Basket A1, Milano piega Capo d’Orlando. Per Caserta colpo scacciacrisi a Reggio Emilia (rs web Repubblica.it)

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L’Olimpia supera 90-74 i siciliani e consolida il primo posto, Venezia batte Cantù e tiene il passo. Si ferma Avellino, stoppata sul parquet di Torino (26 Wright). Caserta chiude la serie negativa di 5 sconfitte consecutive superando ai supplementari la Grissin Bon. Brescia, Vitali show col record di assist in Serie A (19)

ROMA –  L’Olimpia Milano fa valere la legge del Forum di Assago: per i ragazzi di Repesa è l’ottava vittoria casalinga in altrettante partite. Ad arrendersi è la Betaland Capo d’Orlando per 90-74, crollata nel terzo quarto dopo un primo tempo combattuto ad armi pari. Tiene il passo Venezia, che supera in casa Cantù per 93-72. Caserta interrompe la serie negativa di 5 ko di fila vincendo ai supplementari sul parquet di Reggio Emilia, successo esterno anche di Sassari a Varese, bene Pistoia e Brescia contro Cremona e Pesaro. Nel posticipo la Fiat Torino stoppa la Sidigas Avellino per 84-79: ‘monumentale’ prova di Wright, che termina con 26 punti all’attivo. Nel lunch match, netta vittoria di Trento su Brindisi: 84-48.

MILANO-CAPO D’ORLANDO – L’Olimpia non corre grandi pericoli nel confezionare la vittoria numero 14 in campionato. La coppia Cinciarini-Macvan genera il primo vantaggio Olimpia che tocca un paio di volte i sette punti prima che Capo d’Orlando si sblocchi con qualche tiro da fuori, di Laquintana e poi del vecchio avversario Drake Diener. I siciliani tornano a meno quattro prima che, dalla panchina, Simone Fontecchio segni cinque punti consecutivi, aprendo il 19-11 del massimo vantaggio. L’Ea7 prende 11 punti di vantaggio dopo un gioco da tre punti di Dragic. La risposta arriva con due triple di fila di Diener. All’intervallo Milano è avanti 45-39. L’Olimpia aggredisce il secondo tempo con un parziale di 9-0 che la spinge a +15 e include cinque punti consecutivi di Abass. Bastano due palle perse però per restituire un po’ di fiducia a Capo d’Orlando. Zoltan Perl con una tripla e un libero firma il meno nove mentre Coach Di Carlo si schiera a zona. La rimonta però dura poco. L’Olimpia ha Cinciarini con tre falli e McLean con quattro. Repesa utilizza Dada Pascolo da centro nominale e dilaga con cinque punti di Dragic e poi un contropiede concluso da Kalnietis. Si va all’ultimo periodo sul 68-51, rassicurante per i ragazzi di Repesa. La gara finisce qui perché il quarto periodo Milano lo attacca con la tripla del +20 di Sanders e l’assist di Kelnietis che manda in doppia cifra Fontecchio. Tutto tranquillo fino al 90-74 finale.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO-BETALAND CAPO D’ORLANDO 90-74 (27-19, 45-39, 68-51)
EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: McLean 8, Fontecchio 16, Kalnietis 7, Raduljica, Dragic 13, Macvan 11, Pascolo 5, Bortolani ne, Cinciarini 9, Sanders 8, Abass 9, Simon 4. Allenatore: Repesa.
BETALAND CAPO D’ORLANDO: Galipo’ ne, Carriani ne, Tepic, Iannuzzi 10, Laquintana 4, Perl 7, Nicevic ne, Delas 9, Diener 21, Ivanovic 10, Archie ne, Stojanovic 13. Allenatore: Di Carlo.
ARBITRI: Sabetta-Baldini-Capotorto.
NOTE: parziali: 27-19, 45-39, 68-51. Tiri liberi: Milano 9/13, Capo d’Orlando 10/13. Uscito per cinque falli: McLean.

VENEZIA-CANTU’ – Con una partita in crescendo, l’Umana Reyer travolge la Red October Cantù e si conferma al secondo posto della serie A. Mvp del match un Peric da 27 punti e 29 di valutazione, ma tutta la squadra di coach De Raffaele dà il suo contributo, compreso il giovane Miaschi (classe 2000) che bagna con un canestro l’esordio in serie A. La chiave del match è l’intensità difensiva dei veneziani, che mette in difficoltà l’attacco canturino, che pure aveva iniziato nel migliore dei modi, con Johnson e Dowdell in particolare evidenza. Dopo gli strappi del primo tempo (3-11 dopo 3′ e 9-19 dopo 7′ nel primo quarto; 26-25 al 15′, 31-37 al 18′, 43-38 all’intervallo lungo), la partita si incanala in maniera decisiva al rientro dagli spogliatoi, con la panchina di Cantù costretta a consumare tutti e tre i time out in soli 6’40”, senza peraltro cambiare l’inerzia, con Venezia che vola a +20 (67-47) al 19’30”. La squadra di De Raffaele, che manda in doppia cifra anche Haynes (18, di cui 11 di fila nel rientro a fine secondo quarto) ed Ejim (15), chiude i conti in avvio di ultimo periodo, arrivando fino a +25 (83-58), prima di concedere le meritate standing ovation ai suoi protagonisti e spazio in campo ai più giovani, fino al 93-72 finale.

UMANA REYER VENEZIA-RED OCTOBER CANTU’ 93-72 (16-23, 43-38, 70-51)
UMANA REYER VENEZIA: Haynes 18, Hagins 8, Ejim 15, Peric 27, Bramos 8, Visconti, Miaschi 2, Filloy 4, Ress, Ortner 4, Viggiano, McGee 7. Allenatore: De Raffaele.
RED OCTOBER CANTU’: Acker, Cournooh 7, Baparape’ ne, Parrillo 2, Pilepic 3, Calathes 13, Callahan ne, Kariniauskas ne, Darden 6, Dowdell 14, Quaglia 9, Johnson 18. Allenatore: Bolshakov.
ARBITRI: Filippini-Sardella-Belfiore.
NOTE: parziali: 16-23; 43-38; 70-51. Tiri liberi: Venezia 4/6, Cantu’ 6/7. Uscito per cinque falli: nessuno.

TORINO-AVELLINO – La Fiat Torino impone un brusco stop alla Sidigas Avellino al PalaRuffini: sconfitta che non consente agli irpini di agganciare la Reyer Venezia al secondo posto, mentre per gli uomini di Vitucci i due punti significano sesto piazza, anche se in coabitazione con altre quattro squadre. Per i torinesi la vittoria porta la firma di Chris Wright, autore di 26 punti con 3/4 da 3 punti e 4 assist. Il playmaker statunitense della Fiat ha orchestrato l’attacco gialloblù, trovando canestri importanti nei momenti chiave della partita. Nonostante la superiorità fisica degli irpini e la serata di Ragland, che ha chiuso con 19 punti e il 50% dall’arco, Avellino ha inseguito per tutta la seconda metà di partita, pagando la grande difesa gialloblù e l’allungo finale dei padroni di casa, che hanno prima scavato il solco con la tripla di Mazzola del 76-69, quindi hanno dato un’ulteriore accelerata con il canestro di Washington e un tecnico a Leunen. L’81-74 di Wilson con meno di un minuto da giocare ha sancito la vittoria della Fiat.

FIAT TORINO-SIDIGAS AVELLINO 84-79 (21-20, 38-37, 60-58)
FIAT TORINO: Wilson 10, Harvey 8, Wright 26, White 13, Parente, Alibegovic 4, Washington 14, Okeke, Fall ne, Mazzola 9, Vitale ne. Allenatore: Vitucci.
SIDIGAS AVELLINO: Zerini 5, Ragland 19, Green 6, Esposito ne, Leunen 5, Cusin 7, Severini, Randolph 2, Obashohan 4, Fesenko 15, Thomas 16, Parlato ne. Allenatore: Sacripanti.
ARBITRI: Seghetti-Mazzoni-Ranaudo.
NOTE: parziali 21-20, 38-37, 60-58. Tiri liberi: Torino 21/26, Avellino 5/11. Usciti per 5 falli: nessuno.

REGGIO EMILIA-CASERTA – La Pasta Reggia Caserta esce dal tunnel della crisi espugnando al termine di un match teso e vibrante il PalaBigi di Reggio Emilia. I padroni di casa invece continuano nel loro momento nero e la quinta sconfitta nelle ultime sei partite. Decisivo Diawara, con Putney, per la Juve, mentre alla Grissin Bon non sono bastati un ottimo Cervi e un generoso Della Valle. La Grissin Bon paga anche un disastroso 4/30 dalla linea dei 6,75. Il secondo quarto si snoda equilibrato sino al 4′, poi sull’asse Cervi-Lesic la Grissin Bon costruisce un minibreak che la porta a guidare 33-26. Margine che la truppa di Menetti si porta in dote fino alla fine, con la Pasta Reggia che perde Sosa dopo che il caraibico si fa fischiare un altro fallo tecnico, il secondo del match, che gli vale l’espulsione. Dall’intervallo lungo si torna sul punteggio di 45-37 per i padroni di casa. A condurre le danze è sempre la Grissin Bon che appare più intensa, con i campani a restare comunque attaccati al match, complice anche gli errori dei reggiani, in particolare di Needham che ne combina di cotte e di crude prima che Menetti lo richiami in panchina. All’8′ la sfida è di nuovo in parità (54-54). Equilibrio che si discosta di poco sul finale, con la Grissin Bon che si presenta agli ultimi 10′, in vantaggio 63-60. Kaukenas, in campo a sette mesi dal ritiro, mette il canestro del +1 reggiano a 25 secondi dalla fine. Bostic fa 1/ 2 dalla lunetta e si va al supplementare. L’overtime si gioca ad alta tensione. A 30 secondi dalla fine con la Grissin Bon a +3 Putney trova la ‘bomba’ di tabellone dell’ennesimo pareggio. Poi a 2″ dalla fine Diawara sigla l’85-86 pro Caserta.

GRISSIN BON REGGIO EMILIA-PASTA REGGIA CASERTA 85-86 dts (21-22, 45-37, 63-60)
GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Needham 12, Polonara 12, Della Valle 13, De Nicolao 9, Bonacini ne, Strautins 5, Kaukenas 8, Cervi 15, Lesic 11, Lever ne. Allenatore: Menetti.
PASTA REGGIA CASERTA: Sosa 13, Puoti ne, Cinciarini 6, Ventrone ne, Putney 14, Diawara 14, Gaddefors 5, Cecere ne, Giuri 10, Bostic 13, Cefarelli, Watt 11. Allenatore: Dell’Agnello.
ARBITRI: Mattioli-Bartoli-Bettini.
NOTE: parziali: 21-22, 45-37, 63-60, 76-76. Tiri liberi: Reggio Emilia 23/30, Caserta 23/34. Usciti per cinque falli: Kaukenas, Needham.

BRESCIA-PESARO – Una super Germani Brescia asfalta la Consultinvest Pesaro, battuta 99-68. Partita perfetta da parte della squadra di casa che manda sei giocatori in doppia cifra, ma che soprattutto può contare su uno straordinario Luca Vitali che batte il record di assist in serie A firmandone 19. La curiosità è che il precedente record, 18 assist, apparteneva sempre a lui che l’aveva stabilito fa nel derby contro Cremona. Comincia aggressiva la squadra di casa che rompe il ghiaccio con Berggren. Il lungo, insieme a Landry, appare particolarmente ispirato mentre dall’alatra parte solo Thornton e Nnoko sembrano riuscire a tenere il passo di una Germani scatenata: sul 15-9 coach Bucchi chiama il timeout. Ma la forza d’inerzia della partita non cambia e il quarto d’apertura si chiude con un 31-17 che ben rappresenta il dominio bresciano. Con una tripla di Bushati la Germani trova addirittura il +17 in avvio di secondo parziale, poi Thornton, Gazzotti e Ceron riescono a rosicchiare qualcosa e a portare Pesaro sul -12, ma all’intervallo lungo Brescia va col massimo vantaggio: 53-33. È’ a tratti imbarazzante lo strapotere di Brescia che alla metà esatta del terzo quarto si ritrova sul +27: 67-40. L’ispirazione della frazione è uno scatenato Lee Moore, nei panni del folletto imprendibile. Ma è tutta la Germani a girare a meraviglia intorno al suo play Luca Vitali. Non è da meno il fratello Michele una cui tripla regala il +30 ai locali. Gli ultimi 10′ sono pro forma: servono a Luca Vitali per battere il nuovo record di assist in serie A.

GERMANI BASKET BRESCIA-CONSULTINVEST PESARO 99-68 (31-17, 53-33, 74-36)
GERMANI BASKET BRESCIA: Moore 15, Berggren 14, Bruttini ne, Vitali L. 5, Landry 15, Nyonse, Bolis, Burns 11, Vitali M. 21, Moss 13, Bushati 5. Allenatore: Diana.
CONSULTINVEST PESARO: Fields 8, Gazzotti 3, Cassese 3, Thornton 10, Jasaitis 8, Ceron 6, Bocconcelli ne, Jones 18, Serpili ne, Nnoko 8, Zavackas 2, Harrow 2. Allenatore: Bucchi.
ARBITRI: Sahin-Biggi-Quarta.
NOTE: parziali: 31-17, 53-33, 74-46. Tiri liberi: Brescia 14/18, Pesaro 10/12. Uscito per cinque falli: nessuno.

PISTOIA-CREMONA – Con questo successo Pistoia aggancia la zona playoff a quota 16 punti, mentre Cremona resta mestamente all’ultimo posto in compagnia di Varese. È stata una partita dai due volti: nel primo tempo i padroni di casa litigano sempre col canestro, così Cremona ha modo di volare prima sul +11 (19-8 al 9′) e poi anche sul +13 (30-17 al 16′). Come capita spesso, al rientro dopo l’intervallo Pistoia si presenta sul parquet con più determinazione e in breve tempo piazza un parziale di 11-0 che la riporta avanti (39-36 al 27′). Sulle ali dell’entusiasmo la The Flexx vola fino al +10 del 34′ (56-46) ma Cremona in un batter d’occhio si riporta a contatto (58-57), poi però sbaglia la tripla della possibile parità a 30 secondi dal termine.

THE FLEXX PISTOIA-VANOLI CREMONA 64-59 (9-19, 24-32, 44-44)
THE FLEXX PISTOIA: Petteway 11, Okereafor 5, Antonutti 4, Solazzi, Lombardi 1, Di Pizzo, Crosariol 5, Magro 5, Roberts 5, Moore 9, Boothe 19. Allenatore: Esposito.
VANOLI CREMONA: Biligha 13, Thomas 6, Mian 5, Holloway 9, Turner 9, Harris 15, Gaspardo 2, Amato, Carlino, Wojciechowski. Allenatore: Lepore.
ARBITRI: Lo Guzzo-Borgioni-Weidmann.
NOTE: parziali: 9-19, 24-32, 44-44. Tiri liberi: Pistoia 14/18, Cremona 16/17. Uscito per cinque falli: Harris.

VARESE-SASSARI – Sono due i fattori che regalano a Sassari una vittoria per 81 a 73 molto importante per la classifica e consegnano a Varese una sconfitta che rende sempre più complicato il suo cammino verso la salvezza: il primo sono le triple, ben 16 (su 31 tentativi), sotto le quali i sardi “seppelliscono” gli avversari; il secondo è la prestazione di Rok Stipcevic, ex di turno, protagonista di una prestazione assolutamente impeccabile (alla fine per lui 2/3 da due punti, 3/6 da tre, 8/8 nei personali, 6 rimbalzi e 3 assist). Sassari scava sin dall’avvio il primo break (16-22 al 7′) grazie soprattutto al tiro da tre punti ma Varese è brava a reggere l’urto e a restare a contatto. La Openbjobmetis rimette in naso avanti grazie a un paio di iniziative di Avramovic prima che l’artiglieria dei sardi riprenda a fare fuoco (33-38 al 16′); ma ancora i padroni di casa sanno rimediare per chiudere in perfetta parità alla sirena dell’intervallo lungo (42-42). Anche nel terzo quarto l’avvio è sempre in equilibrio (52-52 25′) prima di un tentativo di fuga di Varese (57-52 al 28′) a cui Sassari pone rimedio sempre grazie alle triple (61-62 all’ultimo intervallo). Carter, Stipcevic e d’Ercole, tutti e tre dalla linea dei 6,25, rilanciano il Banco di Sardegna (63-71 al 33′, 65-74 al 36′). Varese ci prova con la zona ma subito Sacchetti la fora da lontano (69-77 al 38′). Eyenga, ex di turno, non ci sta e trascina Varese con due invenzioni da fuori e da sotto (73-77 a 1’50”). Ma una tripla sul filo dei 24 secondi di Stipcevic chiude definitivamente il conto.

OPENJOBMETIS VARESE-DINAMO SASSARI 76-83 (24-25, 42-42, 61-62)
OPENJOBMETIS VARESE: Johnson 14, Anosike 9, Maynor 6, Avramovic 10, Pelle, Bulleri, Cavaliero 4, Kangur 16, Canavesi, Ferrero 7, Eyenga 10, Lo Biondo. Allenatore: Caja.
DINAMO SASSARI: Bell 13, Lacey 9, Devecchi 2, D’Ercole 6, Sacchetti 10, Lydeka 5, Savanovic 3, Carter 9, Stipcevic 21, Lawal 5, Ebeling, Monaldi. Allenatore: Pasquini.
ARBITRI: Lanzarini, Attard, Morelli.
NOTE: parziali 24-25; 42-42; 61-62. Tiri liberi: Varese 4/6, Sassari 6/7. Usciti per cinque falli: nessuno.

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