
Mancano solo 2 settimane al Carnevale del 1990 e il prossimo mondiale di calcio, da giocare in Italia, é ormai alle porte intanto che da noi ci si gode il benessere nel decennio più effimero della storia del paese (mancano appena 2 anni alla fine della “Prima Repubblica” ma nessuno ancora lo sa). Ormai siamo alla giornata n.24 e fra soli 3 giorni ci sono le semifinali di ritorno di Coppa Italia Roma-Juventus (2-0 per i torinesi all’andata) e Napoli-Milan (0-0 al primo round) ma il campionato, dopo il recupero di Milan-Verona 0-0 dovuto alla Coppa Intercontinentale vinta il 17 dicembre per 1-0 ai supplementari (119′ Evani), la classifica inizia a farsi sempre più corta: Napoli 36 punti; Milan 34; Inter, Sampdoria 31; Juventus 29; Roma 28; Atalanta 27; Bologna 24; Bari, Lazio 21; Genoa 19; Cesena, Fiorentina, Lecce 18; Udinese 16; Cremonese 15; Ascoli 14; Verona 13 ma l’elemento più interessante é rappresentato dalle partite come Roma-Inter (10′ Klinsmann; 50′ Tempestilli), Sampdoria-Genoa 0-0, Juventus-Lazio 1-0 (72′ Casiraghi), Cesena-Atalanta 0-0, Cremonese-Bologna 2-1 (16′ rig. Dezotti, 28′ Piccioni; 79′ Waas), Ascoli-Bari 1-1 (59′ Di Gennaro; 90′ Sabato), Lecce-Verona 1-0 (73′ Benedetti), Udinese-Fiorentina 1-1 (44′ Mattei; 45′ Buso)…ormai quasi tutte decisive, visto che si chiuderà il 29 aprile.
Tanto pubblico, tanti campioni, moltissimi sogni
La partita che interessa di più, però, é sicuramente Milan-Napoli, lo scontro scudetto che potrebbe decidere già un pezzo di tricolore: se i rossoneri vincono agganciano la vetta nell’epoca dei 2 punti per vittoria, se vincono gli azzurri vanno a +4 a 10 turni dalla fine segnando un confine molto importante mentre il pari lascerebbe invariato tutto (36-34 per i napoletani) e la cornice é di tutto rispetto, dato che ci sono 70000 persone a far registrare il “sold out” avendo anche 15000 campani assiepati al secondo anello dello stadio per evitare problemi (missione fallita, visto che i tafferugli saranno tanti e già dalle ore prima della giornata ricordando anche gli scontri dell’andata, finita 3-0 per i partenopei con un Milan in piena emergenza soprattutto sul fronte offensivo, a seguito della quale molti tifosi del Napoli hanno parlato con la polizia dicendo esattamente cosa fosse accaduto…eloquente lo striscione esposto “SOLTANTO ODIO PER GLI INFAMI COME VOI” oltre a ricordare che sono gli anni in cui sta salendo sempre di più il consenso per il partito secessionista delle “Lega Nord” che disconosce apertamente l’Italia da sotto il Po in poi) ma adesso la parola va solo al campo, visto che, davanti a Silvio Berlusconi e Corrado Ferlaino in veste di presidenti delle squadre, i tecnici Arrigo Sacchi con Alberto Bigon sono assai desiderosi di dare una svolta decisiva al campionato in ogni senso specie perché le loro 2 scuole sono completamente agli antipodi; da un lato abbiamo la “zona” e l’offensivismo di casa contro la difesa e le marcature a uomo degli azzurri. E’ pur vero che, comunque, Sacchi deve fronteggiare un’importante emergenza offensiva, in cui si trova a stare senza Gullit (che si é rotto il ginocchio ad agosto e giocherà solo l’ultima di campionato con la finale di Coppa dei Campioni) oltre agli esterni Stroppa, Salvatori insieme alla punta Borgonovo intanto che altre 2 ali Carobbi e Lantignotti, sono state escluse per scelta tecnica potendo contare quasi su tutti gli uomini migliori e sfruttare il solito 4-4-2 in cui figura il secondo portiere Pazzagli al posto di Giovanni Galli…il Napoli, invece, a parte il centrocampista Bucciarelli, escluso a livello tecnico, e il libero titolare infortunato Renica, può servirsi di tutti i suoi effettivi; saranno in parecchi ad andare al mondiale con diverse nazionali: oltre al capitano dei campioni in carica argentini Maradona, che domenica 8 luglio perderà 1-0 la finale di Roma con la Germania Ovest, vediamo gli italiani Baresi, Maldini, Ancelotti, Donadoni e Ferrara, De Napoli, Carnevale che perderanno con l’Argentina stessa 3-4 ai rigori dopo l’1-1 sul campo la semifinale a Napoli del 3 luglio ma si piazzeranno terzi superando l’Inghilterra per 2-1 a Bari il 7 luglio mentre il Brasile del duo Alemao-Careca sarà sconfitto 1-0 ancora dagli argentini nell’ottavo torinese del 24 giugno pomeriggio in seguito ad un girone perfetto (2-1 alla Svezia, 1-0 con Costarica e Scozia) mentre l’Olanda campione d’Europa in carica del trio Rijkaard-Gullit-Van Basten crollerà 2-1 contro i tedeschi quella stessa sera a Milano senza aver vinto neanche una partita nel torneo (3 pari nei gruppi e ripescati come migliore terza: 1-1 con l’Egitto, 0-0 con gli inglesi, 1-1 con l’Irlanda).
0-0 alla pausa
Si sa che il Milan, prima del Verona, aveva infilato 7 vittorie consecutive da dopo Sampdoria-Milan 1-1 (1-0 a Bari, 3-0 al Cesena, 3-1 sul campo della Lazio e con l’Atalanta, 2-0 a Udine, 1-0 col Genoa, 3-2 a Firenze…una striscia che ha fruttato un recupero di 4 punti) mentre il Napoli non perde in campionato dal 3-0 contro la Lazio a Roma del 30 dicembre (1-0 con Ascoli, Cesena e a Firenze, 2-2 a Udine in rimonta negli ultimissimi minuti, 2-0 col Verona, 3-0 con la Cremonese). La giornata é brutta: fa freddo, piove e il cielo sopra al “Giuseppe Meazza” é nero intanto che la nebbia dei fumogeni e delle coreografie di casa oscura il paesaggio e le marcature si fanno ferree da subito anche in caso di quelle milaniste…Ferrara-Massaro, Baroni-Van Basten, Mauro-Colombo, Crippa-Donadoni sono quella più importanti, calcolando che il duo Maradona-Carnevale si occupa di pressare l’uscita del pallone dai 4 difensori di casa lasciando liberi solo Pazzagli e Rijkaard (quest’ultimo dovrà seguire Alemao nel frattempo). Al 2′ già un episodio importante: Giuliani blocca a terra su Massaro rischiando il rigore e già al 3′ il Napoli segna con Carnevale su assist di Mauro a porta vuota ma l’arbitro di Bassano del Grappa Agnolin fischia fuorigioco; al 10′, su corner di Donadoni, Rijkaard svetta di testa ma trova la parata sicura di Giuliani e al 12′ ancora Rijkaard tenta il gol ma Giuliani respinge il suo diagonale destro proprio nel momento in cui arriva la notizia del vantaggio interista con Klinsmann (Napoli 36, Inter e Milan 33)…al 26′ sinistro tagliente di Maldini e Giuliani para ma sulla respinta Van Basten spedisce alto quasi dalla riga di porta venendo pressato da Ferrara e al 31′ Baresi spedisce fuori di destro dal limite dell’area mentre al 33′ Carnevale incorna alto un angolo di Maradona da sinistra. Al 35′ il primo cambio: Donadoni esce per infortunio ed entra Evani all’ala sinistra facendo passare Colombo a destra, al 37′ Colombo incorna fuori un corner di Evani mentre al 43′ Van Basten serve Massaro sul dischetto del rigore a porta vuota ma Baroni e Ferrara salvano sulla riga il destro del centravanti…all’intervallo, però, siamo ancora 0-0 avendo visto un Milan che ha schiacciato l’avversario pressando su ogni pallone e sfruttando anche una strategia fin troppo rinunciataria dei napoletani, trovando un Maradona più vicino a fare il regista che il rifinitore senza contare le insperate assenze di De Napoli e Careca, relegati in panchina per fare posto a Mauro e Carnevale.
Coronata la rimonta
Al 47′ ecco l’1-0: Maldini serve Van Basten, che si gira sulla trequarti per poi allargare a sinistra su Evani, il cui cross mancino é deviato in rete dal tuffo di testa di Massaro in anticipo di Ferrara (per il centravanti é il settimo gol in campionato oltre a quello con la Cremonese in coppa nazionale e alla doppietta contro l’HJK Helsinki in Coppa dei Campioni…alla fine ne conteremo 10+3+2+0+0), che consente ai suoi di sbloccare la sfida ed agganciare il Napoli a 36 lunghezze ma le notizie buone per il Milan non sono ancora finite intanto che Evani in contropiede colpisce il palo destro al 49′ su assist di Van Basten…al 50′, infatti, arriva la notizia dell’1-1 della Roma con Tempestilli, che rimanda l’Inter a -4 (Napoli e Milan 36, Inter e Sampdoria 32). Al 54′ Bigon, ex giocatore rossonero dello scudetto nel 1978/79 ed vice-capitano, sceglie di cambiare modulo inserendo Careca per Mauro: si passa al 4-3-3 con Crippa-Alemao-Fusi in mezzo e Maradona-Careca-Carnevale davanti…proprio Careca manda fuori di destro in contropiede su assist di Carnevale al 55′; al 57′, su punizione destra di Evani, Rijkaard manda alto di destro da dentro l’area piccola grazie anche al salvataggio di Ferrara sulla linea, al 62′ Colombo esplode il destro da fuori area ma Giuliani salva in corner, al 67′ Rijkaard conclude di destro al volo ma Corradini devia in mano a Giuliani ma al 69′ Bigon si gioca la carta disperata per tentare l’assalto: Alemao esce per infortunio facendo entrare Zola e, a questo punto, il modulo diventa 4-2-4 con Fusi-Crippa in mediana e Zola-Careca-Carnevale-Maradona davanti ma sull’azione seguente Fusi stesso stende Colombo e sulla punizione dalla destra a giro di destro battuta da Evani arriva Maldini a segnare di testa in mezzo all’area (unico gol stagionale del terzino) quando scocca il 71′. Siamo ormai giunti al 75′ quando Van Basten trova l’ennesima parata decisiva di Giuliani, che devia sul palo il siluro mancino dell’olandese e all’83’ dentro Simone per lo stremato Massaro e all’86’ ecco il tris rossonero, con Evani che batte un corner di sinistro da destra, Rijkaard spizza di testa sul secondo palo e Van Basten in tuffo segna ancora in tuffo (15+0+1+1+0 al momento per lui…19+1+3+1+0 a primavera) mentre all’88’ l’estremo difensore ospite blocca su destro di Simone. Al triplice fischio il Milan ufficializza la su prima vittoria casalinga contro il Napoli negli ultimi 3 anni (l’anno prima finì 0-0), riequilibra lo scontro diretto dopo il 3-0 dell’andata (frutto di una grande emergenza organica in casa rossonera…in cui mancavano parecchi, soprattutto davanti) soprattutto grazie a Evani e aggancia in vetta i partenopei con una rimonta che già sarebbe da record: fra le considerazioni finali possiamo dire che il campo di “San Siro” sta risentendo tantissimo non solo del meteo, ma anche delle tante partite attaccate di questa stagione infernale che amobl e squadre locali devono giocare, i lavori di ristrutturazione dello stadio sono ancora in alto mare per quanto concerne il terzo anello e la fatica dei giocatori sta diventando un fattore determinante mentre la nuova classifica, a 10 turni dal termine, ci dice Milan, Napoli 36 punti; Inter, Sampdoria 32; Juventus 31; Roma 29; Atalanta 28; Bologna 24; Bari 22; Lazio 21; Genoa, Lecce 20; Cesena, Fiorentina 19, Cremonese, Udinese 17; Ascoli 15; Verona 14.
Gioia per tutti
Alla fine della stagione il bilancio per il Milan sarà più che buono, calcolando anche un podio del Pallone d’Oro tutto rossonero con Rijkaard-Baresi-Van Basten nel 1989 e il medesimo Van Basten nel ruolo di capocannoniere in Serie A avendo 19 timbri all’attivo: lo scudetto perso domenica 29 aprile per 51-49 dietro al medesimo Napoli, superato in semifinale di Coppa Italia (0-0 a Milano e 3-1 a Napoli), in seguito alle polemiche di Atalanta-Napoli 0-0 (0-2 a tavolino per la presunta moneta tirata in testa ad Alemao) e Verona-Milan 2-1 (vinta dai veneti con 2 gol irregolari e 4 espulsioni comminate ai rossoneri di cui 3 in campo: Rijkaard, Van Basten, Costacurta, Sacchi) e la finale di Coppa Italia persa 1-0 in totale contro la Juve (pari 0-0 a Torino con crollo in casa) saranno equilibrati dalla Supercoppa Europa vinta contro il Barcellona (1-1 in Catalogna e 1-0 in Italia) a novembre e dalla seconda Coppa dei Campioni consecutiva, ottenuta a Vienna la sera del 23 maggio 1990 contro il Benfica (68′ Rijkaard) senza dimenticare la Coppa Intercontinentale a danno del Nacional Medellin…nell’inverno 1990 arriveranno poi il bis contro la Sampdoria in Supercoppa Italia (1-1 e 2-0) prima della Coppa Intercontinentale ottenuta contro l’Olimpia Asunciòn (3-0); i napoletani, invece, gioiranno del loro ultimo tricolore in Napoli-Lazio 1-0 di domenica 29 aprile 1990, (ultimo scudetto vinto fuori dal quadrilatero Genova-Torino-Milano-Roma), dopo essere stati fatti fuori dalla Coppa UEFA essendone detentori ma cadranno 2-3 in casa e 5-1 in Germania Ovest contro i semfiinalisti del Werder Brema (i partenopei avrebbero potuto sfidare la Fiorentina al penultimo atto). Chiusa la prima tappa del viaggio di avvicinamento a Milan-Napoli aspettiamo la prossima!!
Il tabellino
MILAN-NAPOLI 3-0
MILAN (4-4-2): Pazzagli; Tassotti, Baresi (cap.), Costacurta, Maldini; Donadoni (35′ Evani), Ancelotti, Rijkaard, Colombo; Van Basten, Massaro (83′ Simone). A disposizione: Galli G., Galli F., Fuser. Infortunati: Stroppa, Salvatori, Borgonovo, Gullit. Scelta tecnica: Carobbi, Lantignotti. Allenatore: Sacchi.
NAPOLI (4-4-2): Giuliani; Ferrara, Corradini, Baroni, Francini; Mauro (54′ Careca), Alemao (69′ Zola), Fusi, Crippa; Maradona (cap.), Carnevale. A disposizione: Di Fusco, Bigliardi, De Napoli. Infortunati: Renica. Scelta tecnica: Bucciarelli. Allenatore: Bigon.
ARBITRO: Agnolin di Bassano del Grappa.
MARCATORI: 47′ Massaro, 71′ Maldini, 86′ Van Basten.
