Basket, Serie A1: Milano passa a Cremona e resta a punteggio pieno, Reggio Emilia e Caserta non mollano (rs web Repubblica.it)

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I campioni d’Italia vincono con fatica il derby lombardo, ma gli emiliani e i campani restano in scia grazie ai successi interni contro Pesaro e Capo D’Orlando. Pistoia e Venezia battono ai supplementari Trento e Torino

ROMA –   E sono 8. L’Olimpia Milano vince il derby lombardo in casa di Cremona e si aggiudica l’ottava vittoria in altrettante partite. Ma tutte le avversarie restano in scia: dopo il successo all’ora di pranzo di Avellino sul campo di Sassari, vincono in casa Reggio Emilia (settimo successo consecutivo) e Caserta contro Pesaro e Capo d’Orlando. Vincono ai supplementari Pistoia in casa contro Trento e Venezia sul parquet di Torino.

CREMONA-MILANO 72-76 – L’Olimpia trova subito buone soluzioni in attacco, prima con Pascolo, poi con Hickman, due ganci di Macvan e infine è Gentile ad attaccare l’area di Cremona. Il vantaggio però non scollina oltre i quattro punti del 18-14 perché anche la Vanoli ha buone esecuzioni e quando la tripla di Paul Harris viene duplicta da TaShawn Thomas rientra a meno uno, 18-17. La risposta, che coincide con il primo giro di cambi, arriva con due conclusioni in post-up, di Pascolo e Macvan. Così alla fine del primo quarto, con schiacciata di McLean, Milano ha sette punti di margine, 24-17. Rakim Sanders con una tripla allenta la pressione all’inizio del secondo periodo che viceversa è favorevole a Cremona. Quando rientra a meno due con sette minuti da giocare (Gaspardo dalla media), Cancellieri brucia il suo primo time-out dal quale la squadra esce forte. McLean segna da sotto, Cinciarini stoppa, Sanders in entrata deposita il canestro del 31-25 forzando il time-out ma questa volta di Coach Pancotto. Qui c’è una pausa che Cremona sfrutta per ritornare da meno sette a meno due. Il parziale è interrotto da una correzione di Cinciarini e un libero di McLean. All’intervallo è 39-38 Olimpia. L’Olimpia cerca di innescare Macvan all’inizio del terzo sfruttando il mismatch ma il serbo rispetto al primo tempo è meno efficace nel finire al ferro. Cremona ne approfitta, sorpassa con Harris dalla lunetta (risponde Simon in gancio), poi con Mian in contropiede (McLean replica in entrata) e di nuovo con Biligha su assist di Amato andando a più due per la prima volta nella partita. Milano risponde la prima volta con un rimbalzo offensivo di Pascolo ma non la seconda volta così Cremona chiude un terzo periodo orrendo in vantaggio 53-51. Nell’ultimo quarto il massimo vantaggio della Vanoli tocca i sette punti a metà del periodo. Sul 61-54, McLean mette due liberi, segna a rimbalzo d’attacco, imitato poco dopo da Sanders. Poco dopo sempre Sanders completa un parziale di 10-0 che porta Milano avanti di tre. Macvan e Hickman dalla lunetta scavano sei punti di margine. Dopo il time-out di Pancotto, Holloway attcca la difesa biancorossa, Biligha mette due liberi, Holloway fa altrettanto e genera la nuova parità a quota 70. Al rientro, Hickman segna in entrata, Milano ruba palla e manda a canestro Dragic per il più quattro a 13 secondi dalla fine. Harris fa 2/3 dalla lunetta e l’Olimpia controlla per il 76-72 conclusivo. E’ l’ottava vittoria in altrettante gare.

VANOLI CREMONA-EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 72-76
(17-24, 38-39, 53-51)
VANOLI CREMONA
: Jovanovic ne, Amato 2, Mian 6, Gaspardo 6, Harris 15, Boccasavia ne, Wojciechowski, Biligha 14, Turner 4, Thomas TaShawn 10, Holloway 15. Allenatore: Pancotto.
EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: McLean 11, Fontecchio ne, Gentile 6, Hickman 9, Kalnietis, Dragic 4, Macvan 14, Pascolo 10, Cinciarini 2, Sanders 12, Abass 2, Simon 6. Allenatore: Repesa.
ARBITRI: Aronne-Rossi-Caiazza.Tiri liberi: Cremona 19/23, Milano 15/22. Uscito per cinque falli: nessuno.

REGGIO EMILIA-PESARO 87-80 – Settebello per la Grissin Bon, che vince 87-80 conquistando la settima vittoria consecutiva (record societario in A) e confermandosi al secondo posto in classifica. In casa reggiana decisivo Needham, sulla sponda marchigiana buone prove di Jones e Thornton. La difesa della Grissin Bon è insolitamente molle e Pesaro ne approfitta nel primo quarto, che si chiude 23-26. Nella fase iniziale del secondo periodo sul parquet si parla reggiano. La differenza tecnica emerge nitidamente e la squadra di casa va all’intervallo lungo 48-39. Al ritorno sul parquet i biancorossi commettono lo stesso errore del primo quarto e la truppa di Bucchi si riporta a contatto. Da quel momento si viaggia punto a punto fino a che, negli ultimi secondi, gli ospiti trovano un ottimo spunto e si presentano agli ultimi 10′ in vantaggio: 56-60. La frazione si apre con un fulmineo 10-2 pro Reggio, ma Consultinvest tiene la linea e ad un minuto dalla fine lo score recita 80-80. Mancano 30″ quando Neehdam, dopo una serie di azioni sconclusionate su entrambi i fronti, infila la ‘bombà che vale il +3 per i suoi. E’ la giocata decisiva prima che Aradori dalla lunetta metta al sicuro il risultato.

GRISSIN BON REGGIO EMILIA-CONSULTINVEST PESARO 87-80 
(23-26, 48-39, 56-60)
GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Aradori 18, Needham 17, Polonara 11, James 2, Della Valle 16, De Nicolao, Strautins 2, Cervi 5, Lesic 14, Gentile 2. Allenatore: Menetti.
CONSULTINVEST PESARO: Fields 7, Gazzotti 2, Cassese ne, Thornton 18, Jasaitis 6, Ceron 3, Bocconcelli ne, Jones 22, Serpili ne, Nnoko, Zavackas 6, Harrow 16. Allenatore: Bucchi.
ARBITRI: Filippini-Grigioni-Weidmann. Tiri liberi: Reggio Emilia 25/28, Pesaro 8/12. Usciti per cinque falli: Needham, Thornton.

CASERTA-CAPO D’ORLANDO 91-86 – La Pasta Reggia Caserta soffre ma vince 91-86 contro la Betaland Capo d’Orlando e tiene il passo delle prime tre della classe. Decisive nel finale le triple di Giuri e Cinciarini (12/24 le bombe realizzate dai casertani), cui prova a rispondere un Drake Diener (18 punti e top scorer del match) che però inizia troppo tardi a giocare. Caserta scappa a metà tempo (22-14), Capo d’Orlando, con due giochi da tre di Stojanovic e Iannuzzi si riavvicina (22-20). Nel secondo quarto il team di Di Carlo rialza la testa e torna in parità (34-34); la Juvecaserta torna sul +8 (44-36) e all’ultimo respiro del tempo è Jackson a subire fallo sulla tripla e a realizzare tre liberi per il 47-38 finale. Al ritorno sul parquet si sveglia Drake Diener, che con tre triple tiene Capo d’Orlando sulla scia. Ad inizio ultimo quarto sicliani in testa (64-59); i locali rispondono con Watt e la tripla di Sosa. Sul 69-68 per gli ospiti a fare la differenza sono le triple (due a testa) di Giuri e Cinciarini, che chiudono in pratica il match.

PASTA REGGIA CASERTA-BETALAND CAPO D’ORLANDO 91-86 
(25-19, 47-37, 58-59)
PASTA REGGIA CASERTA: Sosa 21, Cecere ne, Cinciarini 12, Putney 17, Gaddefors 5, Jackson 3, Giuri 12, Bostic 4, Cefarelli ne, Metreveli 2, Czyz, Watt 15. Allenatore. Dell’Agnello
BETALAND CAPO D’ORLANDO: Galipò ne, Munafò ne, Pepic 8, Fitipaldo 12, Iannuzzi 14, Laquintana 6, Perl ne, Nicevic ne, Delas 11, Diener 18, Archie 13, Stojanovic 4. Allenatore. Gennaro Di Carlo
ARBITRI: Mattioli-Bartoli-Ranaudo. Tiri liberi: Caserta 21/28, Capo d’Orlando 14/16. Uscito per cinque falli: Delas, Archie

PISTOIA-TRENTO 84-78 – Partita combattuta a partire dal primo quarto caratterizzato da basse percentuali di realizzazione: le due squadre non trovano il modo di mettere più di tre punti di vantaggio nei confronti l’una dell’altra. Nel secondo periodo Trento tocca in un paio di circostanze +4 (21-17 al 13′) ma l’esito della sfida resta su binari di grande incertezza, con gli ospiti che vanno al riposo avanti 36-33. Dopo l’intervallo la Flexx Pistoia entra in campo più determinata e piazza un parziale che le permette di raggiungere anche il +9 (50-41) al 26′. La Dolomiti Energia recupera dal -8 del 36′ (64-56) al -1 del 38′ (64-63), prima di un finale palpitante. Pistoia sembra potercela fare, ma tre tiri liberi di Baldi Rossi portano la sfida al supplementare dove Petteway, autore di 43 punti, porta i suoi compagni al successo aiutato dalle triple di Moore e Boothe.

THE FLEXX PISTOIA-DOLOMITI ENERGIA TRENTINO 84-78 DTS 
(13-14, 33-36, 55-52, 73-73)
THE FLEXX PISTOIA: Petteway 43, Cournooh 5, Antonutti, Solazzi, Di Pizzo, Lombardi 7, Crosariol 6, Roberts 8, Moore 6, Boothe 9. Allenatore: Esposito.
DOLOMITI ENERGIA TRENTINO: Craft 11, Jefferson 8, Baldi 9, Moraschini 2, Forray 6, Flaccadori 22, Gomes 2, Hogue 10, Lighty 8, Lechthaler. Allenatore: Buscaglia.
ARBITRI: Lanzarini-Martolini. Tiri liberi: PISTOIA 13/19, Trentino 19/26. Uscito per 5 falli: nessuno.

TORINO-VENEZIA 90-93 – L’Umana Reyer Venezia espugna il PalaRuffini di Torino 90-93 dopo un tempo supplementare, degna conclusione di una partita emozionante. Successo concretizzato da una tripla di Haynes nel tempo aggiuntivo. I gialloblù hanno avuto due tentativi per la tripla del pareggio, rifiutati in entrambi i casi dal ferro. Partita che sarebbe potuta finire anche al 40′, quando Venezia si è vista stoppare il tiro vincente di Ejim da un grande gesto atletico del torinese Wilson, con il tiro in evidente parabola discendente. Canestro quindi da convalidare ma non assegnato dalla terna composta da Seghetti, Attard e Calbucci. Miglior realizzatore di Venezia il croato Peric che ha chiuso con 23 punti e 11 rimbalzi, doppia cifra anche per Haynes (15), Ejim (12), Filloy (12) e Viggiano (11). La risposta di Torino ha avuto il volto di Washington, strepitoso in alcuni frangenti della partita con 22 punti e 16 rimbalzi, e DJ White, che ha chiuso con 23 punti. Venezia mantiene il quinto posto portando il bilancio a 5 vittorie e 3 sconfitte, Torino resta a un passo dalla zona playoff con un record inverso.

FIAT TORINO-UMANA REYER VENEZIA 90-93 DTS (24-15, 44-44, 67-65, 84-84)
FIAT TORINO: Wilson 7, Harvey 12, Wright 7, White 23, Parente ne, Alibegovic, Poeta 12, Washington 22, Okeke ne, Fall ne, Mazzola 7, Vitale ne. Allenatore: Vitucci.
UMANA REYER VENEZIA: Haynes 15, Ejim 12, Peric 23, Bramos 5, Tonut ne, Visconti ne, Filloy 12, Ress, Ortner 6, Viggiano 11, McGee 9. Allenatore: De Raffaele.
ARBITRI: Seghetti-Attard-Calbucci. Tiri liberi: Torino 14/16, Venezia 21/26. Usciti per 5 falli: nessuno.

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