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VERONA – Nella giornata di apertura della Serie A 2022/23, costellata dalle vittorie di tutte le grandi oltre al Torino e allo Spezia (non accadeva dal 2003/04, ultimo torneo a 34 giornate, che tutte le favorite rispettassero il pronostico all’esordio), la gara di maggiore interesse é stata giustamente Verona-Napoli, la gara che ha visto sfidarsi fra loro le squadre più importanti della carriera di Claudio Garella, morto il 12 agosto a 67 anni per problemi cardici in seguito a seguito di un intervento chirurgico (con i gialloblù ha vinto l’unico scudetto del club nel 1984/85 iniziando proprio contro il Napoli dell’esordiente Maradona superandolo 3-1 in casa mentre con gli azzurri trionfò al secondo anno di militanza, il 1986/87, conquistando il primo dei 2 tricolori della storia partenopea nell’annodella terza Coppa Italia campana: ad oggi é l’unico giocatore della storia del nostro paese ad aver vinto da titolare 2 scudetti lontano dall’asse Torino-Milano…ci sarebbe Eraldo Mancin con la Fiorentina del 1968/69 e il Cagliari del 1969/70 ad eguagliarlo, ma lui era un portiere di riserva). Non sono mancate le solite schermaglie fra tifosi con tentativi di venire a contatto fra fazioni rivali dentro e fuori dallo stadio oltre al fatto che durante tutto il match, in contrasto con gli striscioni pieni d’affetto esposti da tutti in onore del portiere oltre la minuto di silenzio in suo onore a inzio gara (unico momento in cui si metteranno sul serio da parte i veleni), si intoneranno i soliti cori a sfondo razzista che da sempre caratterizzano una rivalità sentita come questa (i veronesi, oltre a lanciare oggetti in campo, inneggeranno al Vesuvio e i napoletani reagiranno insultando la città veneta) al netto del fatto che gli spettatori erano circa 20.000, fra cui non più di 6000 partenopei (cornice ben lontana dagli scontri titanici degli anni ’80, in cui entrambe emersero maggiormente, e non solo per il fatto che fosse Ferragosto).

Rimonta e vantaggio azzurro

Fatta eccezione per gli squalificati Ceccherini e Veloso da un lato con Gaetano (2 turni fuori) dall’altro, le rose sono al completo a prescindere dal fatto che il mercato non sia ancora chiuso: 3-5-2 per l’esordiente Cioffi (subentrato in estate a Tudor) contro il 4-3-3 ormai rodato di Spalletti (conosciuto da tutti come integralista del 4-2-3-1 ma capace già dallo scorso anno di rivedere le sue idee). Ovviamente l’iniziativa ce l’ha da subito il Napoli, che pure finora si é privato delle cessioni di Koulibaly, Ruiz e degli svincolati Insigne, Mertens (questo é anche l’esordio da capitano di Di Lorenzo, il cui ultimo gol era stato proprio il vantaggio di Napoli-Verona 1-1 del 7 novembre 2021, primo pareggio casalingo dei suoi e secondo in totale dopo quello in casa della Roma, completato da 10 vittorie in 12 turni) ma per avere la prima vera occasione tocca aspettare il 13′, quando Lozano supera Amione al limite dell’area ed esplode il sinistro deviato oltre la traversa da Montipò mentre al 18′ Lozano arriva sul fondo, tocca per il neo-acquisto georgiano Kvaratskhelia (prima presenza nel nostro campionato) ma quest’ultimo conclude a lato, al 21′ Osimhen lancia profondo per Lozano ma il sinistro defilato del messicano é strozzato e finisce fuori mentre al 24′ Lozano ancora serve Kvaratskhelia ma il suo destro a colpo sicuro é sporcato in angolo da Dawidowicz; per vedere il primo tiro del Verona bisogna attende il 28′, quando Hongla spara da 20 metri ma Meret alza sopra la porta la sfera portando al corner dell’1-0 (unico tiro dalla bandierina della frazione per i gialloblù): capitan Faraoni dalla bandierina pennella su Gunter, che allunga sul secondo palo e Lasagna incorna il vantaggio (seconda firma per lui dopo quella in occasione dell’1-4 rimediato contro il Bari all’esordio in Coppa Italia)…al 30′ Kvaratskhelia entra in area ma Montipò gli nega il gol alzando il mancino in angolo, al 31′ destro di prima di Lozano che finisce altissimo su respinta al limite dell’area, al 34′ Hongla stende Osimhen e sulla punizione di Rui Anguissa colpisce il palo di testa prima che Zielinski ci riprovi dalla distanza ma Gunter libera, al 36′ Montipò esce bene su Osimhen salvando un retropassaggio sbagliato di Faraoni ma al 37′, finalmente, arriva l’1-1 azzurro con Lozano che mette in mezzo da destra e Kvaratskhelia svetta in area senza scampo per Montipò. Al 39′ destro fuori di Osimhen e al 46′ ecco il primo ammonito della gara: Hongla finisce fra i cattivi per proteste intanto che il Napoli sta schiacciando sempre di più il Verona nella sua area riuscendo a trovare il sorpasso solo al 48′ con Osimhen, che su corner di Zielinski e deviazione di capitan Di Lorenzo, realizza il suo primo gol stagionale in gare ufficiali (varrà lo stesso per tutti i suoi compagni) dopo la doppietta decisiva dello scorso anno sempre contro i gialloblù in data domenica 13 marzo (era finita proprio 1-2 con un finale concitatissimo he era costato 2 espulsioni ai veronesi dopo che a inizio gara era comparso uno striscione fuori dal “Marcantonio Bentegodi” in cui si scrivevano le coordinate di Napoli chiedendo alla Russia di bombardare proprio il capoluogo campano dopo aver finito con l’Ucraina…a riprova di una rivalità che troppo spesso sfora in atti deprecabili) ma la sua esultanza davanti alla telecamera in cui finge di piangere dopo una valanga di corri e ululati gli attrarrà ancora di più l’astio dei tifosi avversari.

Gli ospiti dilagano

Nella ripresa sembra che tutto possa cambiare quando al 48′, quando il Verona fa 2-2: Faraoni centra dalla destra per Henry, che non lascia scampo a Meret ancora di testa (il portiere era stato in ballottaggio fino all’ultimo col giovane Marfella ma alla fine Spalletti si é affisato all’usato sicuro mentre peri l centravanti ex Venezia é il primo timbro stagionale)…c’é anche tempo per una scena comica durante l’esultanza, in cui proprio Henry assesta una gomitata in bocca involontaria ma dura al compagno di reparto Lasagna. Al 52′ ecco il primo giallo per gioco falloso di questa partita: Amione stende con un intervento tattico Lozano impedendogli una sicura ripartenza mentre al 54′ é Osimhen ad aggiungersi ai cattivi stendendo Gunter e al 55′ ecco il 2-3…Kvaratskhelia effettua un gran filtrante per Zielinski di prima e il polacco colpisce inesorabilmente di sinistro Montipò in uscita; al 57′ Faraoni crossa ancora per rispondere agli avversari prontamente e Kim arriva prima di Henry servendo involontariamente Lazovic ma il suo tiro finisce fuori. Al 59′ ecco i primi 2 cambi della giornata: Retsos per Amione e Piccoli per Henry (si passa al 4-3-3 con Lazovic-Dawidowicz-Gunter-Faraoni dietro, Tameze-Hongla-Ilic in mezzo e Retsos-Piccoli-Lasagna davanti per tentare l’assalto) ma al 65′, di fatto, il Napoli chiude i giochi con il 2-4…Lobotka entra centralmente in percussione per poi trafiggere Montipò di piatto nell’angolo basso; al 67′ Cioffi si gioca la sua terza carta buttando dentro Barak (rimasto sorprendentemente fuori ma con l’unica spiegazione relativa alle insistenti voci che lo danno prossimo acquisto di qualche grande, fra cui la Fiorentina, nel giro di poche ore) passando al 4-1-3-2 (Hongla davanti ai difensori, Ilic-Barak-Retsos sulla trequarti e Piccoli-Lasagna in avanti) ma Spalletti non sta a guardare e butta dentro Elmas per Kvaratskhelia (autore di un gol e un assist all’esordio nonché nominato migliore in campo per i suoi…non male come inizio); al 72′ dentro Djurice e fuori Lasagna lasciando tutto uguale a livello tattico in un finale in cui il Napoli riparte sempre dando la sensazione di poter fare male mentre il Verona crea poco davanti e trema dietro: al 74′ incornata alta di Djuric su angolo di Faraoni e al 76′ ecco altri 2 innesti di Spalletti, che inserisce l’esordiente Zerbin per Zielinski mentre Politano rileva Lozano. Ancora assedio azzurro malgrado il doppio vantaggio: Rrahmani di testa manda fuori su angolo di Politano al 76′ e sempre Politano, al 77′ manda fuori di poco dal palo lontano col sinistro rientrando dal vertice dell’area…al 79′ ecco il 2-5 dello scatenato Politano, che chiude un triangolo Di Lorenzo-Osimhen-Politano realizzando di mancino senza speranze per Montipò; sembra che Spalletti e i suoi non si vogliano fermare, e infatti insistono a premere entrando da ogni parte costringendo gli avversari a cedere pure sul piano fisico, visto che prima Ilic si deve allungare per chiudere in corner un’incursione di Anguissa e poi su angolo lo stesso Anguissa obbliga Montipò a deviare sul fondo…l’ultimo slot di cambi napoletani giunge all’83’, quando il giovane debuttante Olivera rimpiazza Rui e Osimhen cede il posto a Ounas (sempre 4-3-3 ma con molte speriemtnazioni per il tecnico di Certaldo) che andrebbe subito in gol per il 2-6 ma l’arbitro annulla la combinazione Politano-Ounas per uno scontro fra Montipò e Zerbin dopo aver rivisto la scena al VAR ma le occasioni non sono ancora finite, vistoche all’87’ Ounas combina ancora con Politano lanciandolo sulla riga laterale e l’ex romanista traduce in mezzo per Zerbin, che sbaglia il controllo tutto solo davanti al portiere in modo incredibile prima che Kim, difensore sud coreano appena arrivato in Italia da poche settimane per rimpiazzare Koulibaly, si prenda il suo primo cartellino giallo col Napoli al 93′ su 5′ di recupero.

Bilancio iniziale

Al triplice fischio il verdetto é chiaro, complice pure il 3-0 (26′ Di Maria, 43′ rig. e 51′ Vlahovic) a Torino in serata della Juve contro il Sassuolo valido come posticipo del lunedì a Ferragosto (Verona-Napoli é andata in scena alle 18,30), i risultati maturati sono Milan-Udinese 4-2 (2′ Becao; 11′ rig. Hernandez, 15′ Rebic; 45’+4 Masina; 46′ Diaz, 68′ Rebic), Sampdoria-Atalanta 0-2 (26′ Toloi, 90’+5 Lookman), Lecce-Inter 1-2 (2′ Lukaku; 48′ Ceesay; 90’5 Dumfries), Monza-Torino 1-2 (43′ Miranchuk, 66′ Sanabria; 90’4 Mota), Fiorentina-Cremonese 3-2 (16′ Bonaventura; 19′ Okereke; 34′ Jovic; 68′ Bianchetti; 90’+5 Mandragora), Lazio-Bologna 2-1 (38′ rig. Arnautovic; 68′ aut. De Silvestri, 79′ Immobile), Salernitana-Roma 0-1 (33′ Cristante), Spezia-Empoli 1-0 (36′ Nzola)…la graduatoria, invece, corrisponde a Napoli, Juventus, Milan, Atalanta, Fiorentina, Inter, Lazio, Torino, Roma, Spezia 3 punti; Cremonese, Bologna, Lecce, Monza, Empoli, Salernitana, Udinese, Sampdoria, Verona, Sassuolo 0 lunghezze (non accadeva dalla prima giornata del 1933/34, 1934/35 e 1971/72, che una gara di apertura di Serie A si concludesse senza pareggi e che la classifica si stanziasse solo in base alla differenza reti di ogni singolo incontro al netto del fatto che, stavolta come allora, tutte le grandi hanno fatto bottino pieno subito). Il prossimo futuro vedrà la seconda giornata includere come big-match Atalanta-Milan di domenica 21 agosto alle 20,45 mentre il Napoli ricevera’ il Monza alle 18,30 e il Verona farà visita al Bologna sempre alle 20,45 (contemporanea per motivi di diritti tv). A questo punto possiamo dire che i gialloblù devono rivedere molto pur essendosi affidati al loro assetto di fiducia (che il problema sia il nuovo tecnico?) mentre il Napoli parte soprendentemente bene pur essendo considerato alla griglia di partenza come la grande che si era più indebolita ed avendo la gara più difficile sulla carta al netto del fatto che in difesa qualcosa va ancora sistemato ma con la tranquillità di aver vinto per il secondo anno consecutivo in casa dei veronesi (per ritrovare un loro trionfo in questa gara con 3 reti di scarto bisogna tornare al 12 gennaio 2014, quando espugnarono il campo per 0-3 all’ultima d’andata in una sfida che mancava ai massimi livelli dal 2000/01) contando un bilancio di 5 gioie (0-3 del 2014, lo 0-2 del 22 novembre 2015, l’1-3 del 19 agosto 2017 sempre al debutto, lo 0-2 del 23 giugno 2020 e questo 2-5, record di sempre nei confronti fra le contendenti e che scavalca il 2-4 del 2 novembre 1975) e 2 delusioni (2-0 del 15 marzo 2015 con il 3-1 in rimonta del 24 gennaio 2021) in 7 confronti da quando questa sfida si é rigiocata con continuità. A questo punto possiamo solo annunciare definitivamente che la Serie A é ricominciata e questo mese di agosto ci regalerà altre 3 giornate in attesa di sapere a fine mese il sorteggio delle coppe europee che interesserà pure il Napoli…buona stagione a tutti!!!

Il tabellino

VERONA (3-5-2): Montipò; Dawidowicz, Gunter, Amione (59′ Retsos); Faraoni (cap.), Tameze (67′ Barak), Hongla, Ilic, Lazovic; Lasagna (72′ Djuric), Henry (59′ Piccoli). A disposizione: Berardi, Chiesa, Coppola, Cortinovis, Magnani, Terracciano, Sulemana. Squalificati: Ceccherini, Veloso. Allenatore: Cioffi.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo (cap.), Rrahmani, Kim, Rui (83′ Olivera); Anguissa, Lobotka, Zielinski (76′ Zerbin); Lozano (76′ Politano), Osimhen (83′ Ounas), Kvaratskhelia (68′ Elmas). A disposizione: Marfella, Sirigu, Jesus, Demme, Ostigard, Zanoli. Squalificati: Gaetano. Allenatore: Spalletti.

ARBITRO: Fabbri di Ravenna.

GUARDALINEE: Lombardo di Cinisello Balsamo e Lombardi di Brescia.

QUARTO UOMO: Giua di Olbia.

VAR: Guida di Torre Annunziata.

AVAR: Muto di Torre Annunziata.

MARCATORI: 29′ Lasagna (V); 37′ Kvaratskhelia (N), 45’+3 Osimhen (N); 48′ Henry (V); 55′ Zielinski (N), 65′ Lobotka (N), 79′ Politano (N).

NOTE: Ammoniti Hongla (V) al 46′ per proteste, Amione (V) al 52′ e Osimhen (N) al 54′, Kim (N) al 93′ per gioco falloso.

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