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Virtus Roma e Latina giocano d’anticipo: derby laziale ad alta tensione

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latina-virtusTerzultima giornata di campionato per la Virtus Roma, che fa visita alla vicina Latina in uno scontro diretto per allontanarsi dalla zona più calda della classifica. Con entrambe a quota 24 punti ed a +2 sulla coppia Rieti/Reggio Calabria che lotta per evitare i playout, il match di domani metterà in palio la possibilità di regalarsi una maggiore serenità in vista degli ultimi 80 minuti della regular season, ferma restando l’importanza dei risultati che arriveranno dagli altri campi (Rieti vola sul difficile campo di Trapani, Reggio Calabria ospita Agrigento e Casalpusterlengo, anch’essa a quota 24 con Roma e Latina, va a Siena).

LA GARA D’ANDATA: ROMA-LATINA 79-86 – Dopo il 79-97 con cui i pontini sconfissero Roma a fine Settembre nel giorno della presentazione al pubblico della Virtus 2015/16, Latina è tornata al Palazzetto per confermare quanto di buono mostrato in quell’occasione e fatto in campionato. Così è stato. Gioco di squadra, ottima circolazione di palla ed alte percentuali al tiro (71% da due e 46% da tre) hanno consegnato la vittoria alla squadra di Gramenzi, contro una Roma apatica e per lunghi tratti fuori dal match. Dopo aver trovato un vantaggio di 10 punti nel primo tempo prima di venir rimontata, nel terzo quarto Latina ha premuto sull’acceleratore volando fino al +15 contro una Virtus disorientata: sarà un capitan Maresca da 27 punti a guidare la nuova rimonta romana che si infrangerà sul 74 pari, quando i pontini firmeranno il distacco decisivo ai fini della vittoria. Superlativa la prova di Tavernelli, con 23 punti e 6 assist.

CLASSIFICA E SCONTRI DIRETTI – Nei precedenti pre-gara ci siamo sbilanciati affermando la (quasi) raggiunta salvezza da parte di Roma, specie dopo la preziosa vittoria sul campo di Omegna, ma i risultati delle ultime 2 giornate complicano la situazione. Avere a proprio favore gli scontri diretti con Reggio Calabria (2 a 0) e Rieti (1 a 1 ma +14 la differenza canestri) pone la Virtus in una posizione di vantaggio ma con soli 2 punti sul terzultimo posto con ancora 3 giornate da giocare tutto può accadere; senza dimenticare che in questa volata finale per la salvezza sono rientrate squadre come Latina e Casalpusterlengo (con cui Roma è sotto 0 a 2 negli scontri diretti), con la possibilità di dar vita a classifiche avulse di ogni genere. Mentre la Virtus, dopo la sconfitta di lunedì sera con Trapani, ha dato praticamente l’addio al sogno playoff, dal canto suo Latina prova ancora ad inseguire la post-season valida per la promozione dato che con Biella e Trapani, al momento ultime 2 squadre ad accedere ai playoff con 28 punti, ha gli scontri diretti a favore (1 a 1 con entrambe ma differenza canestri di +1 con i siciliani e +7 con i piemontesi). Un limbo, quello poco sopra la zona playout e sotto quella playoff, in cui la Virtus ha trascorso buona parte del suo campionato ed in cui è rimpiombata dopo i recenti risultati: uscirne ora è imperativo, per salvare una stagione iniziata tra mille difficoltà e per evitare ai tifosi l’ulteriore beffa e sofferenza della pericolosa lotteria dei playout.

CROLLO MARESCA. PROBLEMA ‘ULTIMI POSSESSI’ – La sensazione che si avverte vedendo le ultime partite della Virtus Roma è che alcuni perni del quintetto stiano esaurendo le energie a disposizione, tra tutti capitan Maresca. Dopo un disastroso inizio di stagione con prima prestazione sopra la sufficienza quella contro Casalpusterlengo del 1 Novembre, Maresca ha dato il meglio di sè fino al match contro Reggio Calabria del 17 Febbraio: 18 partite in cui l’ex Montegranaro ha tenuto una media di 15.1 punti tirando con il 46,5% da due ed il 36,4% da tre e registrando una valutazione di 11. Dalla trasferta di Biella ad oggi il rendimento di Maresca è crollato: in 5 partite si è registrata una media di 5.6 punti, 2 di valutazione, il 31% al tiro da due ed il 26,8% al tiro dalla distanza. Ciò è avvertibile sul campo con scelte sbagliate e controproducenti, 2.2 perse a gara ed un fiato che inizia a scarseggiare. Un elemento, quello della stanchezza, che rischia di travolgere l’intero equilibrio di squadra (la Virtus ha uno starting five da 31,4 anni di media) e che può rivelarsi estremamente pericoloso in chiave playout, dove servono freschezza fisica e lucidità mentale. Pesano le tante occasioni perse nel finale, quelle volate che hanno visto Roma quasi sempre soccombere, senza che i capitolini abbiano approfittato della gestione degli ultimi possessi: tanti i punti lasciati per strada, ultimi in ordine cronologico quelli contro Trapani. La dipendenza da Voskuil nel tentare l’ultima conclusione lascia la Virtus priva di idee alternative: se Voskuil non c’è, si fatica da morire a costruire qualcosa (basti vedere Olasewere con Siena e Meini pochi giorni fa). Ma anche quando il biondo naturalizzato danese ha avuto tra le mani il buzzer beater (Agrigento e Casalpusterlengo, entrambe nel girone di ritorno), l’esito non è stato positivo. Le ultime due beffe di un solo punto sono amare da digerire, ma non possono che stimolare a tornare alla vittoria ed a guadagnarsi con l’aritmetica ciò che si è meritato sul campo; e ciò già da domani contro Latina.

LATINA, CON ROMA DEBUTTANO FALL E LILOV – Dopo essere stata in corsa fino all’ultimo per la qualificazione alla Coppa Italia, poi sfumata, Latina ha vissuto un periodo di grande difficoltà nel girone di ritorno, avendo vinto ad oggi solo 4 gare su 12 (ma 2 delle ultime 3). Tanti gli infortuni che hanno falcidiato la squadra di Gramenzi e se l’ala piccola statunitense Chase Stanback è ancora ferma ai box dopo l’intervento di pulizia al ginocchio sinistro, con il temibile pivot William Mosley si è arrivati alla rescissione del contratto proprio per i tanti problemi fisici che attanagliano ancora il classe ’89. Per cercare di sopperire alla mancanza dell’apporto di Mosley (11.7 punti e 10.2 rimbalzi), Latina ha fatto suo Yande Fall, ala forte/pivot italo-senegalese classe ’90 senza contratto dopo aver terminato in anticipo la sua esperienza in Serie B con Napoli a causa dell’esclusione dal campionato della squadra partenopea. Fall (5.3 punti e 5.6 rimbalzi in 26 gare nel capoluogo campano) debutterà domani contro Roma al pari di Ivan Lilov, guardia/ala piccola bulgara classe ’88 arrivata solo ieri da Chieti, dove con una media di 15.4 punti, 3.9 rimbalzi, 2.4 assist e tirando da due con il 50% e da tre con il 37% ha contribuito in maniera decisiva alla salvezza diretta della squadra abruzzese nel girone Est. La Virtus troverà di fronte a sè due ulteriori novità rispetto alla gara d’andata, ovvero l’ala piccola croata classe ’85 Ivan Novacic ed il play classe ’94 Alessandro Grande. Il primo, pescato nel campionato bosniaco dal Siroki Primorka e firmato per sostituire Stanback, ha avuto finora un buon apporto con 11.7 punti e 4.4 rimbalzi in 7 gare disputate. Il secondo, giunto da Biella, sta ben figurando con 8.4 punti di media. Per il resto, confermatissima la pattuglia degli italiani nonostante la partenza di Francesco Veccia in direzione Rieti: il leader della squadra è il play classe ’91 Riccardo Tavernelli, miglior marcatore pontino con 13.3 punti, a cui abbina 4.2 rimbalzi e 3.9 assist. L’ex Cremona classe ’85 Nicola Mei, guardia titolare, porta esperienza che frutta 11.2 punti, tanta difesa e 2.7 assist. Lorenzo Uglietti, interessantissima guardia classe ’94 e più volte infortunato nel corso della stagione, produce 11.1 punti e 3.5 rimbalzi, tirando con il 57% da due; ed ha trovato finora spazio anche l’altra guardia 21enne Andrea Pastore, 6.7 punti con il solo 33% dal campo. Ala grande titolare è Francesco Ihedioha, italo-nigeriano classe ’86 che vanta 9.9 punti e 3.3 rimbalzi. Chiudono il roster Marco Tagliabue, classe ’86 cambio dei lunghi da 3.5 punti a gara ed Alfonso di Ianni, esterno classe ’97 da 1.1 punti a partita.

NO MOSLEY. PERICOLO DAGLI ESTERNI – Sfida difficile domani sera per Roma: i singoli accoppiamenti negli uno contro uno hanno già denotato in stagione le lacune capitoline, sia a Settembre con una squadra in fase di assemblaggio, sia a Dicembre con la Virtus di Caja già in parte rodata e che aveva da poco infilato la striscia di 5 vittorie consecutive. L’assenza di Mosley priverà Latina di punti, rimbalzi e stoppate (con una media di 2.2 è ancora il miglior stoppatore del girone) ma la pericolosità degli esterni pontini ha già ferito Roma in stagione: Ihedioha e Mei da una parte, il potenziale delle new entries Novacic e Lilov dall’altra e quel Tavernelli già mattatore nella gara d’andata, capace di recuperare 1.6 palloni a gara, subire 5.2 falli a match e tirare i liberi con il 90% (rispettivamente, terzo, terzo e quinto dato nelle relative graduatorie, con quella dei liberi guidata da Voskuil con il 92%). Il buon 43% dall’arco di Stanback, domani presumibilmente assente, influisce sul 37% di squadra dalla distanza (quarto miglior dato del girone) ma un aspetto su cui Latina soffre è quello dei rimbalzi, solamente 32 a gara (ultimo dato ad Ovest): buoni i 10.3 in attacco ma pochi i 21.7 in difesa, lasciando spazio a seconde opportunità alle squadre avversarie. Intensità e fisicità potrebbero favorire Roma, che con i suoi lunghi deve sfruttare la mancanza di Mosley, con Fall che difficilmente potrà sostituire le cifre dell’americano. Palla a due alle ore 20,30.

Matteo Buccellato

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