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MOU CON L’INTER SA SOLO PERDERE

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MILANO – Che i tifosi interisti adorino ancora Mourinho lo si evince ogni qualvolta la Roma del tecnico portoghese, affronta i nerazzurri. I cori si riferiscono al famoso triplete raggiunto in quel ormai lontano 2010, ma anche quest’anno in caso di scudetto e coppa Italia si può dire che il contributo dato dalla Roma alla causa nerazzurra è notevole: 3 partite giocate, 3 vittorie Inter, 8 gol fatti dai nerazzurri contro 1 (a partita ampiamente finita) dei giallorossi. Anche oggi stesso spartito delle due precedenti (una in campionato all’Olimpico, una a San Siro in coppa Italia): partita in bilico fino al primo gol nerazzurro e poi match senza storia. La Roma stavolta non prende gol all’inizio ma ci vorranno 40’ per chiudere il discorso per i padroni di casa; Mancini di testa sfiora l’incrocio dei pali da calcio d’angolo e squadra giallorossa che si fa cogliere fuori posizione sul rilancio di Handanovic. Calhanoglu trova Dumfries che davanti a Rui Patricio sigla l’1-0. La Roma sparisce, Brozovic s’inventa un eurogol e per i giallorossi è notte fonda. Nella ripresa pura accademia, la Roma giochicchia l’Inter controlla e trova il terzo gol con Lautaro che sfrutta un errore della difesa giallorossa e di testa insacca. Partita in ghiaccio e San Siro in festa. Mourinho toglie uno spento Abraham (dopo il derby in campionato nessun gol per lui) e comincia a pensare al match di giovedì. Conta solo per le statistiche il gol di Mkhitaryan che fissa il punteggio sul 3-1. La Roma si prepara nel peggiore dei modi ad uno dei match chiave della stagione, interrompendo pure la striscia positiva che in campionato durava dall’infausta serata di Roma-Juventus.

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