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NAPOLI-FIORENTINA…-1 GIORNO, SABATO 13 MARZO 2010: GILARDINO CERTIFICA LA CRISI AZZURRA

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NAPOLI – Mancano 3,5 settimane alla Pasqua del 2010 e mentre l’Italia sta fronteggiando da 2 anni la crisi economica più grave dagli anni ’70, il calcio italiano é ai minimi storici sotto tutti gli aspetti riverberando inquietanti riflessi che verranno alla luce definitivamente circa 12 anni dopo.

Calendario particolare e intenso

Per la giornata n.28, successiva al ritorno degli ottavi di finale di Champions League e di Europa League, vediamo una delle prima settimane della storia in cui il campionato si spalma fra venerdì, sabato, domenica con 10 gare a 4 orari diversi oltre che quasi tutte piene di gol: Catania-Inter 3-1 (54′ Milito; 74′ M. Lopez, 81′ rig. Mascara, 90′ Martinez) di venerdì alle 20,45, Napoli-Fiorentina di sabato alle 20,45, alle 15 di domenica Livorno-Roma 3-3 (9′ Lucarelli; 10′ Perrotta, 19′ Toni; 26′ Lucarelli; 28′ Pizarro; 72′ rig. Lucarelli), Udinese-Palermo 3-2 (44′ Floro Flores; 51′ Simplicio; 65′ Floro Flores, 71′ Asamoah; 80′ Cavani), Juventus-Siena 3-3 (2′ e 7′ Del Piero, 10′ Candreva; 16′ Maccarone, 46′ e 73′ rig. Ghezzal), Bologna-Sampdoria 1-1 (87′ Gastaldello; 91′ Raggi), Genoa-Cagliari 5-3 (16′ Dessena; 36′ rig. Zapater, 39′ Palacio; 41′ D. Conti; 42′ Sculli, 45′ Rossi; 55′ rig. Matri; 59′ Milanetto), Lazio-Bari 0-2 (51′ Almiròn, 64′ Alvarez), Parma-Atalanta 1-0 (71′ Bojinov) per chiudere con il posticipo Milan-Chievoverona 1-0 (93′ Seedorf) alle 20,45 di domenica. In particolare, dato che la classifica recita Inter 59 punti, Milan 55, Roma 52, Palermo 46, Juventus 44, Sampdoria 43, Napoli 41, Cagliari e Genoa 39, Bari, Chievo, Fiorentina 35, Bologna Parma 34, Catania e Udinese 28, Lazio 26, Livorno 23, Atalanta 22, Siena 21, la sfida di questa giornata che interessa maggiormente é Napoli-Fiorentina, che all’andata era stata l’esordio di Walter Mazzarri sulla panchina azzurra e aveva portato al primo trionfo stagionale in trasferta (0-1 firmato all’88’ da Maggio)…adesso la situazione non é buona per nessuna delle 2 in realtà, visto che i napoletani hanno vinto solo una volta nel girone di ritorno (2-0 a Livorno il 24 gennaio…da lì 0-0 con Palermo, Inter, Genoa e a Siena, 2-2 in rimonta con la Roma, le batoste contro Udinese per 3-1 e Bologna 2-1: il trionfo in Campania non si ottiene dalla sfida con la Sampdoria chiusa 1-0 il 10 gennaio) oltre al fatto che a gennaio la Juventus (fatta fuori nei quarti dall’Inter) li aveva anche estromessi agli ottavi di Coppa Italia con un rotondo 3-0; la Fiorentina, invece, che mercoledì scorso é uscita agli ottavi di Champions League pur vincendo 3-2 in casa col Bayern Monaco in una delle gare più belle della storia viola recente (all’andata era finita 2-1 per i bavaresi futuri finalisti tra le polemiche per l’espulsione inesistente di Gobbi e un gol di circa 4 metri in fuorigioco da parte di Klose all’89’), ha ottenuto anch’essa una sola gioia (2-1 col Livorno il 21 febbraio) da aggiungere a 2 pari (2-2 a Cagliari e 1-1 in casa laziale) e 5 sconfitte (1-2 col Bologna, 3-0 a Palermo, 0-1 con la Roma, 2-0 in casa doriana, 1-2 con la Juventus…i 3 punti in trasferta mancano addirittura dal derby a Siena vinto per 5-1 il 6 gennaio); si sa, inoltre, che in semifinale di Coppa Italia la viola scenderà in campo contro i futuri vincitori dell’Inter (doppio 1-0 per i nerazzurri con timbri di Milito a inizio febbraio ed Eto’o a metà aprile, a sentenziare la fine del percorso toscano).

Pochi indisponibili e diversi nazionali

Ormai lo sappiamo fin troppo bene: l’estate 2010 in Sudafrica si terranno i primi mondiali di calcio nel “continente nero” e il mister italiano Marcello Lippi, chiamato dopo il vittorioso torneo del 2006 in Germania per guidare la selezione nostra succedendo a Roberto Donadoni, chiamerà De Sanctis, Maggio, Quagliarella con Montolivo e Gilardino…sarà una disfatta ed usciremo ai gironi da ultimi dopo aver fatto 1-1 con Paraguay, Nuova Zelanda e aver per 3-2 con l’esordiente Slovacchia capitanata da Hamsik (passeranno i sudamericani e gli europei) mentre l’argentino Bolatti (al contrario di Campagnaro, Lavezzi, Denis…scartati da Maradona) si fermerà ai quarti dopo il 4-0 incassato dalla Germania e l’uruguagio Gargano si accontenterà del quarto posto perdendo 3-2 sempre con i tedeschi alle spalle di Olanda e Spagna al netto della Danimarca di Kroldrup, che saluterà dopo i gironi lasciando il posto a olandesi e giapponesi insieme al Camerun. I presenti sono ben 45.000 ma i fiorentini non arrivano a 1000 mentre ci sono sia il patron di casa Aurelio De Laurentiis con il nuovo presidente Mario Cognigni insieme ad Andrea Della Valle, suo predecessore ma ancora azionista di maggioranza fino al giugno 2019…questa é anche una sfida in cui gli allenatori non vogliono quasi mai cambiare assetto: per questo Mazzarri ripiega sul suo solito 3-4-2-1 in cui mancano i 2 centrali di difesa Grava e Santacroce, infortunati intanto che il capitano Paolo Cannavaro e l’ala mancina Dossena devono scontare un turno di squalifica (una piccola emergenza difensiva ma che non cambia troppo i piani dei padroni di casa); la Fiorentina di Cesare Prandelli (che in estate rimpiazzerà Lippi dopo il mondiale), da parte propria, usa il 4-4-2 in linea più utilitaristico possibile dovendo rinunciare a degenti tipo il terzino sinistro Vargas, lo stopper Gamberini, il centrocampista Marchionni e l’attaccante Keirrison mentre il difensore Natali é fuori per somma di sanzioni disciplinari e il bomber Mutu dovrà scontare la squalifica per doping fino all’anno prossimo (squalifica iniziata a metà gennaio). In questa partita i campani non ricevono delusioni dallo 0-2 del 1° ottobre 1995 mentre l’ultimo pari, 2-2 é datato 21 dicembre 2003 in Serie B (quando entrambe stavano vivendo gli anni peggiori della loro storia)…tutto lascia presupporre che “l’1” sulla schedina sia il risultato più certo o, almeno, maggiormente probabile.

Equilibrio assoluto

In apertura si vede subito che sarà una gara equilibrata malgrado la spinta del pubblico di casa ma con ritmi frenetici: al 5′ Pazienza si fa ammonire stendendo Gilardino sulla trequarti ma la punizione di sinistro di Pasqual termina alta alla sinistra di De Sanctis, al 15′ angolo di Santana deviato fuori da Gilardino di testa verso il secondo palo mentre al 19′ l’ammonizione di Felipe per un fallo su Quagliarella porta Lavezzi a tentare la fortuna su punizione dai 30 metri con un destro a giro appena alto sopra la traversa illudendo il pubblico dell’eventuale gol solo perché si era mossa la parte posteriore della rete; al 29′ corner di Lavezzi e Pazienza schiaccia a terra ma il rimbalzo manda la sfera oltre la traversa, al 31′ Hamsik sempre dalla bandierina (stavolta quella a destra di Frey) cerca lo stacco in terzo tempo sul primo palo di Denis, che tocca verso il montante opposto ma il portiere della Fiorentina si distende respingendo e al 32′ ancora Denis schiaccia fuori l’incornata su palla ferma ancora di Lavezzi dalla trequarti con Hamsik che non riesce a deviare in rete. Al 40′ ecco Comotto, beccatosi il giallo poi al 44′, che crossa dalla destra per Gilardino ma l’ennesimo colpo di testa del centravanti termina ancora sul fondo a De Sanctis battuto.

Tutto in 45 minuti

Al 48′ Hamsik va via sulla sinistra staccandosi dai blocchi difensivi nemici per l’ennesima volta e cambia gioco su Maggio, che mette in area dove arriva Lavezzi in terzo tempo a segnare di testa sul primo palo dal centro dell’area malgrado Frey avesse anche tentato di bloccare: 1-0 e per il “pocho” sono 4 in stagione e il primo in casa (non succedeva da Napoli-Udinese 2-2 del 31 gennaio 2009) dopo quelli sul campo di Inter, Roma, Cagliari (fruttati una sconfitta per 3-1, un’altra per 2-1 e un pari per 3-3) mentre a fine anno saranno 8+1 (si aggiungeranno quelli contro la Juventus in casa, la doppietta a Bari e a Chievo oltre al raddoppio nel debutto annuale per 3-0 in coppa nazionale con i corregionali della Salernitana)…sembra che possa essere la svolta della sfida in favore dei vesuviani, ma appena 60″ dopo ecco il cartellino per il medesimo Lavezzi dopo reiterate proteste all’indirizzo dell’arbitro livornese Luca Banti, fin lì perfetto da ambo le parti a detta di tutti mentre sempre al 49′ vediamo il colombiano Zuniga (che vedrà il mondiale da casa senza essersi qualificato) che converge dalla fascia mancina per poi concludere col destro di potenza dal limite ma trova Frey a respingere a terra sulla sua sinistra. Al 57′ doppio cambio in casa viola: dentro De Silvestri per Pasqual col capitano che diventa Donadel mentre Babacar subentra a Comotto facendo passare gli ospiti ad un 3-4-1-2 che possa permettergli di rientrare in gioco (Felipe-Kroldrup-De Silvestri, Bolatti-Gobbi-Donadel-Santana, Jovetic, Gilardino-Babacar) ma il vero episodio decisivo che cambia la partita arriva pochi secondi dopo, quando Zuniga riesce a servire con un pallonetto Lavezzi da solo davanti al portiere scavalcando la difesa con un tocco beffardo di controbalzo dalla linea del fallo laterale…l’argentino si presenta solo davanti al portiere ma Felipe lo arpiona in piena area di rigore con un intervento che in condizioni normali sarebbe da sanzionare con penalty+espulsione ma incredibilmente Banti lascia giocare facendo segno che il difensore ha toccato la palla quando era stato Santana a toccare la sfera in direzione di Frey e solo successivamente. La crudele legge del calcio che punisce chi sbaglia, a questo punto, entra in gioco nella sua forma più cruda: sul ribaltone di fronte Babacar riesce a difendere la palla sull’attacco di Rinaudo e a girarla con un fortunoso rimpallo verso Jovetic, che arriva sul fondo dalla sinistra e crossa per Gilardino, il quale fa 1-1 al 60′ anticipando De Sanctis sul primo palo con la sua specialità, il colpo di testa; al 63′ Prandelli si gioca l’ultima carta mettendo dentro l’altro suo nazionale azzurro, Riccardo Montolivo, che oltre a diventare capitano (il titolare sarebbe dovuto essere Dario Dainelli ma é stato venduto a gennaio), prende il posto di Bolatti andando a far defilare a sinistra Donadel mentre lui imposta accanto al mediano d’urgenza Gobbi e Santana sta a destra ma anche Mazzarri non sta a guardare, scegliendo di inserire Cigarini per Pazienza al 65′ al fine di dare maggiore freschezza oltre che inventiva al centrocampo. Al 73′ altra bella azione del Napoli, che con Lavezzi scala le marce dalla difesa fino alla trequarti opposta servendo Hamsik, il quale sfida Felipe all’uno contro uno per poi restituire in mezzo al suo compagno sudamericano, che però arriva scoordinato in scivolata di destro e spedisce alto; al 75′ ecco Quagliarella dentro per Denis mentre al 78′ Hamisk scambia corto con Zuniga su corner a sinistra e il traversone del colombiano é solo lisciato da Lavezzi, arrivato ancora una volta tutto solo dalla parte opposto in allungo di destro ma la Fiorentina non sta a guardare e risponde con Montolivo, che mette in area di destro verso Gobbi e quest’ultimo gioca a centro area verso Santana ma l’incornata finisce alta malgrado un bell’anticipo su Aronica. E’ l’87’ quando arriva la svolta definitiva: angolo di Santana dalla destra verso Jovetic che svetta dal limite dell’area verso Gilardino, il quale sguscia via dalla marcatura di Campagnaro sul filo del fuorigioco e tocca di tempia appena quanto basta per spiazzare De Sanctis dando l’1-2 ai suoi (per “Gila”, che interrompe un digiuno di 2 sfide, sono 13 firme in campionato e questa é la seconda doppietta dopo quella in casa del Siena…alla fine si conteranno 15+0+4 gol in totale)…a questo punto Mazzarri getta nella mischia Bogliacino per Zuniga passando a un 4-3-3 d’emergenza (Maggio-Campagnaro-Rinaudo-Aronica, Bogliacino-Gargano-Cigarini, Hamsik-Quagliarella-Lavezzi) ma al 93′ Frey si rende ancora protagonista con un miracolo basso alla sua sinistra deviando un ulteriore colpo di testa di Maggio su angolo di Hamsik battuto corto per Lavezzi e sull’azione successiva arriva l’1-3 definitivo, con Lavezzi che batte in area dalla bandierina e De Sanctis, salito pure lui, viene contrastato in modo sospetto da Donadel essendo ultimo uomo, innescando così il contropiede in cui Babacar tira da dietro il centrocampo in modo che Jovetic riesca ad arrivare con uno scatto perentorio a depositare in rete (per il montenegrino, altro assente della prossima estate, si contano 5+0+5 marcature finora, fra cui la bella ma inutile doppietta con i tedeschi in settimana…a primavera se ne conteranno 6+0+5). Al triplice fischio la Fiorentina si gode un successo fondamentale riuscendo anche ad essere la prima squadra capace di espugnare il “San Paolo” in quest’annata (già la Roma era andata molto vicina a portare via i 3 punti 2 turni addietro, ma qualcuno non era d’accordo…fino ad allora, agli uomini di Mazzarri, erano arrivate 6 vittorie, 7 pari in Serie A e 2 successi in coppa nazionale dinanzi a Salernitana e Cittadella) e, forse, può ancora sperare nel quarto posto, sapendo che la graduatoria, a fine turno, dirà Inter 59 punti, Milan 58, Roma 53, Palermo 46, Juventus 45, Sampdoria 44, Genoa 42, Napoli 41, Cagliari 39, Bari e Fiorentina 38, Parma 37, Bologna e ChievoVerona 35, Catania e Udinese 31, Lazio 26, Livorno 24, Atalanta e Siena 22…8 lunghezze sono tante ma non troppe, specie per una squadra che sembra aver ritrovato spirito di gruppo oltre alla versatilità tattica mentre il Napoli ha di che lamentarsi oltre a doversi pure guardare le spalle dopo aver visto solo avanti per parecchi mesi.

Classifica poco soddisfacente

Domenica 16 maggio 2010 il Napoli, che assieme alla Roma era stata la squadra che aveva ottenuto più punti negli ultimi minuti (13 gli azzurri e 14 i giallorossi) giungerà sesto dietro a Inter, Roma, Milan, Sampdoria, Palermo con la soddisfazione minima di essere tornato in Europa un anno dopo la Coppa UEFA giocata grazie all’aver vinto l’ultima edizione del Torneo Intertoto…l’anno prossimo i partenopei giocheranno l’Europa League per la prima volta pur partendo dall’ultimo turno preliminare; la Fiorentina, invece, saluterà il tecnico che le aveva dato le gioie maggiori nel nuovo millennio anche grazie alla nuova presidenza (nel 2008 in semifinale di Coppa UEFA ci arriveranno i gigliati, a perdere solo ai rigori contro i finalisti scozzesi dei Glasgow Rangers, per esempio) adagiandosi all’undicesimo posto in graduatoria alle spalle delle prime 6 oltre a Juventus, Parma, Genoa, Bari con l’impressione di poter avere molti rimpianti dopo un quarto posto e un terzo piazzamento precedenti ad altri 2 quarti posti consecutivi. Il viaggio a ritroso nel trascorso di Napoli-Fiorentina finisce qui…parola al campo per uno degli scontri che potranno rivelarsi decisivi nella conquista dello scudetto e dell’Europa!!!!

Il tabellino

NAPOLI-FIORENTINA 1-3

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Rinaudo, Aronica; Maggio, Pazienza (65′ Cigarini), Gargano, Zuniga (88′ Bogliacino); Lavezzi, Hamsik (cap.); Denis (75′ Quagliarella). A disposizione: Iezzo, Maiello, Rullo, Liccardo. Infortunati: Grava, Santacroce. Squalificati: Cannavaro, Dossena. Fuori per scelta tecnica: Hoffer. Allenatore: Mazzarri.

FIORENTINA (4-4-2): Frey; Comotto (57′ Babacar), Felipe, Kroldrup, Pasqual (cap.) (57′ De Silvestri); Bolatti (63′ Montolivo), Donadel, Gobbi, Santana; Jovetic, Gilardino. A disposizione: Avramov, Masi, C. Zanetti, Ljajic. Infortunati: Vargas, Gamberini, Marchionni, Keirrison. Squalificati: Natali, Mutu. Allenatore: Prandelli.

ARBITRO: Banti di Livorno.

MARCATORI: 48′ Lavezzi (N); 60′ e 87′ Gilardino (F), 94′ Jovetic (F).

NOTE: Ammoniti Pazienza (N) al 5′ e Felipe (F) al 19′, Comotto (F) al 44′ per gioco falloso e Lavezzi al 49′ per proteste.

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