARSI

La gara contro la Juventus era un test. Non si può affermare che la Lazio sia stata bocciata, ma di certo non lo ha superato. E’ stata una gara che si è disputata sugli equilibri e con maggiore attenzione e concentrazione, i padroni di casa avrebbero potuto offrire una prestazione diversa, sicuramente più intensa. Ora l’obiettivo è rialzarsi e riprendere la retta via già nella complicata trasferta russa di giovedì, quando la squadra capitolina affronterà il Lokomotiv Mosca in Europa League.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.