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Roma, Fonseca: “L’atteggiamento non era sbagliato, ora testa allo United” (news web Repubblica.it)

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Il tecnico non fa drammi dopo il ko di Cagliari: “La squadra ha cercato più volte di riprendere la partita, quindi ho poco da rimproverare”

CAGLIARI – Paulo Fonseca, dopo il ko di Cagliari, non vuol sentir parlare di Roma concentrata più sull’Europa che sul campionato. “Non è stata una questione di atteggiamento. Con il Torino non abbiamo fatto tutto e lottato per il risultato, oggi no. Abbiamo preso gol al 4′, la squadra ha reagito bene e giocato con intensità con il Cagliari più basso. Abbiamo segnato l’1-1, abbiamo cercato di essere più vicini all’area del Cagliari, poi con un errore nostro hanno segnato il 2-1. Ma paragonandola alla partita col Torino, la squadra ha mostrato un altro atteggiamento”.

“CON SMALLING LA SQUADRA E’ PIU’ SICURA” – La buona notizia per il tecnico è il rientro di Smalling. “Ha fatto una buona partita, con Chris la squadra era più sicura. E’ stato positivo per avere la possibilità di giocare col Manchester. Non abbiamo avuto la possibilità di far giocare tutti gli infortunati, ma era importante far giocare Smalling e Spinazzola. Chi giocherà al centro della difesa tra Smalling e Cristante? Vediamo, è una possibilità giocare con i due ma vedremo. Due questioni sono importanti: Cristante ha giocato sempre nel mezzo, Smalling anche. Non possiamo farli giocare tutti e due in mezzo, uno giocherà a destra”, spiega Fonseca che sul fatto di essere sempre sotto esame, non fa una piega: “sono sempre stato sotto esame, sono sempre focalizzato sul mio lavoro. Ovviamente è molto importante la semifinale col Manchester e devo essere solo focalizzato su questa partita, che è troppo importante per noi”.

“IMPENSABILE ANDARE A MANCHESTER PER DIFENDERE” – Poi sulla partita a Manchester, chiarisce: “Il Manchester è molto forte in contropiede, ma la prima cosa che dobbiamo pensare è che se andiamo solo a difendere, penso che sia importante avere la palla e non lasciarlo costruire. Vogliamo difendere bene in tutte le zone, ma se pensiamo di andare e abbassare tutta la linea solo per difendere, sarà difficile. La squadra deve dimostrare personalità per avere la palla”.

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