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MILAN-JUVENTUS…-1 GIORNO, DOMENICA 8 MAGGIO 1988: CI SIAMO QUASI

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MILANO – Quando arriva la capricciosa primavera 1988 tutti sanno che il mondo sta cambiando sotto tanti aspetti a cominciare da quello politico: sta cadendo lentamente il comunismo e l’Europa sta per tornare ad essere un continente avente un unico tipo di ideali come quelli capitalisti, la musica si ascolta con i “mangiadischi” (antenati del lettore CD portatile), le sale giochi sono piene di console “Commodore 64”, i “Nirvana” sono fra le band più in voga e l’Italia si gode gli anni del suo maggiore benessere dal decennio del “boom economico” (1958-1963) intanto che la Scavolini Pesaro si appresta a portare a casa il suo 1° scudetto di basket e la Modena del volley si gode il 7° tricolore della sua storia avendo lo sponsor “Panini” sulle maglie.

Intanto, però, il campionato di calcio sta per finire, e in occasione del 29° turno su 30 (ultimo campionato con tale formula nonchè ultimo anno con 2 soli stranieri per team) troviamo una classifica molto stretta oltre che ricca di incertezze ma con sfide del calibro di Milan-Juventus, Fiorentina-Napoli, Torino-Roma a farla da padrone: rossoneri e azzurri sono divisi solo da 1 punto in vetta con vantaggio dei meneghini dopo il roboante scontro diretto di 7 giorni prima chiuso 2-3 e seguito dal sorpasso, le torinesi con i toscani e i romani si stanno, invece, giocando il posto nelle coppe assieme all’Inter/Sampdoria essendo in 6 per 4 posti…mancano solo 90 minuti alla fine della maratona ma la sensazione è che le risposte importanti possano arrivare già qui.

A Milano sono 75.500 gli spettatori presenti, fra cui almeno 10.000 juventini, sistemati al 1° anello del “Settore Nord” e con il solito corredo inqualificabile degli scontri sia dentro che fuori dallo stadio a causa delle solite frange di facinorosi esagitati incapaci di godersi una serena giornata di sport fra 2 club storici e costellata dalla premiazione del nuovo “Pallone d’Oro” Ruud Gullit prima di entrare sul terreno di gioco intanto che una fastidiosa pioggia assidua oltre che insistente rovina il manto erboso facendo da preludio ad un confronto in cui non si dovrà mai tirare via la gamba pensando pure a quello che succederà sugli altri campi.

In tribuna ci sono sia Berlusconi (arrivato nella primavera del 1986 appena in tempo per evitare il fallimento al club) che Agnelli con tutte le loro dirigenze mentre l’arbitro Lanese è subito chiaro con gli allenatori Sacchi e Marchesi: proteste eccessive non saranno tollerate nè da loro nè dai capitani Tassotti-Scirea; i 2 tecnici sanno di avere a disposizione quasi tutti i loro effettivi migliori malgrado qualche defezione d’eccezione a livello di capitan Franco Baresi (squalificato) faccia tenere lo stesso la tensione altissima.

Gli assetti sono quelli previsti: 4-4-2 di sola “zona olandese” per i “diavoli” divenuto poi un 4-3-3 in corso d’opera malgrado le notizie rassicuranti che arrivavano

[G.Galli;

Tassotti (cap.)-F.Galli-Costacurta-Maldini;

Donadoni (46° Van Basten)-Colombo-Ancelotti-Evani;

Gullit-Virdis (77° Massaro)]

da confrontare con un classico 5-4-1 di controgioco “all’italiana” rimasto tale fino al triplice fischio malgrado l’uso del doppio libero Tricella-Scirea con un unico stopper di marcatura a giocare da centrale

[Tacconi;

Bruno-Tricella-Brio-Scirea (cap.)-Cabrini;

B.Laudrup (87° Alessio)-De Agostini-Buso-Mauro;

Rush].

Fra i futuri nazionali che Vicini sceglierà per l’Europeo da giocare in Germania Ovest dopo solo un mese troviamo Maldini/Ancelotti/Donadoni (oltre a Baresi) insieme a Tacconi mentre gli stranieri che prenderanno parte alla rassegna saranno gli olandesi Gullit-Van Basten (tandem offensivo dei futuri campioni) da un lato con il danese Laudrup dall’altro…capitolo a parte merita il gallese Rush, arrivato fra rulli di tamburi e squilli di trombe a Torino dal Liverpool ma che se ne tornerà a fine stagione a casa dopo aver realizzato il rigore decisivo nello spareggio cittadino fra poche settimane a danno del Toro (unica vera gioia del soggiorno sabaudo) ma senza neanche prendere parte al torneo estivo essendo stato fatto fuori nelle qualificazioni assieme ai suoi.

Da subito si capisce che il Milan è quasi disinteressato di quello che succede a Firenze: bisogna attaccare sempre, come da perfetto dogma del suo allenatore, e guai a usare le marcature a uomo…Costacurta imposta avendo un occhio di riguardo per gli inserimenti di Buso mentre F.Galli cerca di presidiare la zona di Rush ma senza prenderlo in consegna in tutte le parti del campo allo scopo di non essere chiamato troppo fuori; discorso diverso vale per Marchesi: su Gullit ci sta De Agostini e lo segue dovunque mentre Brio si incolla letteralmente a Virdis permettendo di giocare la maggior parte dei duelli decisivi sulle fasce intanto che il centrocampo viene intasato con l’abilità tecnica a fare la differenza per un talento sovrabbondante. Per tutta la 1° frazione troviamo un Milan che tiene maggiormente il pallone portandosi al tiro, però, solo con un imprecisissimo Colombo, per 3 volte, mentre i bianconeri reclamano un rigore piuttosto grossolano al 15° per un contatto in area fra Costacurta e Buso ma Lanese lascia correre pensando che si tratti di un solito incrocio di gambe ostacolato dall’erba in cattive condizioni in seguito ad un lancio di Scirea per il compagno; sono trascorsi appena 24° giri di lancetta quando, in Toscana, Ferrara ha riportato il Napoli al pareggio per 1-1, dopo il vantaggio siglato da Di Chiara all’8°, lasciando tutto come era in principio.

Con l’avvio della ripresa i padroni di casa premono sull’acceleratore gettando Van Basten nel mucchio al posto di Donadoni arretrando Gullit a trequartista e con Virdis più libero di svariare intanto che il “Cigno di Utrecht” funge da boa per gli inserimenti di Colombo, di Evani: le azioni dei capolisti si susseguono evidenziando una Juve mentalmente incapace di affrontare lo strapotere nemico e che si è rintanata progressivamente a protezione del suo estremo difensore (impeccabile su Gullit, Ancelotti, Virdis a più riprese)…gli ospiti si rivedono solo negli ultimi minuti con un pallonetto di Rush troppo corto bloccato da G.Galli; la chiusura vede il contemporaneo 3-1 dei viola sul tabellone luminoso (poi sarà 3-2 firmato da Renica ma la sostanza non muterà) essere accolto da un’ovazione al netto dell’entrata di Massaro per Virdis a strutturare un vero e proprio tridente con Gullit a sinistra, Massaro a destra, Van Basten in mezzo poco prima che Alessio dia il cambio allo spento Laudrup (ammazzato dalle scorribande di Maldini); le ammonizioni di Scirea per un fallo e di Tacconi per proteste faranno da sipario finale ad uno 0-0 visto come annunciato ma molto più vivo di quanto il tabellino non faccia intendere: ad un turno dalla fine il Milan allunga a +2 sul Napoli avendo differenza reti e scontro diretto a favore ma serve un ultimo punto per evitare lo spareggio e festeggiare intanto che la Juve si prende cinicamente il pari approfittando della vittoria torinista per 2-0 sulla Roma e del pari pisano in casa della Samp assieme al trionfo viola contro un Napoli ormai quasi fuori dai giochi.

7 giorni dopo il Milan festeggerà il suo 11° scudetto (1° di 8 durante la presidenza Berlusconi) portando via un decisivo 1-1 da Como con 3 lunghezze sui partenopei (trionfo tricolore atteso 9 annate), che farà da preludio alla 1° Supercoppa Italia dinanzi alla Sampdoria (edizione inaugurale del trofeo) pur dovendo calcolare l’eliminazione negli ottavi di Coppa Italia ai rigori in casa dell’Ascoli e l’uscita al 2° turno di Coppa Uefa contro l’Espanyol sul neutro di Lecce (“San Siro” era squalificato a seguito degli incidenti agli ottavi di ritorno di Coppa Uefa del 1985/86 con lo Zulte Waregem che contribuiranno alla cacciata del presidente Farina)…la Juventus, da par suo, otterrà l’accesso Uefa dopo aver battuto ai rigori il Torino in un inedito spareggio che farà da 5° derby in 6 mesi (tutti compresi fra gennaio e giugno) sommando campionato e coppa, in cui gli zebrati verranno fatti fuori in semifinale proprio dai granata battuti in finale dalla “Doria” intanto che il cammino europeo finirà sempre al 2° turno contro il Panathinaikos.

Appuntamento al prossimo Milan-Juventus…vediamo se ci riserverà delle sorprese.

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