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Roma-Porto 0-3 (Spalletti post gara tv)

ROME, ITALY - AUGUST 22: AS Roma coach Luciano Spalletti attends a press conference at Centro Sportivo Fulvio Bernardini on August 22, 2016 in Rome, Italy. (Photo by Luciano Rossi/AS Roma via Getty Images)

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Brutta sconfitta per la Roma nel playoff di ritorno di Champions League. All’Olimpico passa il Porto, che batte 3-0 la squadra di Spalletti e vola ai gironi. Decisive le espulsioni di De Rossi e Palmieri, con la Roma ridotta in 9 per gran parte del match. A fine gara, il tecnico giallorosso ha commentato così la gara ai microfoni di Mediaset Premium.

Cosa è successo mister?
“Abbiamo perso una partita importante che ci crea difficoltà per il futuro, perché è un risultato difficile da digerire e perché abbiamo lavorato tanto per arrivarci”.

Cosa è mancato?
“Ad inizio partita abbiamo sbagliato la gestione della palla, lì non siamo stati all’altezza. Era quello che mi preoccupava e mi premeva. Purtroppo non siamo riusciti a tenere il pallone e loro sono andati in vantaggio subito. Poi quando ci stavamo riorganizzando, siamo rimasti in 10, poi in 9 e lì è diventato tutto più difficile”.

L’espulsione di De Rossi è un’ingenuità?
“Si, perché poi così si complicano le partite. L’anno scorso abbiamo avuto la forza di terminare sempre le gare in undici, quest’anno è già successo due volte. Si poteva e si doveva essere più calmi”.

La Roma non è stata squadra, lenta nell’impostazione. Come mai?
“Siamo arrivati a questa partita non al meglio della condizione per via di infortuni e delle squalifiche, ma non abbiamo scuse. Poi era importante la gestione della palla nei primi minuti, per questo ho scelto De Rossi come centrale. Però abbiamo fatto errori gravi nell’impostazione del gioco. Errori nostri, non dipesi dal loro pressing. Quindi ci siamo innervositi e abbiamo sbagliato tutto”.

Cosa cambierebbe Spalletti nella Roma di oggi?
“Non cambierei nulla, eccezion fatta per il risultato di stasera. Abbiamo sbagliato troppi palloni, troppe cose. Fino a quando non abbiamo subito gol, la partita è rimasta lì a portata di mano,  anche in 9 contro 11 abbiamo avuto delle possibilità. Ora è chiaro che bisogna inghiottire il boccone amaro e sappiamo che ci saranno tutti pronti mettere il dito dentro. Dobbiamo tapparci le orecchie e fare qualcosa di importante sul piano del lavoro e della disponibilità”.

Cosa signifca aver avuto 3 espulsioni in 2 gare? Cosa succede?
“L’anno scorso in 17 partite non ne avevamo avuto una. Quindi per me è una cosa nuova. Poi all’andata è stato espulso Vermaelen, un giocatore di esperienza che era arrivato da tre giorni. Quindi le espulsioni sono per me una cosa nuova. Abbiamo un comandamento: non tolleranza per chi lascia la squadra in 10. Questo significa che generalmente siamo abituati ad atteggiarci in maniera diversa”.

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