Basket, Serie A1: Torino batte Milano e aggancia il secondo posto. Vincono Trento, Varese e Cantù (rs web Repubblica.it)

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La Fiat si impone nello scontro diretto con l’Olimpia e approfitta dei ko di Venezia e Avellino. La Dolomiti Energia passa a Brindisi, Openjobmetis e Red October fanno valere il fattore campo contro Capo d’Orlando e Virtus Bologna

ROMA – Dopo Brescia, Venezia e Avellino cade anche Milano. La decima giornata di serie A vede tutte le prime quattro della classe sconfitte. A sorridere è Torino, che imponendosi proprio nello scontro diretto con l’Olimpia, aggancia il gruppo delle seconde e torna a respirare aria di alta quota. Nelle altre gare Trento passa a Brindisi, mentre Varese e Cantù fanno valere il fattore casalingo contro Capo d’Orlando e Virtus Bologna.

TORINO FA SUO IL POSTICIPO – Torino batte Milano nel posticipo 71-59, ritrova il successo dopo due ko consecutivi in campionato e un periodo negativo anche in EuroCup (4 sconfitte di fila) e conquista due punti pesantissimi per la classifica. La posta in palio è alta ed entrambe le squadre commettono molti errori. Dopo un primo quarto di grande equilibrio, chiuso con il vantaggio della Fiat (16-14), Torino prova a scappare nel secondo. Gli uomini di Banchi riversano sul parquet tanta aggressività difensiva e Milano fatica a trovare la via del canestro: l’Auxilium, grazie al break concluso da Patterson si porta sul +10 (26-16). L’Olimpia fatica, ma sfruttando la maggiore reattività sotto i tabelloni (sono 8 i rimbalzi offensivi dell’Armani all’intervallo) riesce a dimezzare lo svantaggio e a non perdere troppo contatto (32-27). La svolta si consuma nel terzo periodo, quando in casa Milano si spegne la luce. L’EA7 ha le polveri bagnate da tre e tira con pessime percentuali anche da due. Torino concede solo 8 punti agli uomini di Pianigiani e con un allungo impressionante vola sul 52-35. Il divario aumenta in avvio di ultima frazione, quando una tripla totalmente fuori ritmo di Jones vale il +20 (55-35). Milano non molla e prova a tornare in gara, ma la Fiat respinge l’assalto degli ospiti con la tripla di Vujacic e l’1/2 dalla lunetta di Iannuzzi che valgono il 61-46. Il margine appare più che rassicurante per la squadra di Banchi che nel finale si rilassa un po’ e permette a Milano di risalire fino al -8 (65-57). Il risveglio dell’EA7 è tardivo e l’Auxilium conduce in porto una vittoria che permette l’aggancio al gruppo delle seconde.

FIAT TORINO-EMPORIO ARMANI MILANO 71-59 (16-14, 32-27, 52-35)
TORINO: Garrett 3, Parente ne, Vujacic 10, Poeta 4, Stephens ne, Patterson 16, Washington 3, Okeke 2, Jones 9, Mazzola ne, Iannuzzi 9, Mbakwe 15. Allenatore: Banchi.
MILANO: Micov 9, Vecerina ne, Pascolo, Tarczewski 9, Cinciarini 9, Cusin 2, Abass, M’Baye 6, Theodore 7, Bertans 2, Gudaitis 5, Jerrels 10. Allenatore: Pianigiani.
ARBITRI: Sahin-Attard-Bongiorni.
NOTE – Tiri liberi: Torino 21/28, Milano 13/21. Usciti per cinque falli: Patterson, Washington, Tarczewski.

TRENTO PASSA A BRINDISI –  Sfugge di mano nel finale di partita la possibile vittoria per Brindisi: Trento conquista i due punti e condanna la New Basket a restare fanalino di coda della classifica dopo la decima giornata del campionato di serie A di Basket. Subito combattuta la gara, che inizia in equilibrio. Al 4? il punteggio è sul 6-8. Lalanne realizza il canestro del 10 pari al 6?, ma Silins da 3 vanifica momentaneamente lo sforzo di Brindisi. Sutton punisce i padroni di casa con tre canestri pesanti che contribuiscono a portare nuovamente avanti Trento nel finale del primo parziale. Cardillo sbaglia una tripla sulla sirena, sul 20-25. Dopo due minuti l’inizio del secondo quarto Trento vola a +7 e solo il ritorno in campo di Lalanne riesce a scuotere i biancoazzurri: al 15? il divario è nuovamente sotto la doppia cifra (29-38). La tripla di Mesicek vale il 38-43. Si va all’intervallo lungo sul 41-49. Al rientro dagli spogliatoi il 3+2 di Lalanne riporta Brindisi a un passo dagli avversari, a -3. Ancora Lalanne per il 48-49 al 24?. La squadra ospite continua a sbagliare. È Suggs a firmare il sorpasso (52-51) al 25?. Il terzo quarto finisce 61-60. Ad inizio dell’ultimo quarto Brindisi va in black-out. La squadra ospite torna in vantaggio. Smith e Mesicek riportano la gara in parità (67-67) a 3? dalla fine. Trento ritrova energia e dinamismo: a un minuto dalla fine è a +6 e chiude in sicurezza.

HAPPY CASA BRINDISI-DOLOMITI ENERGIA TRENTINO 72-77 (20-25, 41-49, 61-60)
BRINDISI: Suggs 8, Tepic 2, Oleka ne, Smith 12, Mesicek 10, Cardillo, Sirakov ne, Moore 11, Donzelli, Canavesi ne, Giuri 6, Lalanne 23. Allenatore: Dell’Agnello.
TRENTO: Franke, Sutton 16, Silins 9, Forray 7, Conti ne, Flaccadori 2, Gutierrez 14, Czumbel ne, Gomes 16, Lechthaler, Shields 13. Allenatore: Buscaglia.
ARBITRI: Filippini-Di Francesco-Boninsegna.
NOTE – Tiri liberi: Brindisi 9/14, Capo D’Orlando 8/13. Usciti per cinque falli: nessuno.

BOLOGNA CADE A CANTÙ – Vittoria di carattere per Cantù contro una Bologna sotto tono, battuta 94-87. Due punti importanti per il morale dei biancoblu e per tenere accese le speranze di entrare nelle final eight. La Virtus sfodera il meglio nella terza frazione e nell’ultimo quarto tenta il tutto per tutto, rimanendo a corto di energie. Miglior marcatore Culpepper con 28 punti e l’80% nel tiro da tre. Sono proprio due triple consecutive di Culpepper a dare lo sprint a Cantù nel primo minuto. Bologna è imprecisa dalla distanza e si fa sorprendere in transizione, i brianzoli conquistano il massimo vantaggio al 5? (15-6). Bologna reagisce e con Baldi Rossi da tre riguadagna campo fino al controsorpasso di Aradori (17-18). Burns risponde e Cantù chiude la prima frazione avanti di tre (25-22). Sono ancora i padroni di casa a prendere il largo nel secondo quarto. Se contro la zona di Bologna fatica a trovare il canestro, quando fa correre la palla la squadra di Sodino è decisamente a suo agio. Culpepper va a segno in transizione e dalla distanza, Gentile si fa rubare palla e Smith ne approfitta mettendo a segno i 6 punti di fila che portano Cantù sul +12 (50-38) all’intervallo. Miniparziale di Bologna di 5-10 nei primi 4? della terza frazione. Una tripla di Umeh porta i bolognesi a -5. I brianzoli reagiscono cercando il gioco veloce; affidandosi alle incursioni di Burns riguadagnano il vantaggio perso e chiudono la frazione avanti di 8 lunghezze (71-63). Ultimo quarto con i bolognesi all’assalto che raddoppiano la difesa e mettono in difficoltà i portatori di palla. I fratelli Gentile e Aradori non smettono di crederci e portano Bologna a – 4 a tre minuti e mezzo dalla fine. Ma non basta, Cantù trova i canestri del lungo Thomas che anche dalla lunetta non sbaglia e del solito solido Burns. Nulla da fare per Bologna, Alessandro Gentile sbaglia solo sotto canestro e Bologna si arrende.

RED OCTOBER CANTÙ-SEGAFREDO BOLOGNA 94-87 (25-22, 50-38, 71-63)
CANTÙ: Smith 13, Culpepper 28, Pappalardo ne, Cournooh 2, Parrillo 2, Tassone ne, Crosariol 4, Maspero ne, Raucci ne, Chappell 15, Burns 17, Thomas 13. Allenatore: Sodini.
VIRTUS BOLOGNA: Gentile 21, Umeh 11, Pajola ne, Baldi Rossi 10, Ndoja 7, Lafayette 11, Aradori 13, Gentile 5, Lawson 7, Slaughter 2. Allenatore: Ramagli.
ARBITRI: Biggi-Sardella-Quarta.
NOTE -Tiri liberi: Cantù 21/23, Bologna 8/12. Usciti per 5 falli: nessuno.

VARESE DOMINA CAPO D’ORLANDO –  Vittoria schiacciante per i lombardi che, presi per mano da un Tyler Cain lussuoso (10/10 da 2 e 14 rimbalzi per un totale di 39 di valutazione), ritrovano i due punti dopo tre ko di fila. Partita combattuta fin dall’inizio, con gli ospiti che si portano avanti grazie a Ikovlev, Delas e Kulboka e i padroni di casa che rispondono con Okoye e Cain che a 3? dalla prima sirena firmano il 10-10. La perfetta parità dura fino alla bomba di Okoye che timbra il 17-14 del 10?. La Openjobmetis mantiene il vantaggio in apertura di secondo periodo con Ferrero. A fare la differenza in campo, però, è la difesa dei ragazzi di coach Caja che permette loro di allungare in maniera decisiva con Tambone che, al 18?, firma dalla lunetta il +14 (38-24). Maynor e Atsur provano a ricucire, ma al 20? è ancora Varese a guidare con sicurezza: 41-30. La ripresa è ancora di stampo biancorosso. Nonostante le triple di Kulboka, infatti, la Openjobmetis mantiene il vantaggio dilagando sul +18 (65-47) sfruttando la serata di grazia di Cain, un fattore sotto canestro. Al 30? il gap è ancora più ampio: +20 (67-47). Sulle ali dell’entusiasmo Varese gestisce alla grande il vantaggio riuscendo a dilagare ulteriormente. Alla fine il risultato si ferma sul definitivo 82-58.

OPENJOBMETIS VARESE-BETALAND CAPO D’ORLANDO 82-58 (17-14, 41-30, 67-47)
VARESE: Avramovic 9, Pelle 2, Bergamaschi ne, Natali, Okoye 14, Seck ne, Tambone 8, Cain 22, Ferrero 14, Wells 4, Waller 9, Hollis. Allenatore: Caja.
CAPO D’ORLANDO: Alibegovic 3, Maynor 9, Ihring 2, Atsur 10, Kulboka 9, Lagana’ ne, Delas 8, Wojciechowski 5, Ikovlev 12, Donda ne. Allenatore: Di Carlo.
ARBITRI: Begnis-Borgioni-Giovannetti.
NOTE – Tiri liberi: Varese 9/13, Capo d’Orlando 3/5. Usciti per cinque falli: nessuno.

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