MILAN-NAPOLI…-1 GIORNO, 22 SETTEMBRE 2013: OH MIA BELLA MADUNINA

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MILANO – E’ l’autunno del 2013: “I’m in love” è fra le canzoni più sentite a livello mondiale, stanno per essere ultimate le riprese della serie di “Sky Atlantic” “Gomorra-I°”, l’Italia sta cercando di fronteggiare la crisi economica guidata dal governo tecnico con maggiore esponente Mario Monti, la Serie A è solo alla sua IV° settimana sapendo che la Roma guida la classifica a punteggio pieno in coabitazione con il Napoli mentre il trio Inter-Juventus-Fiorentina tallona da dietro: i big-match sono Roma-Lazio alle 15,00 con Milan-Napoli per il posticipo domenicale.

La cornice di pubblico prevede più di 50.000 spettatori di cui almeno 4000 provenienti dalla Campania e fra cui Berlusconi con DeLaurentiis; i tecnici Allegri opposto al neo-arrivato Benitez sanno che la gara è un crocevia decisivo per la stagione…i moduli sono quelli usati normalmente, 4-4-2 (3-4-2 nel finale causa l’ennesima “balotellata”) a rombo contro 4-2-3-1 (poi 4-3-3):

[Abbiati (cap.);

Abate (79° Nocerino)-Zapata-Mexes-Emanuelson;

Birsa (56° Robinho)-DeJong-Muntari-Poli (73° Niang);

Matri-Balotelli],

[Reina;

Zuniga-Britos-Albiol-Mesto;

Dzemaili-Behrami;

Callejon-Hamsik (cap.) (67° Pandev)-Insigne (74° Inler);

Higuain (78° Mertens)].

Stranamente, i futuri nazionali italiani presenti durante questa serata di inizio anno lavorativo sono assai pochi: Abate, Nocerino, Balotelli e Insigne….anche se il bilancio tecnico è decisamente positivo grazie ad una gran varietà di esponenti degli altri paesi, di cui molti si metteranno in luce nel giugno seguente ai mondiali brasiliani, tipo Colombia (Zapata e Zuniga), Ghana (Muntari), Olanda (DeJong) oppure Spagna (Reina, Albiol, Callejon), Svizzera (mediana titolare completa Dzemaili-Inler-Behrami), Argentina (Higuain), Belgio (Mertens).

Appena Banti fischia l’inizio delle ostilità, dopo aver delegato i capitani Abbiati, Hamsik ad essere gli unici da cui verranno tollerate eventuali lamentele, diviene subito lampante che gli ospiti hanno una marcia in più e i padroni di casa non hanno una minima idea di gioco con cui produrre azioni offensive…siamo al 6° quando il Milan capitola a causa di una punizione tagliata di Zuniga su cui Albiol sbuca dal II° palo e rimette in area per Britos che realizza lo 0-1; il resto della frazione vede uno scontro personale Balotelli-DeSanctis su cui il portiere riesce però ad averla sempre vinta anche a più riprese senza tralasciare un netto rigore di Zuniga su Poli non dato per motivi più misteriosi che noti.

Quando si torna in campo Higuain dà prova del suo fiuto di bomber senza pietà realizzando lo 0-2 al 53° con una palla rimbalzante dai 15 metri che l’argentino calcia sul I° palo sfruttando una distensione grossolanamente sbagliata di Abbiati…sembra che ormai i conti siano finiti ma Balotelli non è d’accordo e sale in cattedra procurandosi un penalty per fallo di Albiol al 60° ma non riuscendo ad essere freddo dal dischetto sbagliando per la I° volta in Serie A dopo circa 10 realizzazioni impeccabili; la traversa colpita ancora dal centravanti della nazionale poco dopo conferma la serata storta dei meneghini pensando pure alle ammonizioni di Poli, DeJong mentre gli avversari vanno sul velluto ogni volta che ripartono riuscendo pure a sfiorare lo 0-3 con Pandev…siamo ormai negli ultimi rintocchi e un appena ammonito Britos si lascia scappare reiteratamente il N.45 rossonero…a quel punto l’1-2 grazie ad una parabola a giro sull’altro palo di destro è cosa fatta quando il cronometro segna il minuto 89 essendo seguita, sciaguratamente, dall’espulsione per somma di gialli proprio del bomber di casa durante il recupero.

A fine match gli azzurri si godono il consolidamento della vetta assieme ai romanisti che hanno vinto il derby nel pomeriggio arrivando a 12 punti su 12 disponibili avendo espugnato la casa del Milan dopo 27 annate (non accadeva da un altro Milan-Napoli 1-2, ma datato 13/4/1986) al netto dei milanisti che vedono la propria crisi farsi sempre più profonda con il misero bottino di 4 lunghezze ottenute…

Il conto finale dell’annata vedrà il Milan arrivare VIII° e restare fuori dall’Europa dopo 15 stagioni oltre a subire l’onta dell’eliminazione nei quarti di coppa nazionale contro l’Udinese (bestia nera dei diavoli in quegli anni nei turni ad eliminazione diretta) e l’uscita agli ottavi di Champions contro i finalisti dell’AtleticoMadrid; i napoletani, dal proprio canto, si terranno un ottimo III° posto (III° campionato negli ultimi 4 chiuso sul podio) dietro alla Juventus dei 102 punti e alla Roma più forte di sempre sul piano della graduatoria ad allora con 85 punti (record giallorosso fino a quel momento) consolandosi con la Coppa Italia vinta a discapito della Fiorentina (3/5/2014: tragica sera della morte di Ciro Esposito) e II° affermazione in 3 anni nel medesimo torneo assieme alla Supercoppa di lega vinta davanti ai bianconeri (a 24 anni dalla I° conquista, sempre contro i piemontesi) mentre le coppe europee vedranno il cammino interrompersi ai gironi di Champions dietro a BorussiaDortmund, Arsenal in una maniera infame: arrivo a pari punti di tutte e 3 le compagini a quota 12 avendo anche gli scontri diretti a proprio vantaggio ma con un quoziente reti complessivo che lì condannerà al precedere solo il Marsiglia in modo da retrocedere in EuropaLeague, dove sarà il Porto ad avere ragione negli ottavi.

Chiudiamo qui il viaggio amarcord in preparazione della partita con maggiore fascino post-sosta delle nazionali: Milan-Napoli…l’industria d’Europa contro la capitale dei sogni.

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