Argentina, Messi vuole la coppa: “E’ ora di cambiare la storia” (rs web Repubblica.it)

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Dopo due finali perse la ‘Pulce’ vuole il primo titolo con l’Albiceleste. Nella notte italiana l’ultimo atto della Coppa America contro il Cile: ”Ci sentiamo pronti, vogliamo dimostrarlo in campo”.

HOBOKEN – Leo Messi parla da leader in vista della finale di Coppa America con il Cile, gara che potrebbe porre fine a 23 anni di digiuno per l’Albiceleste: l’Argentina, infatti, non vince un titolo dal torneo continentale del 1993 e intende rompere il digiuno nel torneo del Centenario, che vedrà il suo epilogo al MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey. “È una finale importante per me, perché ho la possibilità di vincere la Coppa America – le parole di Messi in vista della rivincita col Cile, ultimo atto dell’edizione del Centenario – è la mia terza finale con la nazionale e mi piacerebbe cambiare la storia. Vincere sarebbe senza dubbio il miglior regalo che potremmo farci”.

“TERZA FINALE DI FILA, È TEMPO DI VINCERE” – “Dobbiamo sfruttare questa nuova opportunità che abbiamo e vincere a tutti i costi – ammette il fuoriclasse del Barcellona, che venerdì ha compiuto 29 anni – La sconfitta sarebbe un fallimento? Non lo so, di sicuro sarebbe una grande delusione. È la terza finale di fila che disputiamo e non vincerla sarebbe un dispiacere enorme. Arriviamo a questa gara molto bene, c’è entusiasmo e voglia di giocare, ma dovremo dimostrarlo in campo. Dalla finale persa lo scorso anno siamo cresciuti molto come squadra, il gruppo si è consolidato e tutto quello che è successo di negativo ci ha uniti ancora di più”.

“L’AFA DEVE CAMBIARE, MERITIAMO IL MEGLIO” – Tra le cose negative alle quali fa riferimento Leo Messi, c’è di certo la situazione della Federcalcio argentina, criticata venerdì dalla Pulce per il ritardo del volo di trasferimento in New Jersey e fresca di commissariamento da parte della FIFA: “Vorrei che la AFA fosse ciò di cui ha bisogno la Nazionale argentina. Bisogna cambiare e fare le cose per bene, non solo per noi ma anche per quelli che verranno dopo di noi. Siamo l’Argentina e meritiamo il meglio, ciò che si addice a una nazionale di livello mondiale. Le mie lamentele sul volo? Il mio nervosismo era dovuto al ritardo. Non è il momento di regalare niente perché siamo molto vicini al nostro obiettivo e mi ha dato fastidio che sia capitato di nuovo”.

“POSSIAMO PARLARNE A FINE TORNEO” – “Non è il momento di parlare di questo, ma se volete a fine torneo ci sediamo e parliamo di tutto quello che sta succedendo – ha concluso Messi, rivolgendosi ai cronisti – è da molto tempo che succedono delle cose e non abbiamo mai detto nulla. L’ho fatto ieri perché in quel momento mi è venuto spontaneo. Oggi posso dirvi solo che il minimo che chiedo è di poter viaggiare bene e riposare”.

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