Timeout Channel

Il Portale dello Sport

Roma, Garcia di nuovo sotto accusa: ai tifosi non piace il turn-over (rs web Gazzetta.it)

Condividi l'articolo

Malcontento per le scelte del tecnico, che ha tolto gli uomini più in forma, da Digne a Florenzi, fino a Dzeko, inserendo giocatori con “meno gamba” o assenti da tempo come Maicon, fermo da 7 mesi

MILANO — Già finito l’effetto Barcellona? Chi conosce l’ambiente romano non si sorprende più di tanto: l’impresa di mercoledì con il Barcellona, il pari imposto ai campioni d’Europa – che pure avevano avuto un possesso palla schiacciante, 69% contro 31% – aveva portato una folata d’ottimismo e fatto piovere elogi su Garcia e la compattezza della squadra. Quattro giorni e il pareggio in casa contro un Sassuolo che all’Olimpico nella sua (breve) storia in A ha sempre fatto punti ha però riacceso le polemiche sulle scelte del tecnico francese. Un turn over considerato troppo ampio con sei giocatori diversi rispetto all’11 titolare con i blaugrana: fuori Sczsney (ne avrà per più di un mese), Florenzi, Digne, Keita, Dzeko e Iago Falque.

FLORENZI FUORI — Ha stupito l’esclusione del talento di Florenzi, dopo il super-gol da centrocampo di mercoledì, unita a quella di Digne, grande protagonista di questo avvio di stagione, a favore di Torosidis e Maicon, che non giocava una partita ufficiale da 7 mesi per i problemi al ginocchio che non gli davano tregua. Non ha convinto la prestazione di Morgan De Sanctis – ma qui non è stata una scelta, visto l’infortunio di Szczesny, per il pestone maligno di Suarez – Totti ha segnato il gol numero 300 in maglia giallorossa, ma la sua presenza ha portato all’esclusione di Dzeko, che si sta facendo apprezzare anche per il lavoro tattico, oltre che per l’efficacia in zona gol (finora ha segnato solo alla Juventus). Ma soprattutto ha riaperto quel “buco” in area di rigore che impedisce spesso i cross vista l’assenza di un centravanti vero. Garcia a Frosinone ha provato a schierare insieme lui e Totti, in un 4-2-3-1 col capitano nel vecchio ruolo di trequartista, ma i gol sono arrivati da altre vie, Iago Falque e Iturbe, perché l’asse centrale non aveva fatto vedere giocate di rilievo. Ha nuovamente fallito la chance Iturbe, tanto generoso quanto pasticcione e tolto al 50’da Garcia. Ed ha ballato anche la coppia centrale Manolas-Rudiger sicuramente non rassicurata da due esterni non in vena.

POCO RITMO — A non piacere al pubblico romanista anche l’assenza di intensità e di ritmo e la mancanza di quella cattiveria percepita invece durante tutti i 95′ contro il Barcellona. Aspetti di vecchia Roma, che i tifosi non vorrebbero più vedere. A parziale giustificazione proprio l’impegno di Coppa. Da tempo ormai si sa che la partita successiva alle fatiche di Champions crea problemi, non a caso molti tecnici operano turnover massicci per far giocare chi è più fresco, a livello non solo fisico ma di energie nervose. Ma sei undicesimi sono più di mezza squadra: troppo forse anche per chi ha una rosa lunga come quella della Roma. Lunga si, ma in qualche elemento anche un pò anziana.

AMAREZZA DA CLASSIFICA — E i social non ci sono andati teneri: nell’anno della partenza ad handicap della Juve, il popolo romanista non è certo felice di aver preso 4 punti in 4 giornate da un’Inter reduce da una stagione fallimentare, senza neppure le coppe. Come la Roma del primo Garcia, che sorprese tutti dopo la Coppa Italia persa contro la Lazio, nella gestione Andreazzoli: era giusto due anni fa, anche se sembrano venti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.