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MILAN-ROMA…-4 GIORNI, DOMENICA 22 OTTOBRE 1989: RIPRESA ROSSONERA E CRISI GIALLOROSSA

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MILANO – Mancano appena 9 giorni all’Halloween del 1989 e l’Italia é ormai vicina al termine dei lavori per organizzare il mondiale di calcio che prenderà il via fra l’8 giugno e l’8 luglio prossimi, prosegue il processo sulla strage di Ustica in cui morirono 81 persone la sera di sabato 27 giugno 1980 a largo della costa del Tirreno essendo partiti da Bologna per raggiungere Palermo, il mondo del basket é già in agitazione visto che l’europeo del 1991 si svolgerà tutto al “Palazzetto dello Sport” di Roma in zona Eur.

L’epoca d’oro e una domenica da sogno

Intanto il calcio italiano monopolizza la scena a livello globale, visto che, al momento sono bene 8 degli ultimi 9 i palloni d’oro presenti nel nostro campionato e per la IX° giornata di Serie A vediamo diversi scontri fra alcune delle squadre migliori al mondo in quel momento: Napoli-Inter 2-0 (75′ Careca, 84′ Maradona), Genoa-Juventus 2-3 (11′ Schillaci; 20′ Aguilera; 21′ Schillaci; 41′ aut. Fortunato; 49′ Alejnikov), Fiorentina-Sampdoria 3-1 (23′ Volpecina, 34′ Battistini; 36′ Mancini; 53′ Baggio) e Milan-Roma…il Napoli comanda la classifica a quota 13 seguito dalla coppia Inter-Sampdoria a 12 e la Roma a 11 mentre la Juventus sta risalendo la china con 10 lunghezze, appaiata dal Bologna e la crisi riguarda solo la Fiorentina, finora impeccabile in coppa ma terzultima a 5 punti insieme a Cremonese e Udinese ma prima dell’Udinese ultimo con sole 3 lunghezze ottenute, mentre il Milan ha vinto solo a Cesena 3-0 nella giornata d’esordio, 1-0 a Bergamo alla III° per poi superare 3-1 l’Udinese alla IV°; da qui in avanti i rossoneri otterranno 3 sconfitte (in casa contro la Lazio per 0-1 alla II°, il 3-0 a Napoli e 1-0 a Cremona proprio prima della contesa con i romanisti senza dimenticare anche i pareggi sul campo del Genoa e a Milano dinanzi alla Fiorentina: in poche parole, il Milan non vince da 4 turni e in campionato si parla già di crisi). Proprio Milan-Roma é la sfida che interessa maggiormente gli appassionati, sapendo pure che i rossoneri vengono dalla vittoria per 2-0 a “San Siro” a danno del Real Madrid nell’andata degli ottavi di finale di Coppa dei Campioni (al debutto era stato l’Helsinki a soccombere per mano dei milanesi) lo scorso mercoledì e la Roma, dopo l’1-1 a Udine in cui Cervone ha neutralizzato un tiro dagli 11 metri di Simonini e lo 0-0 con l’Ascoli sul terreno di Pescara in cui Giannini si é visto parare un rigore da Lorieri, ha infilato 4 vittorie consecutive (0-2 sul terreno del Genoa, 4-1 in rimonta con l’Atalanta, altro ribaltone per 2-1 a Bari e 1-0 al Cesena) ma nelle ultime 2 giornate si é racimolato appena un punto fra il rovescio 3-0 subito a Milano dall’Inter e l’1-1 con il Napoli nella capitale. Inoltre si sa che sia Milan che Roma hanno superato, rispettivamente, Parma e Cremonese (0-0 poi 7-6 ai rigori e 1-0) da un lato con Modena e Palermo (3-0 e 4-0) dall’altro in Coppa Italia a cavallo dell’ultima settimana di agosto.

Riparte il campionato dopo la sosta e si guarda al mondiale

Lo scorso 14 ottobre l’Italia era scesa in campo a Bologna per un’amichevole di lusso contro il Brasile, visto che gli azzurri andranno ai mondiali da qualificati d’ufficio assieme all’Argentina campione in carica é il Brasile si é già qualificato a inizio settembre superando Cile e Venezuela nel girone a 3 (fino ad allora erano 3 gironi da 3 quelli della CONMEBOL, e non uno che comprendeva tutti i paesi in una sola grande classifica in cui passano i primi 4 oltre a chi fa lo spareggio con la rappresentante oceanica come oggi o con 2 gruppi da 4 e 5 come sarà dal 1994 fino al 2002): fra i convocati ci sono stati i capitani Franco Baresi e Giuseppe Giannini, con quest’ultimo che é uscito al 58′ per il napoletano Luca Fusi e starà fuori fino fino a Roma-Lecce della settimana seguente per un infortunio…l’amichevole si chiude 0-1 con gol di André Cruz (unico gol in nazionale per il futuro difensore di Napoli, Milan e Torino in 31 apparizioni con i verdeoro) e in previsione della Coppa del Mondo, il CT Azeglio Vicini chiamerà, oltre al suddetto Giannini e a Baresi, anche Maldini, Ancelotti e Donadoni, partiti tutti come titolari inamovibili per un torneo in cui partiamo come potenziali favoriti ma giungeremo solo terzi alle spalle di Germania Ovest e Argentina malgrado 6 vittorie e un pari in 7 gare (usciremo proprio contro gli argentini di Maradona a Napoli per 4-3 dopo l’1-1 dei regolamentari e un bilancio di 10 gol fatti al netto di 2 subiti); per quanto riguarda, invece, gli stranieri, dal 1988 al 1992 appena 3 tesserabili per ogni club, vedremo Berthold e Voller laurearsi campioni con la loro Germania (che dopo soli 3 mesi dal torneo verrà ufficialmente riunificata in seguito al crollo del muro di Berlino del 11 novembre 1989) mentre il trio olandese Rijkaard-Gullit-Van Basten deluderà moltissimo le aspettative da campione d’Europa in carica uscendo agli ottavi contro gli stessi tedeschi dell’Ovest in un sentitissimo scontro andato in scena proprio a Milano domenica 24 giugno 1990 perdendo 2-1 dopo un girone superato solo come migliore terza dietro a Inghilterra e Irlanda ma prima dell’Egitto (3 pari e una sconfitta…decisamente troppo poco).

Indisponibili e difficoltà

Il Milan campione d’Europa, come tutte le italiane impegnate nelle coppe nell’anno che si rivelerà il più trionfale per la storia del nostro calcio grazie alle vittorie di tutte le competizioni internazionali, ha da far fronte ad una grossa emergenza, visto che il duttile uomo offensivo Gullit si é rotto il ginocchio e starà fuori da agosto a maggio prossimo (peserà moltissimo la sua assenza…) lo stopper Filippo Galli e e il mediano Rijkaard oltre all’attaccante Massaro sono tutti fuori per guai fisici intanto che l’altro stopper Costacurta, espulso a Cremona 7 giorni prima, é squalificato…neanche la Roma se la passa bene, dovendo rinunciare al suddetto Giannini oltre agli altri mediani Piacentini (infortunio fino al Lecce anche per lui) e Manfredonia (squalificato per l’ammonizione rimediata da diffidato contro i napoletani) ma in compenso recupera Voller, che era stato espulso con il Napoli per doppia ammonizione ma non dovrà scontare la squalifica a seguito del ricorso presentato dal club. Un simile contesto metterebbe in difficoltà chiunque, sapendo che gli uomini dello “zonista” convinto Arrigo Sacchi dovranno scendere in campo molto spesso ogni 3 giorni almeno fino a Natale, visto che a cavallo fra novembre e dicembre dovranno fronteggiare il Barcellona in Supercoppa Europa e l’Independiente Medellin per la Coppa intercontinentale (vinceranno entrambe: 1-1 in Catalogna e 1-0 in casa prima dell’altro 1-0, ottenuto al 119′ a Tokyo). Sacchi manda in campo i suoi con 4-4-2 molto lineare per cercare di aprire un 5-3-2 basato sulle marcature a uomo e il gioco di rottura come quello di Luigi Radice, ex giocatore e tecnico dei rossoneri fino ad un recente passato.

Assedio rossonero

E’ la prima volta che Milan e Roma si incontrano dopo Milan-Roma 4-1 del 4 giugno 1989, giorno in cui il giovane romano di 20 anni Antonio De Falchi, arrivato a Milano in mattinata assieme a 3 amici, era morto di infarto dopo essere stato pestato a sangue da un gruppo di ultras milanisti, tutti a processo ancora in corso ma la cui sentenza sarà decisamente clemente e sono anche gli anni in cui la rivalità fra Roma e Milano si é fatta sempre più grande portando a pesanti livelli di esasperazione malgrado le 2 tifoserie, fino a poco tempo prima, fossero quasi gemellate o comunque si rispettavano molto. Gli spettatori, dentro il “Giuseppe Meazza” in ristrutturazione per portare a termine il III° anello nelle 2 curve, sono quasi 57.000 e i romanisti sono ben 5000, arrivati in giornata pur sapendo che gli scontri saranno molto violenti senza contare che gli insulti e i cori si susseguono già da fuori l’impianto intanto che i presidenti Silvio Berlusconi e Dino Viola arrivano allo stadio (il patron dei romani non lo sa, ma sarà la sua ultima trasferta milanista, visto che morirà di cancro all’intestino il 19 gennaio 1991). Da subito Sacchi sistema i suoi giocatori in marcatura basandosi sulle loro zone di competenza mentre Radice si adegua alle caratteristiche di ognuno: Maldini-Voller, Tassotti-Rizzitelli con il resto dei giocatori impegnati ad impostare e ripiegare solo in caso di non possesso…dall’altra parte vediamo Pellegrini-Van Basten, Berthold-Simone, Gerolin-Ancelotti, Desideri-Donadoni, Tempestilli-Evani, capitan Nela-Fuser mentre Comi, Di Mauro saranno gli incaricati a creare gioco ad ogni contropiede possibile, sapendo bene che servirà fare una partita di contenimento e possesso palla. Da subito si vede che l’iniziativa é tutta del Milan, come era nelle aspettative: Donadoni tocca a Fuser su punizione dal limite dell’area ma Cervone respinge a terra e sul cross seguente di Evani ancora Cervone si oppone col colpo all’incornata di Van Basten nell’area piccola prima che Van Basten lanci Simone a tu per tu con il portiere romanista ma quest’ultimo respinge ancora a terra un bel destro precedendo il bel destro di Ancelotti dai 20 metri alzato in angolo ancora da Cervone, i meneghini assediano sempre di più la porta nemica già nel primo tempo e quando non ci arriva Cervone a salvare, ci pensa Tempestilli a murare un’altra conclusione di Ancelotti quasi sulla linea. Giovanni Galli deve solo uscire un paio di volte per respingere dei cross di Desideri dalla destra e di Nela dalla sinistra.

La Roma resiste ma Van Basten la punisce

Nella ripresa Borgonovo rileva Simone appena si rientra e, intanto che a Napoli resiste lo 0-0 ma a Genova siamo 2-2 e a Firenze 2-1, la Roma si fa più pericolosa con un bel triangolo Voller-Pellegrini-Rizzitelli ma Galli blocca facilmente e poco dopo Baresi si fa tutto il campo per poco calciare alto di destro non riuscendo a trovare compagni liberi mentre Van Basten si fa anticipare da Cervone su un bel passaggio alto di Donadoni e Baresi stesso stende Voller beccandosi il giallo che lo fa squalificare per la trasferta di Ascoli…nel frattempo Alejnikov segna il 3-2 per la Juventus e Baggio chiude i conti con il 3-1 sulla Sampdoria ma a Milano la situazione é sempre di 0-0 grazie a 2 miracoli di Cervone su destri di Tassotti e ancora Baresi, il quale poi manda fuori dal limite dell’area. Al 62′ ecco Bruno Conti che entra per Rizzitelli facendo passare, paradossalmente, i capitolini al 5-4-1 con Desideri all’ala destra, Conti stesso all’ala sinistra mentre Gerolin fa legna e Di Mauro opera in regia sfruttando il solo Voller davanti; al 72′ Stroppa prende il posto dell’esausto Fuser, al 75′ ecco il vantaggio del Napoli con Careca nello scontro diretto con l’Inter e all’84’ arriverà il raddoppio di Maradona, ma la concomitanza di risultati negativi scoraggia Radice e i suoi, che all’81’ capitolano: Donadoni lavora un pallone sulla sinistra, tocca indietro su Evani e il cross dell’esterno arriva sulla testa di Van Basten in area, che anticipa Pellegrini con un movimento a rientrare ma in sospetto fuorigioco con un pregevole colpo di testa all’indietro (per lui primo gol in campionato ma secondo sul campo dopo il rigore del 2-0 realizzato 4 giorni prima e l’altro tiro dal dischetto segnato nella serie conclusiva con il Parma il 27 agosto). Da questo momento la Roma prova a cercare il pareggio: Voller rientra dalla destra e gioca in mezzo all’area su desideri, che appoggia di piatto destro consentendo a Galli di sventare la minaccia e Gerolin, ancora su lancio di Voller, manda alto di destro al volo. Al triplice fischio, dopo uno schiacciante conto di 6-1 per il Milan anche sui calci d’angolo tirati, il Napoli arriva a 15 punti mentre Inter e Samp restano a 12 venendo agganciate dalla Juventus, la Roma allunga a 3 le giornate senza vittorie (parziale scusante il fatto di aver affrontato le 3 migliori squadre del torneo) e si ritrova a 4 annate senza vincere sul campo dei diavoli (a parte lo 0-2 a tavolino del dicembre 1987 ottenuto dopo aver perso 1-0 su rigore di Virdis all’83’, non si portano a casa trionfi dallo 0-1 firmato Pruzzo al 70′ del 23 marzo 1986) mentre i ragazzi di Berlusconi avranno un piccolo riscatto dopo un periodo difficile: Radice tirerà un sospiro di sollievo sperando che il momento complicato sia finito mentre Sacchi si lascia andare ad una battuta detta da un suo giocatore a fine match nel momento che sono entrati tutti gli indisponibili a festeggiare con i compagni “OH, ADESSO STA ENTRANDO LA VERA SQUADRA”…sarà meno gentile Berlusconi, che rimprovererà pesantemente gli avversari dicendo “UNA SQUADRA COME LA ROMA VISTA OGGI PENALIZZA IL CALCIO E IO NON SONO MAI STATO D’ACCORDO CON CHI VA IN TRASFERTA CON IL SOLO INTENTO DI NON PRENDERE GOL SENZA CREARE NULLA: IL CAMPO HA PREMIATO CHI MERITA A MIO PARERE VISTO CHE QUESTO GIOCO SI BASA SULLO SPETTACOLO” al netto di un Dino Viola che si chiederà come mai il suo tecnico ha voluto mettere dentro Conti solo a gara in corso, visto che con l’innesto dell’ala i suoi alzeranno il baricentro rendendosi più pericolosi e giocheranno meglio.

Bilanci e rimpianti

A maggio il Milan festeggerà la sua IV° Coppa dei Campioni nonché seconda consecutiva (1-0 al Benfica con gol di Rijkaard al 70′ a Vienna) riuscendo poi a portare a casa un’altra Supercoppa Europa nel derby italiano (il primo nella nella storia del torneo) con la Sampdoria (1-1 e Genova e 2-0 sul neutro di Bologna) e un’ulteriore Coppa Intercontinentale a scapito dell’Olimpia Asunciòn (3-0 ancora a Tokyo) piazzando il secondo tris internazionale consecutivo ma il bilancio a livello nazionale sarà ricco di polemiche: il Napoli supererà i milanesi per 51-49 dopo una contestata vittoria per 0-2 a tavolino in casa dell’Atalanta e un Verona-Milan 2-1 di cui a Milanello si lamentano ancora oggi (rimonta con un gol da calcio d’angolo inesistente e sorpasso in fuorigioco oltre a 4 espulsioni fra campo e panchina: Rijkaard, Van Basten, Costacurta e Sacchi) pur consolandosi vedendo Van Basten divenire capocannoniere della Serie A con 19 reti in 26 presenze mentre la Roma tornerà in Coppa UEFA dopo 2 stagioni grazie al VI° posto ottenuto dietro a Napoli, Milan, Inter, Juventus, Sampdoria ed entrambe avranno un destino crudele in Coppa Italia, dato che i romani usciranno in semifinale contro la Juventus (sconfitta 2-0 in Piemonte e vittoria 3-2 nella capitale) e i rossoneri cederanno all’ultimo atto ancora con i bianconeri (0-0 a Torino e 0-1 a Milano firmato Galia dopo 17′). Milan-Roma é una sfida che ha fatto la storia del calcio italiano soprattutto a livello di tifo, oltre che di campioni…chissà quale sarà la prossima pagina che andremo a ricordare?

Il tabellino

MILAN-ROMA 1-0

MILAN (4-4-2): Galli G.; Tassotti, Baresi (cap.), Maldini, Salvatori; Fuser (72′ Stroppa), Ancelotti, Donadoni, Evani; Simone (46′ Borgonovo), Van Basten. A disposizione: Pazzagli, Colombo, Albertini. Infortunati: F. Galli, Rijkaard, Gullit, Massaro. Squalificati: Costacurta. Allenatore: Sacchi.

ROMA (5-3-2): Cervone; Tempestilli, Pellegrini S., Comi, Berthold, Nela (cap.); Desideri, Di Mauro, Gerolin; Rizzitelli (62′ Conti), Voller. A disposizione: Tancredi, Baldieri, Impallomeni, Cucciari. Infortunati: Giannini, Piacentini. Squalificati: Manfredonia. Allenatore: Radice.

ARBITRO: D’Elia di Salerno.

MARCATORI: 81′ Van Basten.

NOTE: Ammonito Baresi (M) per gioco falloso.

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