Lazio, Llorente il regalo per Bielsa. Tentazione Calleri (rs web Repubblica.it)

Condividi l'articolo
Gignac e Pellè due piste possibili per l’attacco. Felipe: “Se arriva l’offerta giusta parto”

Che Bielsa sia il prossimo allenatore della Lazio lo sanno anche i sassi, eppure l’ufficialità non è ancora arrivata. Può sembrare banale, una formalità. Ma non lo è. Perché quel comunicato innescherà l’effetto domino che lascerà cadere tante altre tessere, ancora pericolosamente in sospeso, a poco più di due settimane dall’inizio del ritiro di Auronzo di Cadore: sarà dal 10 al 23, in attesa (anche qui) di comunicazioni ufficiali. Tempi stretti, insomma, soprattutto per una squadra che sul mercato deve rifondare almeno due reparti: attacco e difesa.

Davanti, al momento, c’è il solo Djordjevic (più il rientro dal prestito al Troyes di Perea) a “popolare” il parco attaccanti. La Lazio cerca l’erede di Klose e in Argentina sono certi che il prescelto sia l’ex juventino Fernando Llorente, che con Bielsa ha già lavorato ai tempi dell’Atletico Bilbao: secondo i media sudamericani esiste una clausola che permetterebbe all’attaccante spagnolo di liberarsi dal Siviglia e il segretario generale ne avrebbe parlato con il nuovo tecnico nei suoi quattro giorni a Rosario, ricevendo il suo via libera. I media turchi invece (decisamente meno attendibili degli argentini in tema mercato) rilanciano ancora una volta la possibilità che Van Persie si liberi dal Fenerbahce e vada alla Lazio. Scenario poco credibile, lo è di più (ma complicato) quello che porta a Gignac, altro ex allievo di Bielsa, ora al Tigres, in Messico. Il problema è (così come per Llorente) lo stipendio superiore ai 3 milioni annui. Sono le piste da sogno, più praticabili quelle che portano agli italiani Immobile del Siviglia, Pavoletti del Genoa e, soprattutto, Pellè del Southampton.

Il nome nuovo è invece il 22enne Jonathan Calleri del Deportivo Maldonado (in prestito al San Paolo), astro nascente del calcio argentino. A breve otterrà la cittadinanza italiana, voluta fortemente proprio per facilitare il suo sogno di giocare in Europa. Lo cercano in tanti, dalla Fiorentina all’Inter, passando per Tottenham, West Ham e Siviglia: la Lazio si è messa in fila e per tentare di convincerlo si giocherà la carta Bielsa. La valutazione è di circa 10 milioni, ma rischia di crescere visto che si sta giocando la vittoria della Libertadores con il San Paolo.

In Brasile ha parlato Felipe Anderson, che torna sull’offerta da 50 milioni del Manchester United rifiutata dalla Lazio la scorsa estate: “Non so perché alla fine non se ne sia fatto nulla, ma sono tranquillo. Ho un contratto lungo e un buon rapporto con il mio club: quando riceverò una proposta buona sia per me che per la Lazio, allora lascerò Roma”. I suoi nuovi agenti si stanno adoperando per portarla prima possibile, ma difficilmente la società biancoceleste lascerà partire nella stessa sessione di mercato sia Candreva (Chelsea o Inter) che il brasiliano.

Intanto il club si cautela approfondendo i discorsi per il trequartista Florian Thauvin del Newcastle, appena retrocesso in Championship. In quel ruolo è stato proposto al ds Tare pure Kevin Ramirez, 22enne uruguaiano del Nacional Montevideo, oltre al suo connazionale Maximiliano Gómez, punta classe 1996 in forza al Defensor, (seguito dall’Udinese). Sguardo al Sudamerica anche in difesa: ai centrali Jardel (brasiliano del Benfica), Gustavo Gomez (paraguaiano del Lanus) e Fontanini (svincolato argentino), si aggiungono i terzini sinistri brasiliani Wendell Nascimento Borg e Abdul Rahman Baba, rispettivamente di Bayer Leverkusen e Chelsea. Entrambi valgono circa 15 milioni. Tanti nomi e tanti tavoli su cui parlare. Ma ancora si aspetta la prima ufficialità.

Lascia un commento