Basket, Serie A1: Milano soffre ma piega Varese. Pesaro sbanca Reggio, bene Brescia e Bologna (rs web Repubblica.it)

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L’Olimpia si impone al fotofinish nel derby lombardo e raggiunge in vetta Torino, Venezia e Brescia, vittoriosa su Avellino. Colpo della Vuelle in casa della Grissin Bon, la Virtus Bologna travolge Capo d’Orlando

ROMA – Dopo la vittoria di Venezia in volata su Trento, la seconda giornata del campionato di Serie A di basket vede il sofferto successo di Milano nel derby contro Varese e le affermazioni di Brescia ai danni di Avellino, di Bologna, che schianta Capo d’Orlando grazie a Gentile e Aradori, e di Pesaro, capace di sbancare Reggio Emilia con una prestazione di grande tenacia. Il programma del turno si era aperto sabato con le vittorie interne di Torino e Cantù e si chiuderà con il posticipo di stasera tra Pistoia e Brindisi.

MILANO FA SUO IL DERBY CON VARESE – Si decide al fotofinish il derby lombardo tra Milano e Varese. Al debutto in campionato davanti al pubblico di casa Simone Pianigiani vede i suoi soffrire più del previsto. Merito dell’Openjobmetis, che sfodera una prestazione di grande tenuta psicofisica e non molla mai la presa, bloccando ogni tentativo di allungo dell’Olimpia. L’EA7 parte forte e nel primo quarto raggiunge anche il +7 (20-13), ma Varese è brava a non perdere contatto e a ribattere colpo su colpo nel secondo periodo: all’intervallo lungo soltanto cinque lunghezze separano le squadre (39-34). Al ritorno sul parquet i padroni di casa sembrano far volgere l’inerzia dell’incontro definitivamente dalla loro parte: il break meneghino, chiuso dai canestri di Theodore e Goudelock, vale il +12 (54-42) per gli uomini di Pianigiani. L’Openjobmetis, però, ha ancora energie per reagire e negli ultimi tre minuti concede appena due punti a Milano, che torna a sentire il fiato sul collo degli ospiti (56-52). L’ultima frazione corre via sui binari dell’equilibrio, tra gli strappi cercati dall’Olimpia e le puntuali repliche di Varese. La squadra di Caja riesce a più riprese ad impattare, ma nel finale l’EA7 fa valere il maggior tasso tecnico a sua disposizione. Theodore si carica la squadra sulle spalle e trova canestri che pesano come macigni, mentre Varese paga a caro prezzo i troppi errori dalla lunetta (10/20). Milano guida dunque la classifica a punteggio pieno, assieme a Venezia, Brescia e Torino.

EMPORIO ARMANI MILANO-OPENJOBMETIS VARESE 74-73 (20-15, 39-34, 56-52)
MILANO: Goudelock 21, Micov 7, Pascolo ne, Fontecchio 3, Cinciarini, Cusin 2, Abass ne, M’Baye 7, Theodore 21, Jefferson 4, Bertans 2, Gudaitis 7. Allenatore: Pianigiani.
VARESE: Avramovic 5, Pelle, Bergamaschi ne, Natali 5, Okoye 14, Tambone 2, Cain 5, Ferrero 4, Wells 11, Waller 14, Hollis 13. Allenatore: Caja.
ARBITRI: Lo Guzzo-Bartoli-Bongiorni.
NOTE – Tiri liberi: Milano 14/22, Varese 10/20. Uscito per cinque falli: Natali e Okoye.

BRESCIA BATTE AVELLINO E RESTA A PUNTEGGIO PIENO – Brescia centra il secondo successo in altrettante gare di campionato. Vitali e compagni si portano a casa uno scalpo pesante, quello della Sidigas Avellino, che al PalaGeorge viene spazzata via da un grande ultimo quarto degli avversari. Sacripanti getta nella mischia il rientrante Fesenko, gli irpini partono bene nel primo quarto, toccando anche il +8 prima del canestro di Fall a fine frazione (20-26). Una raffica di Michele Vitali rimette Brescia in carreggiata, i lombardi si trovano sul +7 (33-26) ma il parziale prosegue fino al 16-0, fino alla risposta firmata da Leunen e Fitipaldo. All’intervallo lungo si è sul 49-44, Brescia scappa nuovamente fino al 57-48 con Luca Vitali e Hunt ma la risposta di Avellino non si fa attendere. Ancora Leunen e Rich non solo riportano a contatto la Scandone, ma le permettono anche di mettere il naso avanti con due liberi di Wells (61-63). I padroni di casa infilano un altro maxi-parziale fino al 70-64 di fine terzo quarto. Un antisportivo fischiato a Fesenko vale l’allungo giusto: la Germani si ritrova sul +11 (75-64) dopo soli sessanta secondi, Moss e Landry alzano i ritmi e Brescia trionfa largamente 96-75.

GERMANI BASKET BRESCIA – SIDIGAS AVELLINO 96-75 (20-26, 49-44, 70-64)
BRESCIA: Moore 16, Hunt 19, Vitali 8, Landry 16, Veronesi ne, Fall 2, Traini, Vitali 19, Moss 5, Sacchetti 5, Bushati 6. Allenatore: Diana.
AVELLINO: Zerini 5, Wells 14, Fitipaldo 10, Mavric ne, Leunen 16, Scrubb 3, Filloi 2, D’Ercole, Rich 18, Fesenko 5, Ndiaye 2, Parlato ne. Allenatore: Sacripanti.
ARBITRI: Baldini-Boninsegna-Martolini.
NOTE – Tiri liberi: Brescia 10/15, Avellino 12/16. Uscito per cinque falli: nessuno.

BOLOGNA TRAVOLGE CAPO D’ORLANDO – Gli impegni serrati continuano a mettere in crisi la Betaland Capo d’Orlando, che dopo l’esordio con sconfitta nel posticipo della prima di campionato cede di schianto anche in casa della Virtus Bologna, che dimentica il ko al debutto contro Trento. L’uomo chiave del successo delle vu nere è Alessandro Gentile, che chiude con 17 punti e 11 rimbalzi in 27 minuti di utilizzo. I padroni di casa allungano già dal primo quarto, chiudendo i dieci minuti iniziali sul +12 (27-15). Pratica archiviata già prima dell’intervallo lungo, con l’Orlandina che non trova mai il fondo della retina e si trova sotto di 18 lunghezze (48-30). In una serata terribile sui due fronti, Capo d’Orlando completa il disastro in un terzo quarto da soli quattro punti realizzati. La Virtus, che chiude con quattro uomini in doppia cifra (Umeh 10, Lawson 13, Aradori 18), non ha problemi nel gestire il largo vantaggio nei minuti conclusivi.

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – BETALAND CAPO D’ORLANDO 88-52 (27-15, 48-30, 66-34)
BOLOGNA: Gentile 17, Umeh 12, Pajola 5, Ndoja 6, Rosselli 6, Lafayette 3, Aradori 18, Gentile ne, Berti ne, Lawson 13, Slaughter 8. Allenatore: Ramagli.
CAPO ORLANDO: Alibegovic 9, Ihring 5, Atsur 12, Inglis 9, Kulboka 3, Lagana’ ne, Delas, Edwards 5, Wojciechowski 7, Carlo ne, Ikovlev 2. Allenatore: Di Carlo.
ARBITRI: Mazzoni-Sardella-Borgioni.
NOTE – Tiri liberi: Bologna 15/23, Capo d’Orlando 3/5. Uscito per cinque falli: nessuno.

COLPO PESARO A REGGIO EMILIA – Colpo grosso esterno per la Vuelle Pesaro, che con pazienza e tenacia sbanca il PalaBigi. Reggio Emilia parte bene, Moore e Mika rispondono colpo su colpo allo show di Della Valle. Il primo quarto si chiude sul 26-22 con l’azzurro già in doppia cifra (10 punti) e Mika a quota 11. Julian Wright, partito in quintetto, si accende solo a tratti: la Grissin Bon riesce ad allungare fino al +10, alla sirena dell’intervallo Reggio Emilia è però avanti solamente di due (53-51). Un parziale di 7-0 in avvio di terzo quarto non basta alla Reggiana per piazzare lo strappo decisivo, Mika, Moore e Omogbo riportano gli ospiti a -2 a 10? dalla fine. Nevels è l’uomo forte dell’inizio di quarto quarto, con ben 9 punti, ma Pesaro non si perde mai d’animo e nel finale piazza il sorpasso vincente: i soliti Moore (29 punti) e Mika trovano i canestri della vittoria (95-102).

GRISSIN BON REGGIO EMILIA-VL PESARO 95-102 (26-22, 53-51, 74-72)
REGGIO EMILIA: Candi 2, Della Valle 24, De Vico 2, Cervi 17, Sane’ 6, Nevels 17, Reynolds 8, Mussini 4, Bonacini ne, Wright 12, Markoishvili 3. Allenatore: Menetti.
VL PESARO: Omogbo 20, Ceron 12, Mika 16, Moore 29, Bocconcelli ne, Solazzi ne, Ancellotti 6, Bertone 8, Monaldi 11, Serpilli. Allenatore: Leka.
ARBITRI: Seghetti-Bettini-Giovannetti.
NOTE – Tiri liberi: Reggio Emilia 15/15, Pesaro 27/27. Uscito per 5 falli: nessuno.

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