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SALERNO – La Roma vince all’Arechi di Salerno, facendo tesoro di un gol di Cristante nel primo tempo. Prima e dopo tante occasioni sprecate un pó per imprecisione (soprattutto di Zaniolo che si costruisce azioni ma non concretizza), un pó per sfortuna (un palo di Dybala, che nega alla Joya, la prima… gioia). Nel primo tempo Nicola si concentra sulla distruzione del gioco altrui e lo fa con mezzi leciti e pure illeciti: testimoni ne sono i 3 cartellini gialli estratti da Sozza in rapida successione sul finire della prima frazione. Mourinho mette dentro tutti i suoi gioielli: Dybala distribuisce magie ma come già detto il buon Nicoló non trasforma i regali ricevuti in gol. Prima del vantaggio va in scena il remake dell’azione del gol vittoria di Tirana: lancio di Mancini, sontuoso aggancio di Zaniolo e tiro in porta respinto da Sepe. Dopo il vantaggio trovato da Cristante con un tiro chirurgico dal limite in diagonale, ci si aspetta la reazione della Salernitana, che invece rimane rintanata a difesa del fortino, nell’intento di non subire altri gol. Se nel primo tempo i padroni di casa fanno poco dalle parti di Rui Patricio, nella ripresa la partita del portiere della nazionale portoghese è ancora piu tranquilla. Mourinho toglie un appannato Abraham ed inserisce Matic: sembra una mossa che potrebbe consegnare campo alla squadra di Nicola che invece sbatte contro il muro creato proprio dall’ex Manchester e Cristante (il migliore in campo). Dybala prende il palo che gli nega il primo gol, poi manda in gol Wijnaldum, subentrato a Zaniolo, ma il var cancella tutto per posizione irregolare dell’ex Juve. Alla fine la Rima porta a casa un successo meritato, mentre Mourinho chiede alla società un ultimo sforzo sul mercato che regali alla sua rosa un altro centravanti che possa sostituire degnamente Abraham nelle serate di luna storta dell’inglese.

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